Prima edizione del riconoscimento dedicato all’innovazione interna del Corpo Nazionale. Due giorni alla Federico II tra tecnologia, sicurezza e incontri con gli studenti.
Napoli, una città e un premio
Napoli ospita oggi e domani la prima edizione del Premio “Francesco Del Giudice”, iniziativa promossa dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco per valorizzare i progetti più innovativi sviluppati al proprio interno.
La cornice scelta non è casuale: la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nel complesso di Scampia, uno dei quartieri che negli ultimi anni ha vissuto una stagione di profonda trasformazione urbana e culturale.
L’evento si svolge il 21 e 22 aprile 2026, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, istituita dalle Nazioni Unite proprio il 21 aprile. Una data che il Corpo ha scelto consapevolmente, per sottolineare come l’innovazione non appartenga solo al mondo dell’industria o della ricerca accademica, ma attraversi anche chi ogni giorno risponde alle emergenze dei cittadini.
Chi era Francesco Del Giudice
Il premio porta il nome di un personaggio poco conosciuto al grande pubblico ma significativo nella storia del soccorso pubblico italiano. Francesco Del Giudice fu direttore dei Vigili del fuoco di Napoli nel XIX secolo, ricordato per la dedizione al servizio, l’integrità personale e una visione riformatrice che lo distinse nel panorama istituzionale dell’epoca.
Intitolargli un riconoscimento dedicato all’innovazione ha un senso preciso: vuol dire riconoscere che il desiderio di migliorare, di fare le cose meglio di come si sono sempre fatte, non è un’invenzione moderna. È una tensione che appartiene a questa istituzione da molto tempo.
Cinque ambiti, cinque premi
Il cuore dell’iniziativa è la premiazione di cinque progetti selezionati tra quelli elaborati da Comandi e Direzioni del Corpo su tutto il territorio nazionale. Le aree tematiche coprono l’intero spettro dell’attività dei Vigili del fuoco: dall’emergenza e soccorso tecnico urgente, con interventi pensati per aumentare rapidità ed efficacia nelle operazioni, alla prevenzione incendi e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ci sono poi i progetti legati alla protezione civile, alla gestione delle grandi emergenze territoriali e al coordinamento tra istituzioni; quelli dedicati alla formazione, tanto interna quanto rivolta alla cittadinanza; e infine le iniziative strategiche promosse direttamente dalle Direzioni centrali del Dipartimento.
Non si tratta di una gara fine a sé stessa. Il premio nasce come strumento concreto per far emergere idee che altrimenti rischierebbero di restare confinate nei cassetti di un singolo comando, magari al sud come al nord, senza che il resto del Corpo ne possa beneficiare. La logica è quella della condivisione delle competenze: quello che funziona in un territorio può diventare patrimonio comune.
L’open day alla Federico II
Nella giornata di oggi, 21 aprile, dalle 8.30 alle 17.30, il complesso di Scampia si trasforma in uno spazio aperto al pubblico. I Vigili del fuoco allestiscono un’area espositiva dove studenti universitari e delle scuole superiori possono vedere da vicino le tecnologie operative in dotazione al Corpo: strumenti, mezzi, dispositivi che normalmente il cittadino comune incontra solo nel momento del bisogno, spesso nel mezzo di una crisi.
Vederli in un contesto tranquillo, poterli toccare, capire come funzionano, è un tipo di educazione alla sicurezza che difficilmente passa dai libri di testo.
La scelta di coinvolgere i giovani non è solo simbolica. La cultura della prevenzione e dell’autoprotezione si costruisce prima di tutto nelle scuole, nelle università, negli spazi in cui le nuove generazioni si formano.
E i Vigili del fuoco lo sanno bene. Buona parte del lavoro che svolgono quotidianamente, nei corsi nelle scuole, nelle esercitazioni di protezione civile e nelle campagne informative, è lavoro educativo prima ancora che operativo.
La cerimonia del 22 aprile
Il 22 aprile, l’Aula Magna dell’Università Federico II ospita la cerimonia ufficiale di consegna del premio ai cinque vincitori. A presentare la manifestazione sarà Nunzia De Girolamo. Durante l’evento previsti momenti di dialogo con gli studenti presenti, con informazioni pratiche su sicurezza e comportamenti di autoprotezione. Un dettaglio che racconta molto sull’impostazione complessiva dell’iniziativa: non una celebrazione autoreferenziale, ma un’occasione di contatto diretto con il territorio.
In fondo, i Vigili del fuoco sono una delle poche istituzioni pubbliche che godono ancora, in Italia, di una fiducia popolare solida e trasversale.
Credit foto: ChiccoDodiFC/Shutterstock.com
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