Il campus universitario si trasforma in un museo diffuso a cielo aperto, gratuito e aperto a tutti fino a mezzanotte
Sabato 23 maggio la città universitaria della Sapienza a Roma si trasforma in un unico, grande salotto culturale a cielo aperto. In occasione della Notte Europea dei Musei, torna il Maggio Museale 2026, un evento che quest’anno assume un significato particolare. La principale novità di quest’anno non risiede solo nel ricco programma di visite e laboratori, ma nel debutto ufficiale del neonato Polo Museale – Sapienza Cultura. Dietro al nome si cela un progetto portato a compimento dall’Università nel corso del 2025 e operativo dallo scorso gennaio. Un centro di servizi integrato che mette insieme le collezioni museali, lo spazio teatrale del Nuovo Teatro Ateneo e l’Orto Botanico. Un ampliamento di prospettiva che abbraccia non solo l’archeologia e la scienza, ma anche lo spettacolo dal vivo, la musica e il cinema.
Un evento che cresce di anno in anno
Alla Sapienza si comincia già dal pomeriggio. A partire dalle ore 15.00, famiglie, bambini e giovani studenti saranno accolti nella città universitaria dell’Ateneo in un pomeriggio dedicato all’arte, alla scienza e alla cultura, con mostre, seminari, eventi, visite guidate tematiche, divertenti e coinvolgenti laboratori ludico didattici, insieme ad altre attività completamente gratuite. Questa anticipazione degli eventi dei Musei di Sapienza confluirà poi nel programma della Notte dei Musei 2026, in partenza alle ore 20.00 con il concerto dell’Ensamble MuSa Blues, diretto dal M° Stefano Ciuffi nell’Aula Odeion del Museo dell’Arte Classica. Tutte le iniziative si protrarranno fino alle ore 24.00.
Una realtà nuova, un patrimonio antico
Dietro il Maggio Museale della Sapienza c’è una struttura in profonda evoluzione. Il Polo Museale Sapienza, come era conosciuto fino a poco fa, ha assunto da gennaio 2026 una nuova denominazione – Polo Museale – Sapienza Cultura – e con essa una missione allargata. L’Ateneo ha completato un processo di integrazione avviato oltre due anni prima, che ha portato a unire sotto un’unica regia i musei universitari, il Nuovo Teatro Ateneo e l’Orto Botanico. Il risultato è un centro culturale a tutto tondo, con il compito istituzionale di produrre, valorizzare e diffondere cultura in ambito museale, naturalistico, artistico e dello spettacolo. Proprio questa edizione del Maggio Museale rappresenta l’occasione ufficiale per presentare al pubblico la nuova identità del Polo.
Diciassette musei, un unico percorso di scoperta
Diciassette dei diciotto musei del Polo partecipano all’edizione 2026: dal Museo di Anatomia Comparata “Battista Grassi” al Museo di Anatomia Patologica, dal Museo di Antropologia “Giuseppe Sergi” al Museo delle Antichità Etrusche e Italiche, dal Museo dell’Arte Classica al Museo di Storia della Medicina. E ancora il Museo della Geografia, il Museo Universitario di Scienze della Terra, il Museo Erbario, il Museo di Zoologia, il Museo di Chimica “Primo Levi”, il Museo di Fisica, il Museo di Idraulica, il Museo di Merceologia, il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, il Museo del Vicino Oriente e il Museo delle Origini. Per il secondo anno consecutivo si aggiunge anche il Laboratorio Eurotales – Museo delle Lingue d’Europa, ospitato all’interno del Museo dell’Arte Classica. Queste collezioni custodiscono oltre quattro milioni di beni: opere d’arte, reperti archeologici, esemplari biologici e naturalistici, strumenti medici, apparecchiature scientifiche, fondi fotografici storici. I musei universitari della Sapienza aperti per il Maggio Museale rappresentano l’unica raccolta integrata di archeologia, arte, scienze naturali, scienza e tecnica della città.
Come partecipare
Raggiungere il campus e muoversi al suo interno è semplice. L’ingresso alla città universitaria avviene attraverso due varchi principali: uno in Piazzale Aldo Moro 5, l’altro in Viale dell’Università 38. Chi arriva in auto troverà parcheggio interno gratuito, un dettaglio non secondario in una città come Roma. E una volta dentro, la conformazione stessa del campus favorisce la visita. I musei sono vicini tra loro e facilmente raggiungibili a piedi, rendendo naturale lo spostamento da una collezione all’altra, senza fretta e senza stress. Il Maggio Museale coincide con la Notte Europea dei Musei 2026, un’iniziativa paneuropea patrocinata da Unesco, Consiglio d’Europa e Icom che ogni anno invita musei di tutta Europa ad alzare le serrande nelle ore serali con biglietti simbolici o del tutto gratuiti.








TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SU SPAZIO50.ORG
© Riproduzione riservata
