Nel paese iberico oltre la metà degli over 55 sostiene i familiari e la maggior parte degli aiuti va agli adulti tra 31 e 54 anni
Lungi dall’essere semplici nonni o genitori in pensione, gli over 55 spagnoli (16,7 milioni di persone, il 34% dell’intera popolazione), rappresentano il vero collante sociale ed economico per milioni di famiglie, un ruolo che si fa sempre più strutturale e meno legato all’emergenza. Secondo il “VI Barometro dei Consumatori Senior” realizzato da Fundación Mapfre in collaborazione con Google, il sostegno finanziario degli over 55 coinvolge oltre la metà di questa fascia di popolazione. Precisamente il 52% degli spagnoli con più di 55 anni fornisce regolarmente aiuti economici a familiari o amici stretti. Un dato che rivela un’infrastruttura di aiuti domestici che muove risorse considerevoli all’interno dei nuclei familiari, fondamentale per garantire la stabilità di intere generazioni.
Un aiuto inatteso
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i principali beneficiari degli aiuti non sono i giovani assunti in nero o gli studenti fuori sede. I dati del barometro affermano che quasi sette trasferimenti di denaro su dieci sono indirizzati ad adulti di età compresa tra i 31 e i 54 anni. Nello specifico, il 38% di chi riceve sostegno si trova nella fascia 31-40 anni, mentre un altro 32% ha un’età compresa tra i 41 e i 54 anni. In pratica, Millennials e Generazione X, che, in teoria, dovrebbero trovarsi nel pieno della loro carriera lavorativa, anche con figli a carico e un’abitazione di proprietà o in affitto. Eppure, sono proprio loro i veri beneficiari del sostegno finanziario di aprenti e amici over 55. Per questo la solidarietà intergenerazionale rimane una delle risorse più preziose del Paese.
L’inflazione e il caro affitti: la morsa delle famiglie spagnole
Negli ultimi anni, il costo della vita in Spagna è aumentato in modo, mettendo sotto pressione i bilanci delle famiglie con redditi medi. L’aumento dei prezzi degli affitti, in particolare, ha giocato un ruolo cruciale. Secondo i dati del portale Idealista, il prezzo al metro quadro per gli affitti è salito da 10,7 a 14,7 euro in cinque anni, con un incremento del 37%. Ciò significa che un appartamento di 80 metri quadrati è passato da 856 euro a 1.176 euro al mese. A questo si aggiunge un’inflazione persistente che, lo scorso anno, si è attestata in media al 2,7%, al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla BCE. Il risultato è una erosione del potere d’acquisto che colpisce in modo trasversale, rendendo il sostegno economico degli over 55 necessario per coprire le spese di base.
Dalla crisi del 2022 al sostegno economico
Il fenomeno del supporto economico alle generazioni adulte non è nuovo, ma ha subito un’accelerazione in coincidenza con i periodi di maggiore tensione economica. Il barometro di Mapfre evidenzia come la percentuale di over 55 che dichiarano di fornire aiuti sia rimasta stabile intorno al 52% negli ultimi anni, con un’unica eccezione. Quando nel 2022, al culmine della crisi inflazionistica scatenata dall’impennata dei prezzi dell’energia, la quota arrivò al 63%. Quell’anno rappresentò il punto di svolta che ha consolidato un modello di protezione sociale “dal basso”. Oggi, anche con un’inflazione in lieve calo, il dato si è stabilizzato su livelli strutturalmente alti, suggerendo che il ruolo di ammortizzatore sociale svolto dal sostegno finanziario degli over 55 è destinato a rimanere centrale nel panorama economico spagnolo.
Il sogno della vincita
Un ulteriore dato, di natura più qualitativa, aiuta a comprendere quanto sia radicato questo senso di responsabilità. Alla domanda su cosa farebbero se vincessero 400.000 euro alla lotteria, il 57% degli intervistati ha dichiarato che utilizzerebbe almeno una parte del denaro per aiutare i propri figli o altri parenti. Solo il 41% penserebbe a viaggi e il 24% al risparmio. Questa risposta rivela una priorità culturale profonda: per la generazione senior spagnola, il benessere personale passa inevitabilmente attraverso la sicurezza economica dei propri cari. In un contesto di incertezza, la propensione al risparmio personale viene spesso messa in secondo piano rispetto alla necessità di garantire stabilità ai figli adulti, confermando il loro ruolo di pilastri portanti della coesione familiare.
Un fenomeno a due facce
Da un punto di vista macroeconomico, questi trasferimenti di reddito hanno indubbiamente un effetto stabilizzante. Sostengono i consumi, prevengono situazioni di vulnerabilità estrema e impediscono che molti nuclei familiari scivolino in condizioni di povertà. In assenza di questo flusso di denaro, l’impatto sociale del caro vita sarebbe molto più grave. Tuttavia, il dato fotografa anche un’anomalia strutturale. In un modello economico avanzato come quello spagnolo, ci si aspetterebbe che politiche pubbliche mirate – come l’accesso all’housing sociale, il sostegno al reddito per le famiglie numerose o politiche attive per il lavoro – fossero il principale argine contro le difficoltà economiche. Il report suggerisce invece che oggi, in Spagna, la rete di protezione principale è ancora quella familiare, con il sostegno finanziario degli over 55 che si trova a dover fare da cuscinetto per figli che, pur nel pieno della vita professionale, non riescono a raggiungere la piena indipendenza.
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