Il segreto degli anziani lucidi e felici dell’Ogliastra sta nel mantenere una mente aperta e una vita sociale attiva
Il termine zona blu indica quelle aree del pianeta dove le persone raggiungono età straordinarie mantenendo salute e lucidità mentale. Oltre alla Sardegna centro-orientale, ne fanno parte Okinawa in Giappone, Ikaria in Grecia e Nicoya in Costa Rica. Per meritare questa definizione, un territorio deve avere confini ben delimitati, un numero eccezionalmente alto di ultranovantenni negli ultimi centocinquant’anni e registri anagrafici affidabili che confermino nascite e decessi. Gli studiosi hanno sempre attribuito questa longevità a un mix di genetica, dieta mediterranea e ambiente naturale. Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Applied Positive Psychology aggiunge un altro tassello: la personalità.
Il segreto psicologico dei super anziani
I ricercatori hanno confrontato gli anziani della blue zone sarda con coetanei residenti in un paese rurale vicino, ma escluso da quella fama. Curiosità e apertura mentale verso idee nuove emergono come tratti distintivi di chi vive nella zona blu sarda. A questi si aggiunge una spiccata intelligenza emotiva, cioè la capacità di riconoscere e gestire i propri stati d’animo senza lasciarsene travolgere. Chi abita in queste zone affronta le difficoltà quotidiane con strategie più efficaci, riducendo l’impatto dello stress cronico sul corpo e sulla mente. Gli autori dello studio parlano di un vero e proprio “identikit psicologico” dell’invecchiamento di successo: apertura, costanza nelle abitudini e capacità di costruire relazioni solide contano quanto i geni.
Attività, relazioni e senso di scopo
Gli anziani della zona blu sarda non passano le giornate a riposo. Dedicano in media 11,3 ore alla settimana ad attività ricreative che coinvolgono corpo e mente, contro le 6,8 ore registrate fuori da queste aree. Coltivare l’orto, camminare ogni giorno, ritrovarsi nei centri di comunità: gesti semplici che diventano terapia naturale contro il declino cognitivo. Invece di rincorrere mille impegni, questi anziani scelgono con cura poche attività che sanno ancora svolgere bene e che li fanno sentire utili. Il senso di scopo, sottolineano gli studiosi, resta uno degli ingredienti più potenti per un invecchiamento sano. Anche i legami familiari e le amicizie giocano un ruolo decisivo: chi vive nella blue zone sarda dichiara una soddisfazione più alta sia per i rapporti in famiglia sia per quelli con vicini e amici.
I centenari dell’Ogliastra
La zona blu sarda occupa sei paesi dell’Ogliastra, nella parte centro-orientale dell’isola. Qui la quota di centenari tra le persone nate fra il 1880 e il 1900 risulta circa cinque volte superiore alla media europea e tre volte più alta rispetto al resto della Sardegna. Da quando gli studiosi hanno coniato l’espressione “zona blu”, quasi vent’anni fa, quel primato è cresciuto ancora. Un altro dettaglio incuriosisce i demografi: mentre nel mondo le donne superano gli uomini nel raggiungere i cento anni, in questa porzione di Ogliastra le proporzioni tra i sessi si equivalgono quasi perfettamente. Per verificare l’età reale degli ultranovantenni, i ricercatori hanno incrociato archivi civili e religiosi, ricostruendo gli alberi genealogici delle famiglie per escludere errori o omonimie.
L’importanza di una mente curiosa
Alla ricerca hanno preso parte 125 anziani, 71 donne e 54 uomini con un’età media vicina agli ottant’anni. Alcuni provenivano dalla zona blu sarda, altri da un paese limitrofo escluso da questo primato di longevità. I due gruppi condividevano lo stesso contesto economico rurale e lo stesso accesso al Servizio Sanitario Nazionale, così le differenze osservate non dipendono da ricchezza o cure mediche private. I ricercatori hanno selezionato solo persone lucide, autonome nella propria abitazione e nate da genitori e nonni originari dello stesso territorio, per isolare l’effetto reale della cultura e dell’ambiente locale. Lo studio non riduce la longevità delle zone blu ad un semplice dono genetico. Suggerisce piuttosto che curiosità, gestione equilibrata delle emozioni e una vita sociale ricca costruiscono, giorno dopo giorno, la base per invecchiare bene.
Credit foto: Anca Milushev/Shutterstock.com
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