L’Agenzia europea del Farmaco lancia un gruppo internazionale di 21 esperti per rafforzare la fiducia nei vaccini e contrastare la disinformazione. Tra i membri, anche due italiani.
Vaccini, l’EMA interviene sulla fiducia dei cittadini
L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha ufficializzato la creazione di un nuovo gruppo consultivo dedicato alla cosiddetta vaccine confidence, ovvero alla fiducia nei vaccini. Il panel, composto da 21 esperti di alto livello provenienti da ambiti accademici, sanitari e istituzionali, si è riunito per la prima volta il 29 aprile 2026 e si incontrerà con cadenza trimestrale.
L’obiettivo è supportare l’Agenzia nelle strategie di comunicazione scientifica e nel contrasto all’esitazione vaccinale, un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni preoccupanti in tutta Europa. Il gruppo include accademici, rappresentanti di organizzazioni di pazienti, società mediche e organismi di sanità pubblica. Per ciascuna riunione sarà reso disponibile un verbale pubblico, a garanzia di trasparenza verso i cittadini.
Esitazione vaccinale: un problema nato dopo la pandemia
Nel periodo successivo alla pandemia da Covid-19, diversi Paesi europei hanno registrato un rallentamento nelle coperture vaccinali, in particolare in ambito pediatrico.
Un fenomeno alimentato da più fattori: la diffusione incontrollata di contenuti non verificati sui social media, la progressiva polarizzazione del dibattito politico attorno al tema dei vaccini e una crescente sfiducia nelle istituzioni. Il risultato è stato un indebolimento della percezione del valore della vaccinazione, con ricadute concrete sulla sostenibilità dei programmi di immunizzazione.
Quando la fiducia pubblica scende, le malattie infettive possono tornare a circolare. Ed è esattamente per questo che l’EMA considera prioritario condividere dati trasparenti e fondati su evidenze scientifiche, spiegando con chiarezza le basi delle approvazioni dei vaccini per mettere i cittadini nelle condizioni di scegliere consapevolmente
Cosa farà concretamente il nuovo gruppo
Il mandato del gruppo consultivo si articola su quattro assi principali. Il primo riguarda l’analisi del contesto: gli esperti forniranno all’EMA una lettura aggiornata del fenomeno dell’esitazione vaccinale, monitorando le sue dinamiche e i suoi determinanti. Il secondo asse riguarda il supporto alle iniziative già avviate dall’Agenzia per rafforzare la fiducia.
Il terzo punta al miglioramento della comunicazione istituzionale sul rapporto beneficio-rischio dei vaccini, rivolta tanto ai cittadini quanto agli operatori sanitari. Il quarto, infine, mira ad amplificare i messaggi di sanità pubblica e a contrastare attivamente le fake news in circolazione online.
Una strategia più ampia
Il gruppo di lavoro si inserisce nella cosiddetta Vaccine Outreach Strategy dell’EMA, un approccio integrato che punta ad aumentare la conoscenza e la fiducia nella qualità, nella sicurezza e nell’efficacia dei vaccini, mettendo i cittadini europei e i professionisti della salute nelle condizioni di prendere decisioni consapevoli.
L’Agenzia ha già sviluppato materiali di comunicazione scientifica in collaborazione con le accademie mediche europee e, insieme alla European Academy of Paediatrics, ha realizzato la prima edizione di Vaccine Essentials, uno strumento pensato per migliorare l’alfabetizzazione vaccinale. Il nuovo gruppo consultivo contribuirà alle edizioni successive.
L’EMA, inoltre, partecipa regolarmente a campagne come la European Immunisation Week e pubblica sul proprio sito materiali informativi dedicati a rispondere a dubbi, domande e false informazioni che circolano in rete.
Anche due italiani nel gruppo internazionale
Tra i 21 esperti designati figurano anche due italiani. Il primo è Paolo Bonanni, docente all’Università di Firenze e uno dei massimi esperti italiani di vaccinologia e sanità pubblica. Il secondo è Stefano Del Torso, direttore della European Academy of Paediatrics. La loro presenza nel panel conferma il ruolo attivo dell’Italia nel dibattito scientifico europeo sulla vaccinazione, in un momento in cui il confronto tra esperti e istituzioni assume un’importanza strategica crescente. La composizione completa del gruppo e i relativi termini di riferimento sono disponibili sul sito ufficiale dell’EMA.
Il lancio di questo advisory group (gruppo di lavoro, ndr.) arriva in un momento in cui le istituzioni sanitarie europee si trovano a fare i conti con una sfida comunicativa complessa: far sì che i dati scientifici arrivino ai cittadini in modo comprensibile e credibile, senza lasciare spazio alla disinformazione.
Un lavoro che richiede competenze trasversali, dalla medicina alla psicologia sociale, dalla comunicazione alla pediatria, e che l’EMA ha scelto di affrontare costruendo un tavolo permanente di confronto.
Credit foto: Below the Sky/Shutterstock.com
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