La Regione Marche ha approvato la graduatoria dei primi progetti “Over 60 – Progetti speciali di inserimento lavorativo”, che mettono in moto 1,2 milioni di euro per coinvolgere oltre 120 disoccupati e più di 80 Comuni in attività di pubblica utilità.
Un ponte tra lavoro e pensione
La Regione Marche ha dato il via libera ai primi interventi del bando “Over 60 – Progetti speciali di inserimento lavorativo”, destinato a disoccupati di almeno 60 anni senza ammortizzatori sociali. In tutto, con 1,2 milioni di euro saranno finanziate 14 proposte progettuali, che coinvolgeranno oltre 120 lavoratori e più di 80 Comuni marchigiani. L’obiettivo è costruire un “ponte” tra l’uscita dal mercato del lavoro e la pensione, tramite attività temporanee di pubblica utilità, da avviare entro 150 giorni dalla pubblicazione dell’atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche (BUR).
La misura è rivolta a persone oltre i 60 anni, residenti nelle Marche, disoccupate e prive di altre forme di sostegno al reddito come NASpI o altre prestazioni previdenziali. L’idea è quella di offrire un’occupazione temporanea in ambito pubblico, con un’indennità di partecipazione che faccia da rete di sicurezza mentre si avvicina la pensione.
L’obiettivo dell’intervento è di valorizzare le competenze e l’esperienza dei cittadini senior, riducendo al contempo il rischio di esclusione sociale. Le attività finanziate dovranno portare un beneficio concreto alle comunità locali, dalle manutenzioni di spazi pubblici a servizi di supporto ai cittadini più fragili.
Graduatoria, Comuni e tempistiche
A fronte di 48 domande presentate, tutte risultate idonee, le risorse disponibili hanno permesso l’ammissione dei primi 14 progetti in graduatoria. Gli enti pubblici ammessi (principalmente Comuni e Comunità montane) dovranno comunicare accettazione del contributo entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’atto e, dopo aver avviato una selezione pubblica, avviare le attività entro 150 giorni dalla stessa data.
Le proposte sono state valutate in base alla qualità complessiva degli interventi, alla capacità organizzativa degli enti, all’innovazione dei servizi previsti, alla formazione in materia di sicurezza e alla robustezza degli indicatori di risultato. In questa prima fase saranno più di 80 Comuni a ospitare le attività, con un coinvolgimento complessivo di oltre 120 lavoratori over 60.
Over 60 sul mercato del lavoro in Italia e nelle Marche
A livello nazionale, la fascia over 50 è in forte crescita, con un’età media dei dipendenti nel settore privato che nel 2025 si attestava intorno ai 42 anni, circa quattro in più rispetto al 2008. In molte realtà regionali, una quota crescente di occupati entra o rimane nella fascia 50–64 anni, mentre la possibilità di ricollocarsi dopo i 55 anni si riduce sensibilmente.
Nelle Marche il fenomeno è particolarmente marcato: gli over 50 rappresentano circa il 34% dei dipendenti privati, con alcune province sopra la media nazionale. In alcune aree, come Fermo, il numero di pensioni erogate supera quello degli stipendi, con un saldo negativo di migliaia di unità. In questo quadro, la difficoltà per i lavoratori oltre i 60 anni di trovare o mantenere un’occupazione è un tema strutturale, non episodico.
Come funziona il bando “Over 60”
Per accedere ai progetti, i destinatari devono aver compiuto 60 anni, essere iscritti come disoccupati presso i Centri per l’Impiego regionali e non fruire di altre coperture previdenziali o pensionistiche. Le attività, finanziate attraverso fondi regionali e incentivate dalla programmazione 2025–2026, rientrano nella strategia di “invecchiamento attivo” e di politiche attive per il lavoro.
L’obiettivo non è solo economico, ma si punta a rafforzare il senso di utilità personale, a mantenere competenze al servizio della collettività e a preparare un passaggio graduale verso la pensione. I progetti ammessi prevedono un mix di interventi, da supporto amministrativo a servizi di prossimità, manutenzione del patrimonio comunale e attività educative, in modo da incrociare le competenze dei beneficiari con le esigenze dei territori.
Un intervento che non può essere l’unica soluzione
Il finanziamento di 1,2 milioni di euro e il coinvolgimento di oltre 120 lavoratori rappresentano un segnale importante, ma restano un passaggio di contenuto contenuto rispetto al numero complessivo di persone over 60 disoccupate nelle Marche e in Italia. Permane comunque la necessità di accompagnare misure di questo tipo con politiche più ampie: incentivi alle assunzioni di lavoratori maturi, riconoscimento dell’esperienza professionale, riforme delle pensioni e interventi contro la discriminazione da età sul lavoro.
In questo senso, il bando “Over 60” funziona come un primo strumento concreto di reinserimento nel mercato del lavoro, piuttosto che come una soluzione definitiva. La Regione Marche vuole ridurre il rischio che una fascia di cittadini che negli anni ha contribuito alla crescita economica e sociale si ritrovi ai margini del mercato del lavoro prima di raggiungere il traguardo previdenziale.
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