Approvata la terza edizione del protocollo con la Prefettura: corsi di alfabetizzazione digitale, opuscoli, video e podcast per gli over 65
Il Comune di Siena realizza un nuovo step nell’impegno per la tutela della popolazione più fragile, approvando la terza edizione del progetto dedicato alla prevenzione e al contrasto delle truffe agli anziani. La Giunta ha dato il via libera il 5 maggio scorso allo schema di protocollo d’intesa con la Prefettura, con il progetto “Un clic in più di sicurezza”, finanziato con le risorse del Fondo Unico Giustizia del Ministero dell’Interno. “La prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani – dichiara l’assessore ai servizi sociali e alla famiglia del Comune di Siena, Micaela Papi – rappresentano per questa amministrazione una priorità concreta, perché parliamo di reati che colpiscono non soltanto il patrimonio economico delle persone più fragili. Ma anche la loro serenità, la fiducia negli altri e il senso di sicurezza quotidiana. Negli ultimi anni abbiamo scelto di investire con continuità su questo fronte, lavorando insieme alla Prefettura, alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale, alla Società della Salute senese e alle realtà del territorio per costruire una rete di protezione sempre più efficace”.
Non è solo una questione di soldi
La questione delle truffe ai danni della popolazione più anziana non è marginale. Come sottolinea Micaela Papi assessore ai servizi sociali del Comune di Siena su Ok Siena, il problema va ben oltre il semplice danno economico. “Parliamo di reati che colpiscono non solo il patrimonio economico delle persone più fragili, ma anche la loro serenità, la fiducia negli altri e il senso di sicurezza quotidiana”. L’osservazione coglie il vero aspetto della questione: una frode non è soltanto una questione di denaro sottratto, ma una violazione della fiducia e della tranquillità delle persone anziane che meritano di vivere serenamente. Negli ultimi tempi il Comune di Siena ha mantenuto una posizione coerente, investendo risorse e costruendo alleanze con le forze dell’ordine, la polizia locale e gli enti del territorio. L’idea centrale è di creare una rete di protezione che funzioni veramente, dove istituzioni e comunità lavorano insieme per un obiettivo comune.
La sfida dei raggiri nel mondo digitale
Oggi molte truffe – evidenzia ancora l’assessore Papi – passano attraverso telefono, sms, email, app di messaggistica e piattaforme digitali. Per questo è fondamentale accompagnare gli anziani nell’acquisizione di strumenti e competenze che consentano loro di riconoscere i segnali di pericolo, difendersi e sapere a chi rivolgersi in caso di dubbi o tentativi di raggiro. Anche questo è il frutto di una transizione tecnologica rapida dove i truffatori si muovono con velocità e gli anziani stanno ancora imparando a riconoscere i segnali di pericolo. Per questo il progetto si concentra su persone vulnerabili: anziani che per ragioni di salute, età avanzata o isolamento sociale passano gran parte della giornata in casa, con minori occasioni di contatto con servizi pubblici e iniziative di sensibilizzazione.
Cosa prevede in concreto
Il Comune non si ferma a promesse generiche. La terza edizione prevede corsi di alfabetizzazione digitale, per riconoscere e difendersi dai tentativi di truffa, tenuti da operatori della polizia locale e della questura. Questi ultimi affiancati dagli assistenti sociali della Società della Salute senese. Il progetto prevede opuscoli informativi scritti con linguaggio semplice, senza i tecnicismi che rendono incomprensibili i consigli sulla sicurezza informatica. A questi si aggiungono video e podcast pubblicati sui social network che affrontano il tema con stile narrativo. L’intento è creare consapevolezza nelle fasce più vulnerabili della cittadinanza, non soltanto distribuire informazioni.
Una rete territoriale contro le truffe agli anziani
Quello che rende interessante questo approccio è il modo in cui viene costruito. Non è il Comune che agisce da solo, ma una partnership che include la Prefettura, la Polizia Locale, la Questura e la Società della Salute senese. È una rete dove ogni ente porta le proprie competenze: chi fa prevenzione, chi persegue i reati, chi fornisce supporto sociale. Il finanziamento arriva dal Fondo Unico Giustizia del Ministero dell’Interno, con scadenza al 30 novembre 2026. Non è un’iniziativa estemporanea, ma un progetto strutturato con tempistiche precise. L’obiettivo non è solo informare, ma creare consapevolezza e rafforzare la fiducia tra cittadini e istituzioni, in modo che gli anziani non si sentano soli di fronte a questi rischi.
Un percorso in crescita
Non è la prima volta che il Comune senese tutela i fragili. La prima edizione risale al 2023, quando il Comune di Siena e la Prefettura sottoscrissero un protocollo d’intesa dedicato alle truffe ai danni degli anziani. Nel 2025 era partita la campagna “Siena Sicura”, una rete territoriale vera con incontri formativi e sensibilizzazione. Questa terza edizione rappresenta un ulteriore consolidamento. Non è come iniziare da zero, ma come migliorare qualcosa che funziona. E in un contesto dove le truffe agli anziani aumentano di numero e sofisticazione ogni anno, mantenere continuità e investimenti è fondamentale. Un risultato ottenibile grazie a chi si impegna a supportare il passaggio dalla diffidenza verso il digitale alla consapevolezza e all’autonomia. Per chi abita a Siena questa iniziativa rappresenta una risorsa concreta.
Credit foto: Judal/Shutterstock.com
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