Fino al 29 giugno 2026 la mostra del World Press Photo sarà a Palazzo Esposizioni di Roma, come ogni anno.
Il mondo attraverso la lente e l’occhio di un fotografo. Istantanee di un mondo in subbuglio, dove al centro ci sono le vertenze più urgenti dei nostri giorni: dalle guerre al cambiamento climatico. Ma anche la sensibilità di raccontare una storia, come quella della maternità o di una malattia violenta come l’anoressia nel corpo di una famosa ballerina di danza classica.
La mostra del World Press Photo, concorso che premia i fotografi e le immagini più belle dell’anno arrivato alla sua 69esima edizione, torna a Palazzo delle Esposizioni di Roma, in via Nazionale.
La “Photo of the Year 2026” è “Separati dall’Ice” di Carol Guzy (Zuma Press, iWitness per il Miami Herald). L’immagine, scattata all’interno del Jacob K. Javits Federal Building di New York, documenta il momento in cui un uomo viene fermato dagli agenti dell’immigrazione dopo un’udienza, separandolo dalla sua famiglia. “La fotografia – spiegano gli organizzatori del premio, con sede ad Amsterdam – è stata premiata per la sua capacità di rendere visibile, in modo diretto e umano, l’impatto delle politiche migratorie: non un caso isolato, ma una condizione sistemica che colpisce persone che si presentano alle istituzioni in buona fede”.
“Per noi è fondamentale continuare a divulgare questi lavori per ricordare quanto sia importante la libertà di stampa nel mondo – spiega Giovanni Cocco, fotografo e curatore della mostra -, ancora di più quest’anno se pensiamo ai tanti colleghi che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro”.
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