Il 13 e 14 maggio, Forze Armate, Forze dell’Ordine e istituzioni trasformano il parco di Valmontone, vicino Roma, in un laboratorio didattico con oltre 50 progetti su bullismo, sicurezza, ambiente e tecnologia.
MagicLand si trasforma in scuola
Il 13 e 14 maggio, MagicLand non sarà solo un parco divertimenti. Per due giorni, il grande spazio di Valmontone, alle porte di Roma, si trasforma in quello che gli organizzatori definiscono la “scuola senza pareti più grande d’Italia”: migliaia di studenti provenienti da ogni angolo del Paese parteciperanno a oltre 50 progetti educativi costruiti attorno all’esperienza diretta, non alla lezione frontale.
È la seconda edizione degli School Days, e rispetto alla prima il programma cresce sia per numero di contenuti che per istituzioni coinvolte. Al fianco di MagicLand lavorano Esercito Italiano, Polizia di Stato, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera. L’elenco include anche realtà come l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Protezione Civile, ANAS, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, FareAmbiente, la Federazione Motociclistica Italiana, l’Associazione Familiari Vittime della Strada, la Scuola Italiana Cani di Salvataggio, Space 42 e Rete della Salute.
Cosa fanno gli studenti al parco
I temi affrontati coprono un arco molto ampio: bullismo e cyberbullismo, violenza di genere, uso consapevole della tecnologia e dei social, sicurezza stradale, tutela dell’ambiente, legalità. Ma il punto che distingue gli School Days da un convegno o da una mattinata in aula è il metodo. Gli studenti non ascoltano: fanno.
All’interno di una horror house, viene ricostruita una scena del crimine. Nel lago centrale del parco si svolgono operazioni di salvataggio con moto d’acqua e cani addestrati. I ragazzi possono osservare droni, robot e unità cinofile in azione, e toccare con mano le tecnologie che le istituzioni usano sul campo. Il planetario, il più grande d’Europa, con visione a 360 gradi, diventa lo spazio per esplorare i fondali marini o per capire i principi del volo e della meteorologia.
C’è anche una sezione dedicata all’orientamento professionale: i Reparti Reclutamento e Selezione Nazionale propongono simulazioni dei test di accesso alle carriere nelle forze dell’ordine e nelle forze armate, dando ai ragazzi un’idea concreta di cosa significhi intraprendere certi percorsi.
Il filo che unisce scuola e istituzioni
La giornata del 13 maggio si aprirà con il saluto del Questore di Roma, Roberto Massucci. La sua presenza non è solo protocollare. Nell’ambito del progetto “Scuole Sicure – #SceglilastradaGIUSTA“, la Questura ha già incontrato circa 90.000 studenti in un percorso biennale costruito sulla prevenzione e sul dialogo. Gli School Days rappresentano, in qualche misura, la naturale evoluzione di quel lavoro: un incontro che questa volta avviene fuori dall’aula, in un contesto meno formale ma non per questo meno serio.
Le scuole hanno aderito in anticipo, scegliendo tre progetti didattici personalizzati in base all’ordine scolastico e agli obiettivi formativi. Il parco resta aperto anche al pubblico esterno durante entrambe le giornate.
“I ragazzi imparano quando si sentono coinvolti”
Milena Pagani, responsabile commerciale di MagicLand, nonché ideatrice del progetto, spiega così la filosofia alla base dell’iniziativa: “Gli School Days nascono da una convinzione molto semplice: i ragazzi imparano davvero quando si sentono coinvolti, quando possono vivere in prima persona ciò che stanno scoprendo. Abbiamo voluto creare un’occasione concreta di incontro tra scuola e realtà, portando all’interno del Parco non solo contenuti, ma persone, esperienze e testimonianze. Il valore più grande di queste giornate è il dialogo diretto tra studenti e istituzioni, che aiuta i ragazzi a comprendere meglio il mondo che li circonda e a sentirsi parte attiva della società. In un momento storico in cui c’è forte bisogno di punti di riferimento, crediamo sia fondamentale offrire esperienze capaci di sviluppare consapevolezza, senso critico e fiducia nel futuro”.
Un format che, almeno nella prima edizione, ha trovato risposta. E che ora, con un programma più strutturato e una rete istituzionale più estesa, prova a consolidarsi come appuntamento fisso nel calendario scolastico italiano.


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