Dopo due secondi posti il pilota inglese conquista il Gran Premio di Spagna. È la sua vittoria numero 106 in Formula Uno, dopo quasi due anni di digiuno.
“È un sogno”. Un Lewis Hamilton visibilmente commosso sfoga tutta la gioia per il suo primo successo in Ferrari. Ha appena terminato i 66 giri del Gran Premio di Spagna e ha portato a casa un risultato storico, forse insperato, di certo inseguito a lungo. Alla fine del 2024 il suo arrivo alla scuderia del Cavallino, coronando un desiderio coltivato fin da bambino, aveva infiammato i tifosi della rossa. Il pilota più vincente nella storia della Formula Uno (105 Gran Premi conquistati in 18 anni di corse e 7 titoli mondiali nel carniere, al pari di Michael Schumacher) prometteva di rinverdire i fasti proprio di Schumacher, capace di portare al Cavallino cinque mondiali piloti consecutivi tra il 2000 e il 2004. Da allora solo il finlandese Kimi Raikkonen, nel 2007, è riuscito a primeggiare nella classifica individuale alla guida di una Ferrari.
Oltre la crisi: come Hamilton e Ferrari hanno ritrovato la rotta nel 2026
Il 2025 di Hamilton e della Ferrari, tuttavia, è stato decisamente deludente: l’inglese è arrivato sesto alla fine dell’anno senza peraltro mai salire sul podio, scontrandosi con una macchina spigolosa e segnalandosi più per le iniziative pubblicitarie e per il gossip (è da copertina la storia d’amore con la modella e “socialite” statunitense Kim Kardashian) che per le prestazioni in pista. L’unico acuto dell’inglese è arrivato a marzo in Cina, dove Lewis ha vinto la corsa Sprint (un mini Gran Premio di un’ora, lungo al massimo 100 km, che si disputa il giorno prima della gara ufficiale e assegna 8 punti al vincitore). Nel 2026 il binomio Hamilton-Ferrari sembrava destinato a proseguire lungo la stessa modesta falsariga, ma da qualche Gran Premio a questa parte il vento ha finalmente cominciato a soffiare nella giusta direzione. Il sette volte campione del mondo ha conquistato due secondi posti consecutivi, in Canada e a Monaco, e infine ha centrato una vittoria preziosa e rocambolesca.
Hamilton vince tra Virtual Safety Car e capolavori ai box
Partito in seconda posizione, Hamilton è rimasto incollato al leader, il connazionale George Russell in Mercedes, finché al 38° si è ritrovato in testa grazie a una più rapida sosta ai box. Per due volte la corsa è stata “congelata” dalla Virtual Safety Car: una temporanea limitazione di velocità imposta dalla direzione di gara (i piloti devono ridurre il ritmo di almeno il 35% e non possono sorpassare) in caso di incidenti non gravi e senza l’ingresso di una vettura fisica che faccia da battistrada. In regime di Safety Car virtuale, Hamilton ha potuto compiere la terza sosta ai box, contro le due dei principali avversari, senza perdere la testa della corsa. Alle sue spalle c’è stata bagarre: Kimi Antonelli ha prima superato Russell e poi, negli ultimi giri, è stato costretto al ritiro; l’altro ferrarista, il monegasco Charles Leclerc, si è ritirato dopo essere risalito dal decimo al sesto posto. La leadership di Hamilton, però, non è mai stata in discussione e ha permesso al pilota e alla scuderia di Maranello di tornare al successo.
Vittoria 106: Lewis spezza il digiuno Ferrari e punta al Mondiale
L’ultima vittoria della Ferrari in Formula Uno risaliva al 27 ottobre del 2024, quando Carlos Sainz conquistò il Gran Premio del Messico, quella di Lewis Hamilton era ancora precedente, ottenuta il 28 luglio del 2024 in Belgio, alla guida di una Mercedes. Ora il trionfo numero 106 in carriera proietta l’inglese al secondo posto nella classifica del mondiale piloti, a 45 punti da Kimi Antonelli rimasto a bocca asciutta. Ma c’è di più… Il casco giallo di Hamilton che emerge vittorioso dall’abitacolo della Ferrari si carica di significati simbolici: si impone per la prima volta in Spagna, esattamente come Michael Schumacher trent’anni fa, nel 1996; e realizza il sogno infranto di un altro celebre casco giallo della Formula Uno: quello di Ayrton Senna, che avrebbe voluto concludere la carriera in Ferrari e la chiuse tragicamente nella curva Tamburello del circuito di Imola. Anche quel pensiero sarà corso nella testa di Hamilton, che di Senna è fan al punto di aver ricevuto la cittadinanza onoraria del Brasile; anche quel pensiero gli avrà strappato una lacrima al momento di tagliare, avvolto nel rosso, il traguardo del circuito di Barcellona.
(Foto apertura: Jay Hirano / Shutterstock.com)
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