In occasione della fine del corso le detenute hanno preparato e offerto un pranzo fatto con le loro mani, poi la consegna degli attestati
Tirare la sfoglia col mattarello, riempire i tortellini, preparare le lasagne strato dopo strato. C’è tutta la tradizione culinaria italiana della pasta fresca nel progetto “Pasta al fresco”, promosso dalla Casa circondariale femminile “G. Stefanini” di Rebibbia, col sostegno di Unicoop Etruria, con lo scopo di promuovere l’inclusione sociale delle donne detenute e fornire competenze professionali per favorire un effettivo reinserimento nel mondo del lavoro al termine del periodo detentivo.
“Quando abbiamo accolto la proposta di Unicoop Etruria per il progetto ‘Pasta al fresco’, non volevamo offrire un semplice passatempo, ma uno strumento concreto di riscatto – dice Nadia Fontana, direttrice Casa circondariale Rebibbia sezione femminile “Germana Stefanini” -. L’Articolo 27 della nostra Costituzione ci ricorda che la pena deve tendere alla rieducazione, e la rieducazione passa inevitabilmente attraverso l’acquisizione di competenze, la valorizzazione della persona e il lavoro”.
Il progetto, durato cinque mesi, ha coinvolto 12 detenute selezionate su base volontaria tramite colloqui individuali con il supporto degli educatori dell’Istituto. “Il programma si pone l’obiettivo di fornire le competenze tecniche necessarie per diventare pastaie qualificate – spiega Alessandro Reale, coordinatore del progetto -. Lo scopo è favorire il loro reinserimento nella società e nel mercato del lavoro, promuovendo al contempo la crescita personale e l’autostima attraverso l’apprendimento di un antico mestiere artigianale”.
“E’ un’attività in cui Unicoop Etruria crede e che sostiene con convinzione – ricorda Simonetta Radi, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria -. Si tratta di un percorso all’apparenza piccolo ma che ha un impatto sociale profondo sulle persone coinvolte trasmettendo dignità, speranza, riscatto sociale e valore umano, e che offre alle detenute un’opportunità concreta di crescita personale e professionale, favorendo un processo di autonomia e integrazione sociale”.
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