Il nuovo portatile della Casa di Cupertino parte da 599 dollari e monta un chip da iPhone. Apple punta agli studenti e a chi finora non poteva permettersi un Mac.
MacBook Neo: la notizia che nessuno aspettava (o forse sì)
Qualcosa è andato storto nei server di Apple, o forse è andato esattamente come doveva. Qualche giorno prima dell’annuncio ufficiale, il nome “MacBook Neo” è comparso sul sito della stessa Apple all’interno di un documento di conformità normativa europea. Nessuna immagine, nessuna specifica: solo un nome. Ma è bastato per accendere il dibattito. Il 4 marzo 2026, durante un evento a New York, la conferma è arrivata: il MacBook Neo esiste, ed è il portatile Apple più economico mai messo in vendita.
Il prezzo di partenza è 599 dollari negli Stati Uniti, 699 euro in Italia, con una versione dedicata al mondo dell’istruzione a 599 euro. John Ternus, vicepresidente senior per l’ingegneria hardware di Apple, lo ha presentato come qualcosa di “completamente nuovo”, costruito “da zero”.
Non è un MacBook Air rielaborato. Non è un modello precedente rimesso a lucido. È una macchina pensata per chi, fino a oggi, non avrebbe mai aperto un Mac.
Il chip da iPhone che fa girare macOS
La vera svolta tecnica del MacBook Neo non è il prezzo. È il processore. Per la prima volta nella storia dei suoi computer portatili, Apple ha scelto di montare un chip tipicamente usato sugli iPhone: l’A18 Pro, lo stesso che equipaggia iPhone 16 Pro.
Questa non è una semplice scelta di risparmio: è una dimostrazione di forza. Prendere un processore progettato per fare girare un sistema operativo leggero da smartphone e usarlo per gestire macOS, un sistema molto più esigente, dice qualcosa di preciso sulla capacità di Apple di ottimizzare hardware e software in modo che pochi altri possono fare.
In termini pratici, il chip A18 Pro rende il MacBook Neo fino al 50% più veloce nelle attività quotidiane rispetto al PC più venduto con processore Intel Core Ultra 5. Nei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, il vantaggio sale ancora: tre volte più scattante nelle elaborazioni AI locali, il doppio in attività come il fotoritocco. La GPU a 5 core gestisce grafica e giochi, il Neural Engine a 16 core supporta le funzioni di Apple Intelligence. E, dettaglio non banale per chi lavora in ambienti silenziosi: non ha ventole.
Schermo, batteria, design: le specifiche complete
Il display è un Liquid Retina da 13 pollici; in sostanza uno schermo ad alta risoluzione e buona luminosità, ideale per la navigazione web, i video, le foto e le applicazioni creative.
La batteria promette fino a 16 ore di autonomia. La webcam è FaceTime HD a 1080p, con due microfoni integrati. Gli altoparlanti laterali supportano l’audio spaziale, quella tecnologia che simula un suono tridimensionale. Il tutto è racchiuso in un telaio in alluminio, finito in quattro colori: argento, rosa pastello, indaco e il nuovo giallo agrume, una tavolozza che già da sola racconta il target a cui Apple guarda.
La connettività include Wi-Fi 6E, ovvero la tecnologia wireless più recente per connessioni ad alta velocità, e Bluetooth 6 per le periferiche senza fili. Non mancano la Magic Keyboard e il trackpad Multi-Touch, presenti su tutti i Mac. Il sistema operativo è macOS Tahoe. Le consegne dovrebbero partire dall’11 marzo 2026.
Il MacBook che cambia gli equilibri del mercato
Apple oggi controlla il 9,4% del mercato globale dei PC, contro il 27,2% di Lenovo, leader indiscusso del settore (dati Gartner, fine 2025). I MacBook, fino ad ora, sono stati macchine premium: costose, senza touchscreen, pensate per professionisti e utenti già dentro l’ecosistema Apple.
Il MacBook Neo rompe questa logica. Punta direttamente alla fascia di mercato dove dominano i PC Windows di fascia media e i Chromebook, portatili economici basati sul sistema operativo di Google, molto diffusi soprattutto nelle scuole.
E il momento scelto da Apple non è casuale. Il mercato dei laptop attraversa una fase delicata: la crescente domanda di memorie per i data center dell’intelligenza artificiale ha ridotto la disponibilità di componenti per i prodotti di consumo. Gartner stima un aumento dei prezzi dei PC del 17% nel 2026, mentre IDC prevede un calo delle vendite globali del 11,3%. Lanciare un laptop economico adesso, prima che i rincari mordano davvero, potrebbe dare ad Apple un vantaggio competitivo significativo. Mentre l’intero settore si contrarrà, Apple potrebbe guadagnare quote di mercato proprio grazie a questo dispositivo.
Un portatile sotto i 700 euro
C’è una fetta consistente di utenti iPhone che guarda al mondo Mac con interesse ma senza i mezzi per acquistare un MacBook Air o Pro, i cui prezzi partono da oltre mille euro. Il MacBook Neo colma questo vuoto in modo diretto.
Non è una macchina per professionisti della grafica o per chi monta video in 4K: quelle rimangono prerogative dei modelli superiori. Ma per lo studio, la navigazione, lo streaming, il fotoritocco occasionale, la gestione delle email e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale, il Neo offre prestazioni che fino a ieri avrebbero richiesto una spesa ben maggiore.
Apple non ha previsto un touchscreen, una scelta che continua a distinguerla dalla gran parte dei concorrenti Windows, ma ha costruito una proposta difficile da ignorare per chi si muove in un budget limitato. Il salto nel mondo Mac, per molti, è appena diventato un po’ meno proibitivo.
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