I dati di Argo Spa raccontano esigenze e aspettative delle imprese italiane per garantire sicurezza
Parola d’ordine ‘cybersicurezza’. É questo l’obiettivo che le aziende italiane si prefiggono di realizzare nei prossimi anni. Come? Con l’impiego di hacker etici. A rivelarlo è un’indagine di Argo spa, società specializzata nel settore dell’intelligence per le imprese. Stando a quanto emerge dallo studio, le aziende saranno disposte a pagare anche 100mila euro per assicurarsi le figure che dovranno individuare vulnerabilità e falle nei sistemi informatici.
Cybersicurezza: chi sono gli hacker etici
L’hacker etico è un professionista della cybersicurezza. Il suo lavoro analizzare i sistemi informatici su autorizzazione delle imprese committenti per scovarne le vulnerabilità. Diversamente dai black hat hackers – quindi gli hacker ‘cattivi’, opera nel pieno rispetto della legge. Gli obiettivi da raggiungere per un hacker etico sono: prevenire cyberattacchi, difendere i dati sensibili delle aziende e garantirne la continuità operativa.
Perché le aziende cercano hacker etici
Secondo Argo il 20% delle Pmi italiane userà un ‘Hacker etico’ nei prossimi 5 anni. Per Matteo Adjimi, Ceo di Argo, “ci sarà una fortissima richiesta di persone specializzate perché il ruolo della tecnologia subirà un deciso incremento nelle imprese e non si può improvvisare una attività così delicata. Un attacco hacker può mettere in serio pericolo un’impresa e determinare danni economici ingenti. Non serve solo affidarsi ai tempi spesso lunghi della giustizia, la parola chiave è prevenire. Una riflessione la dovrebbero fare anche le nostre università che – tranne qualche lodevole eccezione – da questo punto di vista forse non prevedono corsi di laurea adeguati”.
La responsabilità della ethical hacker è proteggere dati sensibili e privati da hacker malevoli e da altri intrusi non autorizzati. Eseguendo test di penetrazione su reti aziendali e applicazioni web, gli hacker etici individuano errori o vulnerabilità nei sistemi di sicurezza. Successivamente, adottando contromisure per colmare eventuali lacune. Inoltre sono in grado di assistere le aziende nell’adeguarsi alle minacce e nello sviluppare difese più robuste contro possibili azioni dannose.
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