Una serata con Cleopatra? Una startup britannica crea ologrammi interattivi di personaggi storici a domicilio
Se poteste invitare a cena un personaggio scomparso da secoli, chi scegliereste? Napoleone? Einstein? Forse Cleopatra? Prima dell’era dell’IA questo era un classico passatempo tra amici, ma oggi un’azienda del Surrey – Ailias – ha deciso di trasformarlo in un prodotto concreto, pronto per essere ordinato e recapitato a casa. Il business ruota attorno all’intelligenza artificiale applicata agli ologrammi a grandezza naturale in grado di creare avatar di figure storiche pronte a dialogare con gli utenti su praticamente qualsiasi argomento. Il principio fisico degli ologrammi non è nuovo — il fisico Dennis Gabor vinse il Nobel per questa invenzione già nel 1971 — ma la vera svolta è abbinarlo all’AI conversazionale.
Quanto costa “affittare” un personaggio storico
Ailias non ha un listino prezzi pubblico: ogni progetto è un pezzo unico. Le variabili sono molteplici e vanno dal semplice noleggio all’acquisto definitivo, fino alla creazione di personaggi creati ad hoc per eventi specifici. Tuttavia, durante una visita ai loro uffici, il direttore Adrian Broadway ha svelato l’ordine di grandezza: una sola settimana di noleggio può costare diverse migliaia di sterline. Una cifra che include non solo l’hardware, ma anche il software, la logistica e l’installazione tecnica. Il listino attuale di Ailias conta oltre settanta figure, da Enrico VIII a Ludwig van Beethoven, Giulio Cesare e l’intrigante Cleopatra. Gli avatar non si limitano a rispondere a domande: possono fare giocoleria, eseguire squat, persino ballare la breakdance. Trovate stravaganti pensate per eventi aziendali, mostre, fiere o installazioni didattiche. I prezzi vengono comunicati su richiesta e variano secondo la formula scelta — noleggio, acquisto o personalizzazione — ma una settimana di affitto può costare diverse migliaia di sterline, installazione e software compresi.
Non è questione solo di intelligenza artificiale
Perché puntare così tanto sul passato? La risposta di Broadway è duplice. Se da un lato questi ologrammi sono perfetti per il settore educational e museale, dall’altro rappresentano una “scappatoia” sicura contro le insidie del diritto d’autore. Nel Regno Unito, l’uso dell’identità di una persona a fini commerciali è regolato secondo gli stessi princìpi di un marchio registrato. In altre parole, se Ailias utilizzasse una celebrità dei nostri giorni si ritroverebbe con ogni probabilità a risponderne in tribunale. Un sovrano o uno scienziato morti da secoli non presentano rischi legali: la loro figura è di dominio pubblico e, soprattutto, non c’è rischio che gli eredi si facciano vivi per reclamare le royalties.
Pronto all’uso (e al business)
La tecnologia di Ailias non si ferma alle figure storiche: il vero salto nel futuro è la possibilità di creare un ologramma personalizzato di chiunque, a patto di avere le carte in regola con i permessi legali. Secondo il direttore Adrian Broadway, il processo è sorprendentemente rapido: bastano poche registrazioni vocali e una manciata di fotografie per permettere all’intelligenza artificiale di generare un vostro “doppio” digitale in appena un mese. Sebbene il pacchetto sia nato pensando al mondo corporate — offrendo alle aziende avatar instancabili pronti a vendere dalle cuffie di ultima generazione alle alette di pollo fritto — nulla vieta di commissionare un ologramma per scopi decisamente meno istituzionali.
Avatar su misura: opportunità e rischi
Le applicazioni aziendali sono le più intuitive: un brand sportivo potrebbe commissionare un ologramma del proprio testimonial per promuovere prodotti, un hotel può dotarsi di un concierge virtuale — il Four Seasons di Beverly Hills lo fa già — e non è fantascienza immaginare che un giorno toccherà denunciare lo smarrimento dei bagagli all’ologramma di una compagnia aerea invece che a un impiegato in carne e ossa. Sul fronte privato, potrebbe essere possibile inviare le foto del proprio ex, fornire all’intelligenza artificiale la propria versione dei fatti e ricevere la scatola a casa per un chiarimento definitivo. L’azienda si è dotata di linee guida per l’uso etico dei propri prodotti, ma la stessa esistenza di queste linee guida riconosce implicitamente che il rischio di abusi è reale.
Il potenziale didattico dell’IA
L’intelligenza artificiale mostra forse il suo volto più interessante non come sostituto dell’essere umano, ma come ponte verso il passato. Uno strumento per avvicinare epoche lontane a chi non ha mai trovato nei libri di testo la porta giusta per entrarci. Restano però le domande scomode: fino a che punto è corretto attribuire opinioni a persone che non possono né smentirle né confermarle? Chi garantisce che la “personalità” costruita dall’intelligenza artificiale sia fedele, o almeno rispettosa, di chi rappresenta? Ailias è ancora una realtà giovane e il mercato degli ologrammi interattivi è in piena fase pionieristica. Ma la velocità con cui questa tecnologia avanza suggerisce che queste domande diventeranno molto più urgenti di quanto non sembrino oggi.
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