All’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo si espongono le creazioni di sei designer nostrani ispirati dalla cultura brasiliana. È uno degli eventi di punta dell’Italian Design Day promosso dal Ministero degli Esteri.
Design italiano a San Paolo, sei grandi nomi in mostra
“Sei grandi nomi del design italiano hanno creato oggetti che si ispirano alla cultura brasiliana e ne hanno avviato la produzione in Brasile”: è questo, per Lillo Guarneri, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, il tema più rilevante dell’esposizione “5+1”, che si protrarrà nella sede dello stesso Istituto fino al prossimo 2 maggio.
I protagonisti della mostra sono cinque artisti proclamati “designer dell’anno” nell’ambito del BOOMSPDESIGN, evento centrale della Settimana del Design di San Paolo, nato nel 2008 da un’intuizione di Beto Cocenza per valorizzare la cultura del design e i suoi legami con l’arte e l’architettura. Ogni anno la rassegna propone nuove domande e formati innovativi, con l’obiettivo di esplorare le possibilità del design: mettere in discussione, attualizzare, pensare e ripensare il concetto di creazione per raggiungerne la forma più alta, incoraggiando lo sguardo critico e lo scambio di opinioni tra professionisti, studenti e appassionati. Matteo Cibic, Marcantonio, Francesco Maccapani Missoni, Simone Micheli e Antonio Aricò, premiati nelle scorse edizioni del festival, si aggiungono a Sara Ricciardi, la designer omaggiata dall’edizione in corso, per comporre uno scenario che celebra la forza, la varietà e la continuità del design italiano contemporaneo.
L’esposizione “5+1”, aperta nel mese di marzo, si inserisce nel quadro degli eventi dell’Italian Design Day, un’iniziativa promossa ogni anno dal nostro Ministero degli Affari Esteri per celebrare in tutto il mondo l’eccellenza del design italiano. Ambasciatori del settore promuovono in vari Paesi la creatività e la cultura italiana attraverso una serie di incontri, conferenze ed esposizioni.
Creatività italiana ispirata al Brasile
A San Paolo si tenta un passo in più, spiega Lillo Guarneri: “Proporre oggetti di design italiano ispirati alla cultura brasiliana è un modo per dire che la creatività italiana è un patrimonio del mondo. Sa interpretare il mondo e del mondo può mettersi al servizio, senza perdere (anzi, ampliando e approfondendo) il suo carattere distintivo. Il suo tocco magico”.
Per tutto il mese di aprile gli spazi espositivi dell’Istituto ospiteranno le creazioni artistiche dei designer coinvolti: le luminarie animali e i paradossi visuali di Marcantonio; le porcellane e i mobili di Matteo Cibic, che con un tocco di humour si animano come persone; le orchidee esuberanti e “carnevalesche” di Sara Ricciardi; le ceramiche e le terrecotte di Antonio Aricò, classicheggianti e sensuali; le produzioni “monumentali” di Simone Micheli, che trasferisce l’architettura negli oggetti; le trame, i colori e i ritmi visuali di Francesco Maccapani Missoni, che infonde al design l’allure di una lunga tradizione familiare nel campo della moda.
Cultura e collaborazione tra i due Paesi
Non è casuale che un’esposizione del genere venga ospitata in Brasile, il Paese che vanta, nel mondo, la più ampia comunità di immigrati italiani e discendenti di immigrati italiani. E non è un caso che ad assumere l’iniziativa sia la città di San Paolo, megalopoli da 14 milioni di abitanti di cui circa un terzo hanno origini italiane. Nel cuore della capitale economica del Brasile, l’elegante quartiere di Higienopolis, l’Istituto di Cultura costituisce un presidio intelligente e lungimirante di questa italianità.
Dell’esposizione “5+1” il direttore Guarneri sottolinea il valore simbolico oltre che pratico: “Produrre in Brasile oggetti d’arte concepiti in Italia (ma ci stiamo attivando perché accada anche il contrario) è un segno potente della collaborazione culturale tra i due Paesi. È anche il segno della vitalità di un settore che all’Italia ha dato e può ancora dare tanto: quello della creazione artistica e, più in generale, quello della produzione e dell’esportazione delle idee. Riconoscere e sostenere l’ingegno italiano è una delle missioni fondamentali degli Istituti di Cultura: quello di San Paolo cerca di interpretarla nella maniera più ampia ed equa possibile”.
Credit foto: comunicato stampa/iicsanpaolo.esteri.it
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