La Bce ha avviato la fase decisiva per rinnovare il design delle sei banconote in circolazione. Un processo lungo e articolato, che punta su sostenibilità, inclusività e identità europea.
Le nuove banconote in euro
Sono passati più di vent’anni dal 1° gennaio 2002, giorno in cui le prime banconote in euro entrarono nelle tasche dei cittadini di dodici paesi. Un momento storico, per molti versi irripetibile.
Oggi, quella stessa Banca centrale europea che aveva guidato il debutto della moneta unica annuncia un cambiamento profondo: le banconote in euro cambieranno faccia. Non si tratta di un aggiornamento tecnico di routine, ma di un vero e proprio ripensamento estetico e funzionale, pensato per rispondere alle esigenze di un’Europa che nel frattempo è cresciuta, si è allargata ed è cambiata.
Christine Lagarde, presidente della Bce, ha sintetizzato così l’obiettivo: dopo vent’anni era giunto il momento di rinnovare l’aspetto delle banconote affinché i cittadini europei di ogni età e provenienza potessero riconoscervisi. Una dichiarazione che va ben oltre la semplice estetica: dietro il restyling c’è una precisa volontà politica e culturale.
Il percorso verso il nuovo design
Il processo era stato annunciato nel dicembre 2021, quando il Consiglio direttivo della Bce aveva reso nota l’intenzione di rinnovare la veste grafica di sei tagli: 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro. Da quel momento, il cammino è stato lungo e metodico. Il 30 novembre 2023 il Consiglio direttivo ha compiuto un passo decisivo, selezionando due possibili temi attorno ai quali costruire il nuovo design: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Due direzioni molto diverse tra loro, una più storica e simbolica, l’altra più naturale e geografica, che riflettono le diverse anime dell’identità continentale.
Il 15 luglio 2025 la Bce ha quindi indetto ufficialmente il concorso di progettazione, aperto a tutti i grafici residenti nell’Unione europea. I partecipanti selezionati hanno ricevuto specifiche tecniche dettagliate e sono chiamati a presentare le proprie proposte entro la fine di aprile 2026.
Una giuria composta da esperti indipendenti valuterà tutti i lavori e sceglierà un massimo di dieci proposte finaliste, cinque per ciascun tema, che saranno poi sottoposte al Consiglio direttivo. La conclusione del concorso è prevista per giugno 2026.
Ma il processo non finirà lì. La Bce ha previsto anche una fase di consultazione pubblica: i cittadini europei potranno esprimere la propria preferenza tra i design selezionati. Solo dopo aver raccolto questi riscontri, il Consiglio direttivo annuncerà la proposta definitiva, attesa entro la fine del 2026. La data di entrata in circolazione delle nuove banconote, però, non è ancora stata stabilita: ci vorranno diversi anni prima che i nuovi tagli arrivino effettivamente nelle tasche delle persone.
Le nuove priorità della moneta europea
Dietro la scelta di rinnovare le banconote non c’è solo un’esigenza estetica. La Bce ha indicato con chiarezza due obiettivi strategici che guidano l’intero progetto. Il primo riguarda la sostenibilità ambientale: l’istituto intende ridurre l’impronta ecologica delle banconote attraverso l’adozione di nuovi materiali e processi produttivi più rispettosi dell’ambiente. Un aspetto tutt’altro che marginale, considerando i volumi di produzione in gioco a scala continentale.
Il secondo obiettivo è l’inclusività. Le nuove banconote dovranno essere pensate per essere riconoscibili e accessibili a tutti i cittadini europei, indipendentemente dall’età, dall’origine o dalle capacità visive.
Si tratta di una sfida progettuale non banale, che richiede di bilanciare requisiti tecnici di sicurezza con un design capace di comunicare appartenenza e identità. In questo senso, la consultazione pubblica non è solo un esercizio di democrazia partecipativa, ma uno strumento concreto per verificare se il design scelto riesca davvero a rappresentare l’Europa nella sua diversità.
Fuori produzione la banconota da 500 euro
Un capitolo a parte riguarda il taglio da 500 euro, che non farà parte della nuova serie. La decisione, in realtà, non è recente: il Consiglio direttivo della Bce aveva già stabilito il 4 maggio 2016 che il taglio da 500 non sarebbe stato incluso nella cosiddetta “serie Europa”.
La produzione era cessata gradualmente tra il 2018 e il 2019, con le banche centrali di Germania e Austria che avevano continuato a emetterlo fino al 26 aprile 2019 per garantire una transizione ordinata.
Ciò che è importante sottolineare, però, è che le banconote da 500 euro mantengono pieno corso legale. Possono essere utilizzate per i pagamenti, conservate come riserva di valore e cambiate presso le banche centrali dell’Eurosistema senza alcun limite di tempo.
Gli operatori professionali, come banche, cambiavalute e società di servizi, possono continuare a rimetterle in circolazione. Chi ne possiede non ha dunque alcun motivo di preoccupazione: il valore è garantito, a tempo indeterminato.
Quando arriveranno le nuove banconote
Quando cambierà il portafoglio degli europei? La risposta, per ora, è: non presto. La scelta del design definitivo è attesa entro fine 2026, ma la produzione e l’emissione delle nuove banconote richiederanno ulteriori anni.
La Bce non ha ancora fissato una data, e la cautela è comprensibile: si tratta di coordinare la produzione su scala continentale, garantire gli standard di sicurezza più elevati e pianificare una transizione che non crei disagi nei sistemi di pagamento. Le banconote attuali, nel frattempo, continuano a circolare normalmente e conservano tutto il loro valore.
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