La XXVI edizione del festival della cultura pop si chiude con numeri da record alla Mostra d’Oltremare. Ospiti internazionali, 650 eventi e un impatto economico che ha trasformato aprile in un mese chiave per la Campania.
COMICON 2026: una settimana da 183mila visitatori
Napoli ha chiuso aprile con un appuntamento che ormai scandisce il calendario culturale italiano come pochi altri. La XXVI edizione del COMICON, festival internazionale dedicato alla cultura pop, ha registrato 183.000 visitatori alla Mostra d’Oltremare, un dato in linea con l’edizione precedente e sufficiente a confermare l’evento tra i principali del genere in Europa. Quattro giorni di programmazione intensa, con 520 espositori, oltre 480 ospiti provenienti da tutto il mondo e un calendario di più di 650 appuntamenti distribuiti su dieci sezioni tematiche: Fumetto, Videogame, Cinema, Innovazione e non solo.
Il festival ha saputo tenere insieme anime molto diverse, quella del collezionismo e del cosplay (il travestirsi in personaggi fantastici), quella dell’editoria e quella dell’industria dell’intrattenimento, senza che nessuna prevalesse sull’altra. E il pubblico ha risposto, con la stessa energia delle edizioni precedenti.
Un indotto di 43 milioni per la Campania
Il dato che più colpisce, oltre ai numeri di affluenza, è quello economico. Secondo le stime diffuse dall’organizzazione, la manifestazione ha generato un impatto sul territorio campano superiore ai 43 milioni di euro. Una cifra che non si spiega solo con i biglietti venduti o le consumazioni nei bar della Mostra. COMICON ha garantito circa 1.000 pernottamenti diretti per i propri ospiti, ha promosso escursioni in città e in regione, e ha impegnato oltre 500 collaboratori, tra tecnici, organizzatori e volontari. Un numero che si aggiunge alle 50 persone che lavorano al progetto tutto l’anno.
Il modello cooperativo alla base di COMICON coinvolge molti giovani e produce valore non solo per il festival in sé, ma per l’intero ecosistema locale. L’obiettivo dell’organizzazione è fare di aprile il mese della creatività a Napoli, con un fuori-festival da 35 eventi diffusi in città e il programma “COMICON Extra” portato in tutta la Campania grazie al sostegno della Regione.
Gli ospiti: da Kazuhiko Torishima a Luca Parmitano
Sul fronte dei contenuti, l’edizione 2026 ha puntato su nomi di richiamo internazionale. Tra i più attesi, Kazuhiko Torishima, lo storico editor di Dragon Ball, e il mangaka Makoto Yukimura, autore di Vinland Saga. Dall’universo del doppiaggio e dei videogiochi è arrivato Troy Baker, mentre dall’America del cinema è giunto l’attore John C. McGinley.
Uno degli incontri più seguiti ha visto protagonisti l’astronauta Luca Parmitano, il cantautore Caparezza e il Magister 2026 Leo Ortolani, pluripremiato creatore di Rat-Ma, in un dialogo sul rapporto tra spazio e immaginario popolare. Il panel ha mescolato scienza, fumetto e musica con un approccio insolito, e il pubblico ha risposto con una sala sold out. Da segnalare anche l’evento Netflix con Zerocalcare, il panel dedicato alla serie From e l’intervento del compositore Tomoyuki Tanaka.
In ambito editoriale, il Premio Miglior Fumetto dell’edizione è andato a Babbo dove sei? di Francesca Ghermandi.
COMICON fuori dalla mostra
La chiusura del festival non coincide con la fine delle iniziative legate all’edizione 2026. Dal 27 maggio al 31 agosto, il Maschio Angioino ospiterà la mostra Cattivi pensieri, dedicata al fumettista statunitense Robert Crumb, uno dei padri del fumetto underground americano. L’accordo con il Comune di Napoli ha permesso di estendere l’influenza del festival ben oltre i quattro giorni della manifestazione principale, trasformando parte della primavera napoletana in un’appendice culturale dell’evento.
A giugno, invece, toccherà a Bergamo: dal 26 al 28, la città lombarda ospiterà la sua edizione di COMICON, a conferma di una strategia di espansione nazionale che l’organizzazione porta avanti da anni. Il prossimo appuntamento napoletano è già fissato: dal 29 aprile al 2 maggio 2027, verso il traguardo dei trent’anni che sarà celebrato nel 2028.
Il lavoro per la prossima edizione è già iniziato, con l’obiettivo di portare autori e ospiti di calibro internazionale e di sviluppare nuove collaborazioni all’estero. E il pubblico di COMICON sembra smentire chi descrive i giovani come chiusi nei cellulari e isolati nelle bolle dei social: qui si sceglie ancora di stare insieme dal vivo, di scoprire, di condividere.
Credit foto: Comunicato stampa/comune.napoli.it
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