Il 79° Festival del Cinema esclude i film italiani dalla corsa per la Palma d’Oro, puntando su una selezione d’autore a forte trazione europea. Mentre Thierry Frémaux rassicura sulla vitalità dei nostri cineasti, l’edizione omaggia il mito di Thelma & Louise e celebra Barbra Streisand con il Premio alla carriera
Il 79° Festival di Cannes sarà un’edizione senza Italia in competizione, e non solo, con una prevalenza di film europei, cinema d’autore e un numero più ristretto di star hollywoodiane rispetto al passato. Dal 12 al 23 maggio la kermesse francese, presieduta da Iris Knobloch e diretta da Thierry Frémaux, avrà 22 titoli in corsa per la Palma d’Oro, 19 nella sezione competitiva Un Certain Reguard, oltre a una lunga di lista di film fuori concorso e nelle sezioni parallele.
Se negli ultimi dieci anni il nostro Paese è sempre stato presente in competizione, quest’anno in generale le partecipazioni italiane sulla Croisette saranno davvero poche. Monica Bellucci è nel cast del film francese in concorso Histoires de la nuit, diretto da Léa Mysius. Lo scrittore Erri De Luca fa un piccolo ruolo nel film in competizione A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Taquet. Laura Samani è stata scelta come membro della giuria di Un Certain Reguard. Alla Quinzaine des Cinéastes c’è Oh Boys!, cortometraggio del milanese 29enne Antonio Donato, mentre Asia Argento è la protagonista del thriller drammatico Death Has No Master, diretta da Jorge Thielen Armand. Ci sono poi alcune co-produzioni italiane, come La sconosciuta di Arthur Harari, con Léa Seydoux, e Roma Elastica di Bertrand Mandico, tributo ad alcuni dei più grandi maestri del cinema italiano, con Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi, Ornella Muti e Franco Nero, girato negli studi di Cinecittà a Roma. Nella sezione competitiva Immersive, tra le nove esperienze inedite dedicate alla realtà virtuale, c’è Red Planet 3009 di Mariano Leotta e Francesco Fiore/Skycon. Margherita Spampinato il 17 maggio riceverà l’Emerging Talent Award durante la cerimonia ufficiale dei Women In Motion Awards organizzati da Kering.
L’assenza dell’Italia sulla Croisette si fa sentire, come anche ai Mondiali di calcio. Ne ha parlato Frémaux nella conferenza di presentazione del programma ufficiale. «L’Italia è un grande Paese di cinema. Quest’anno non abbiamo visto film che meritavano di essere in competizione. Ma non è grave, può succedere, e i film torneranno», ha detto il delegato generale, ricordando quanto Cannes negli anni sia «diventato il teatro di una nuova generazione di cineasti italiani e napoletani, da Sorrentino a Golino». Poi sulla questione Mondiali, ha concluso: «Mi associo al dolore degli italiani di non vedere la propria squadra alla Coppa del Mondo. Anche la Francia non c’è stata nel 1962, nel 1966, nel 1970 e nel 1974. Siamo tornati nel 1978 e siamo stati Campioni del Mondo vent’anni dopo, nel 1998».
Tornando alla manifestazione cinematografica, a inaugurare questa 79ª edizione sarà fuori concorso La Vénus électrique di Pierre Salvadori, con Gilles Lellouche e Pio Marmaï. Tra i titoli in concorso ci sono Paper Tiger di James Gray, gangster movie con Adam Driver, Miles Teller e Scarlett Johansson, The Man I Love di Ira Sachs, con Rami Malek, Histoires parallèles diretto da Asghar Farhadi, El Ser Querido diretto da Rodrigo Sorogoyen, con Javier Bardem, Amarga Navidad di Pedro Almodóvar, La Bola Negra di Ambrossi-Calvo, con Penélope Cruz, Fatherland di Paweł Pawlikowski, con Sandra Hüller, All of Sudden di Hamaguchi Ryusuke, Sheep in the Box di Kore-Eda Hirokazu, Fjord di Cristian Mungiu, con Sebastian Stan e Renate Reinsve, Hope di Na Hong-jin, con la coppia Michael Fassbender e Alicia Vikander, Gentle Monster di Marie Kreutzer, e Moulin di Laszlo Nemes. A decidere il palmarès sarà una giuria presieduta dal regista e sceneggiatore sudcoreano Park Chan-wook.
Tra le presenze americane di questa edizione, spicca John Travolta, nella sezione Cannes Première, con il suo primo film da regista, Propeller One-Way Night Coach. Steven Soderbergh e Ron Howard porteranno due documentari, uno su John Lennon, l’altro sul celebre fotografo Richard Avedon. La manifestazione si chiuderà sabato 23 maggio con la Palma d’Oro alla carriera alla cantante e attrice newyorkese Barbra Streisand. A ricevere il riconoscimento, nel corso della kermesse, sarà anche lo sceneggiatore e regista neozelandese de Il signore degli anelli, Peter Jackson.
Molto forte (e non poteva che essere così) la presenza della Francia, con star come Isabelle Huppert (alla sua ventitreesima partecipazione in concorso), Catherine Deneuve, Marion Cotillard, Vincent Cassel, Léa Seydoux, Daniel Auteuil e Adèle Exarchopoulos.
Il poster di quest’anno è dedicato al film Thelma & Louise, diretto da Ridley Scott e presentato trentacinque anni fa, il 20 maggio 1991, proprio al Festival di Cannes. Nel manifesto in bianco e nero ci sono le protagoniste Susan Sarandon e Geena Davis, due indimenticabili combattenti che hanno ribaltato le convenzioni e infranto alcuni stereotipi di genere, sia sociali che cinematografici, incarnando la libertà assoluta, l’emancipazione femminile e una solida amicizia.
© Riproduzione riservata
