Dai 700 voli cancellati a Catania alla grande eruzione del 122 a.C.: come il vulcano più attivo d’Europa continua a condizionare la vita, il turismo e la storia della Sicilia
Tanti i disagi che negli ultimi giorni stanno mettendo in ginocchio i passeggeri in transito all’aeroporto di Catania. A causa della presenza di cenere vulcanica dovuta all’eruzione dell’Etna, dal 6 agosto scorso e fino al 15 agosto, oltre 700 voli sono stati cancellati o dirottati su altri scali. Ad oggi (17 agosto), all’aeroporto di Catania possono atterrare cinque aerei l’ora, a causa della chiusura degli spazi B1 e B2. Non ci sono restrizioni, invece, per quello che riguarda i voli in partenza dall’Isola.
Ad esprimere solidarietà ai turisti Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo: “Voglio manifestare tutta la mia vicinanza ai turisti e anche a tutti gli operatori che in questo momento si stanno prodigando a Catania. Dovremmo fare una riflessione, nel momento in cui questa emergenza sarà superata, perché in fondo questa è un’emergenza che si ripete”.
Tuttavia, la recente attività eruttiva dell’Etna – che con un’altezza di 3.350 metri sul livello del mare e un perimetro di circa 140 chilometri, è tra i vulcani più attivi d’Europa – non è un caso isolato. Tante le eruzioni del vulcano siciliano che nel corso degli ultimi duemila anni hanno condizionato la vita degli abitanti e dei viaggiatori. Vediamo quali sono state le eruzioni dell’Etna più significative.
Eruzione dell’Etna: dal 122 a.C. ad oggi
Eruzione del 122 a.C. (Pliniana) 122 a.C.
È stata l’eruzione più violenta in epoca storica, di tipo pliniano (caratterizzata da una violenta ascesa di gas, ceneri e pomici ndr). Un’imponente colonna di ceneri e lapilli causò il crollo di moltissimi tetti e determinò conseguenze devastanti anche per i terreni agricoli della città di Catania. Fu così che il Senato Romano scelse di supportare la popolazione ed esentò i cittadini dal pagamento delle tasse per dieci anni.
L’eruzione del 1669 (La più distruttiva) 11 marzo – 15 luglio 1669
La più devastante eruzione laterale mai registrata. La frattura si aprì a quota 800 metri creando i Monti Rossi. La colata travolse Nicolosi, Belpasso e altri comuni, abbatté le mura occidentali di Catania e si riversò in mare per oltre 1 km, modificando la linea di costa.
La colata su Mascali 2-20 novembre 1928
È stata un’eruzione molto lunga, è durata esattamente 18 giorni (2-20 novembre). Viene ricordata come l’unica eruzione in epoca moderna a distruggere completamente un centro abitato. Una colata di lava a quota relativamente bassa travolse e rase al suolo la cittadina di Mascali, che fu poi ricostruita più a valle.
L’Eruzione di Zafferana Etnea 14 dicembre 1991 – 30 marzo 1993
Durata ben 473 giorni, questa eruzione minacciò da vicino l’abitato di Zafferana Etnea. In questa occasione venne messa in atto un’operazione d’emergenza senza precedenti, deviano la colata con barriere di terra ed esplosivi per salvare il paese.
“L’eruzione perfetta”: la crisi eruttiva del 2002-2003 – 27 ottobre 2002 – 28 gennaio 2003
Definita “l’eruzione perfetta” (il termine è stato coniato ufficialmente nel 2006 come titolo di un documentario scientifico Rai-INGV, ispirandosi al celebre film La tempesta perfetta uscito pochi anni prima) colpì contemporaneamente i versanti nord e sud. L’appellativo ‘perfetta’ si deve al fatto che durante i 95 giorni di eruzione si è verificata l’intera gamma possibile dei fenomeni vulcanici dell’Etna, tutti insieme e in modo da manuale. Distrusse le strutture turistiche di Piano Provenzana e Rifugio Sapienza, accompagnata da forti terremoti che causarono gravi danni a Santa Venerina. Ha emesso circa 160 milioni di metri cubi di lava e cenere.
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