A 57 anni dal disastro petrolifero che diede vita all’impegno ambientalista globale, Roma si prepara a celebrare la Giornata della Terra. Fondazione Earth Day Italia: «Sognare un futuro sostenibile è un diritto»
28 gennaio 1969, ore 10.45, Santa Barbara (California). Sulla Platform A, una struttura d’acciaio che svettava a 10 chilometri dalla costa, gli operai della Union Oil stavano estraendo la trivella dal quinto pozzo. Avevano raggiunto i 1.000 metri di profondità quando, all’improvviso, una bolla di gas naturale e petrolio risalì la colonna. Gli operai chiusero le valvole di sicurezza sulla piattaforma, ma la pressione era troppo forte e il fondale marino cedette. Il mare iniziò a “bollire”, il greggio iniziò a sgorgare come sangue nero da una ferita aperta. Mentre il presidente Richard Nixon sorvolava la zona in elicottero, qualcosa stava cambiando per sempre nel cuore degli americani. La rabbia dei pescatori locali e dei giovani studenti si fuse in un unico grido: “Get Oil Out!” (Tira fuori il petrolio, ndr). Davanti a quel disastro, il senatore Gaylord Nelson decise che qualcosa andava fatto. Fu così che, nel 1970, un moto di indignazione si trasformò in una promessa e fu istituita la prima Giornata Mondiale della Terra. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha individuato nella data del 22 aprile, l’istituzione dell’appuntamento, da allora, ogni anno, 193 Paesi celebrano la ricorrenza.
A portare avanti questo impegno, nel nostro Paese, è Fondazione Earth Day Italia che dal 2007 lavora per promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale attraverso una rete di dialogo tra i soggetti che si occupano della salvaguardia del Pianeta e conta sulla collaborazione di un network globale (il Movimento dei Focolari; il programma Connect4Climate di Banca Mondiale; il Global Forum Low Justice and Development; la Mountain Partnership della FAO e molti altri). In occasione della Giornata, Fondazione Earth Day Italia organizza, a Roma, il ‘Villaggio per la Terra’, tra la Terrazza del Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese, dal 16 al 19 aprile. Il tema di questa edizione è ‘sogni’, con ‘Tutto comincia da un sogno’. «Abbiamo scelto questo tema in un momento storico difficile, in cui sognare sembra essere diventato un lusso. Eppure, i sogni sono un diritto», spiegano gli organizzatori.
All’interno del Villaggio, come in ogni ecosistema che si rispetti, coesistono più villaggi, a partire dal ‘Villaggio della scienza’, in cui incontrare ricercatori e scienziati e partecipare a laboratori promossi da varie realtà, tra cui l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Agenzia Spaziale Italiana. Sotto il patrocinio del CONI e con la partecipazione di oltre 30 federazioni, associazioni sportive e gruppi sportivi militari, viene allestito anche ‘Sport4Earth’, in cui provare gratuitamente varie discipline. Completa la rosa dei villaggi, il ‘Villaggio dei bambini’: un’area dedicata interamente ai più piccoli tra divertimento e didattica. Anche le scuole diventano protagoniste dell’evento con un Viaggio d’istruzione al ‘Villaggio per la Terra’. «Le classi raccontano i propri progetti legati all’Agenda 2030 con opere che testimoniano l’impegno dei giovani nella sfida per un mondo migliore», aggiungono da Fondazione Earth Day Italia. La novità di questa edizione – grazie alla collaborazione con INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – è l’evento “Erasmus+ Generation for Earth”: due giorni (giovedì 16 e venerdì 17) in cui oltre 150 studenti europei sono impegnati in workshop di formazione e confronto con personalità delle istituzioni e coinvolti nella produzione di un manifesto poi presentato dalla delegazione italiana alla prossima Conferenza delle Parti sul Clima – COP31 in programma a novembre ad Antalya, in Turchia. All’appuntamento con il ‘Villaggio per la Terra’, anche 17 piazze multimediali, deputate a dibattere sui 17 punti dell’Agenda 2030.
«Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea delle Nazioni Unite di celebrare la Giornata Mondiale dell’Innovazione il 21 aprile, vigilia dell’Earth Day, a significare che innovazione e progresso tecnologico hanno senso se funzionali allo sviluppo sostenibile – aggiungono gli organizzatori -. Così nasce Impatta Disrupt, il festival dell’Innovability che punta a valorizzare e promuovere il potenziale innovativo italiano per un futuro sostenibile, grazie al coinvolgimento di istituzioni e operatori finanziari».
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