Da Legambiente al Servizio Civile Internazionale cresce il boom di richieste tra i giovani ma soprattutto tra gli over 50. Un’occasione per riqualificare borghi e natura, azzerare le distanze generazionali e mettersi in gioco a ogni età: «C’è chi è al centesimo campo a 79 anni»
In Italia o all’estero, per ripristinare sentieri o tenere compagnia a chi è solo, per accompagnare bambini e ragazzi nel lungo periodo estivo o per sostenere chi ha bisogno di aiuto: tante, tantissime sono le occasioni di solidarietà che trasformano la vacanza in esperienza di impegno. A 20 anni, ma anche a 50, 60 e oltre, fino a 99 anni!
Qualcuno li chiama “campi di lavoro” (anche se non c’è retribuzione, anzi spesso – quasi sempre – c’è da pagare una piccola quota per le spese), chi campi di volontariato, chi campi di solidarietà: sono esperienze organizzate e promosse da un gran numero di associazioni italiane e straniere, per coinvolgere giovani, ma anche meno giovani, in attività sociali durante il periodo estivo.
Non tutti i campi prevedono infatti limiti di età e molti sono aperti anche ad adulti, famiglie e over 50.
Trovarli è facile, orientarsi lo è molto meno, vista l’offerta ricca e diversificata. In Italia, la banca dati più aggiornata sui campi di volontariato sia nazionali che internazionali è il Portale dei Giovani: a dispetto del nome, la stragrande maggioranza delle esperienze che elenca non ha alcun limite massimo di età. Chi ha 55, 65 o anche 70 anni può candidarsi agli stessi workcamps aperti ai ventenni, portando con sé il proprio bagaglio di esperienza professionale, capacità relazionale, precisione.
Un campo di volontariato è un progetto per lo più a breve termine – da una a tre settimane, ma non mancano le proposte per periodi anche più lunghi – in cui un gruppo internazionale collabora attorno a un obiettivo comune: restaurare un’area naturale, riqualificare un borgo, affiancare chi è in difficoltà. Vitto e alloggio sono solitamente inclusi nella quota di partecipazione; il viaggio è a carico del volontario.
Per quanto riguarda luoghi e tipologie di attività, ce n’è per tutti i gusti: per chi ama la natura, ci sono i campi organizzati dal WWF nelle sue riserve italiane, tra cui quello a Torre Guaceto (Brindisi), uno dei litorali adriatici più integri. Sempre per gli amanti della natura, ci sono i campi organizzati da Legambiente in Italia e all’estero, aperti a minorenni, maggiorenni, adulti e famiglie.
E poi ci sono tante e diverse proposte per chi volesse svolgere campi di solidarietà sociale, nel nostro Paese e all’estero e in differenti ambiti. Per queste esperienze in Italia, in Europa e in tutto il mondo, le organizzazioni italiane più strutturate sono il Servizio Civile Internazionale e Lunaria. Quasi sempre le iscrizioni sono aperte a persone tra i 18 e i 99 anni.
E proprio tra gli over 50, la richiesta è straordinariamente in crescita. Ce lo racconta innanzitutto Rossella Fasano, coordinatrice nazionale Campi di volontariato di Legambiente. «La risposta alle nostre proposte estive è sempre molto forte, sia da parte delle famiglie, che aspettano con impazienza il catalogo per programmare l’estate dei figli, sia da parte dei giovani. Quest’anno, in particolare, stiamo ricevendo tantissime richieste da over 50. I nostri campi per adulti sono aperti a partecipanti dai 18 ai 75 anni, perché vogliamo offrire un incontro intergenerazionale che è difficile trovare in altri contesti. Questa forte domanda da parte degli adulti ci dice tanto di una voglia di mettersi in gioco, rendersi utili e incontrare altre persone, anche dopo i 50 anni», conclude.
I campi di Lunaria sono invece frequentati soprattutto da ragazzi e ragazze: «Con una storia lunga più di 100 anni, i nostri campi di volontariato ancora mantengono un appeal molto forte tra i giovani, in quanto esperienza di impegno ma anche di gruppo e interculturale – spiega la vicepresidente, Annarita Di Mario -. Cresce soprattutto la richiesta da parte dei minorenni, come prima esperienza all’estero e di comunità. Per quanto riguarda le mete, l’Europa resta il terreno più visitato, ma questo purtroppo è anche condizionato dalle vicende politico-internazionali che non rendono facile la programmazione dei viaggi più lontani».
Tanti over 50, ma anche over 60 e perfino over 70 nei campi di SCI Italia (Servizio Civile Internazionale Italia). «Con la nostra comunicazione, cerchiamo di arrivare a tutte le età, anche se poi risponde soprattutto la fascia 18-25 anni, che ha una pausa estiva più lunga – spiega Matteo Saporiti, referente Campi di volontariato e Formazioni per SCI Italia -. Tanti anche coloro che tornano a fare campi, o altri che si lanciano in questa esperienza una volta in pensione e con i figli ormai grandi. Ma ci sono anche genitori che partecipano con i figli e perfino una nonna, che ha chiesto di partire con figlia e nipote. Tanti si avvicinano per la prima volta a questa esperienza, dicendo che avrebbero sempre voluto farla, ma famiglia e lavoro non glielo hanno permesso prima».
E c’è anche un record: «Nei giorni scorsi abbiamo premiato il centesimo campo di volontariato di Franco, un signore di 79 anni. È una forza della natura, partecipa a quattro o cinque campi ogni estate e noi vediamo quanto questo lo mantenga attivo e in forma. Anche Debora ha iniziato dopo i 50 anni a partecipare ai nostri campi, oggi ne ha 60 anni e non ha intenzione di fermarsi. È davvero un’opportunità per tutti, nessuno deve sentirsi troppo grande o troppo vecchio per partecipare», conclude Saporiti.
Foto di Lunaria
© Riproduzione riservata
