Tra anime, nuovi talenti e l’omaggio ai più grandi fumettisti il capoluogo piemontese apre il festival che ha formato generazioni di lettori
Dal 30 maggio al 1° giugno la Certosa Reale di Collegno e il Parco Dalla Chiesa accolgono la trentesima edizione di Torino Comics, l’appuntamento che ormai da tre decenni trasforma gli spazi torinesi in una celebrazione totale del fumetto, dell’animazione e della cultura pop. Tre giorni dove fumettisti internazionali dialogano con il pubblico, musicisti celebri delle sigle televisive si alternano ai concerti, le coreografie K-pop convivono con i campionati di cosplay, e tavoli di giochi, collezioni e passioni di ogni genere animano il festival. Una festa diffusa negli spazi verdi che sa attrarre pubblici di età diverse, trasformando la passione per la nona arte in un fenomeno culturale dove la creatività non conosce confini. La novità più rilevante riguarda l’accessibilità. Per la prima volta, l’area commerciale – quella dedicata a rivenditori di fumetti vintage, gadget, carte collezionabili, magliette e accessori – è a ingresso gratuito. Una scelta che amplia i confini del festival, permettendo anche a chi non conosce l’evento di avvicinarsi senza impegno.
Milo Manara e i big del fumetto
Main guest di Torino Comics 2026 è Milo Manara, maestro internazionale del fumetto erotico e autore capace di attingere alla letteratura, al cinema e alla storia per creare un linguaggio visivo inconfondibile. A lui è dedicata la mostra “Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia”, allestita nella Sala delle Arti del Parco e aperta al pubblico fino al 28 giugno. L’esposizione raccoglie tavole originali, storyboard e materiali rari che ripercorrono decenni di carriera, dimostrando come il tratto di Manara abbia saputo reinterpretare patrimoni culturali immensi, da Casanova ai grandi registi del passato. L’autore veronese sarà presente nella giornata di lunedì 1° giugno, regalando al pubblico un’occasione unica di incontro. Accanto a lui, oltre cinquanta firme illustri anima il porticato del Chiostro Maggiore. Nomi come Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio e Giampiero Casertano si alternano a firme del mondo Disney, Bonelli e dell’illustrazione fantasy. Non mancano due omaggi: uno ad Alfredo Castelli, creatore di Martin Mystère, e l’altro a Massimiliano Frezzato, entrambi recentemente scomparsi. In occasione dei trent’anni de “I Custodi del Maser”, Poste Italiane presenta un annullo filatelico speciale.
Giovanni Muciaccia e Kenta Suzuki
Chi è cresciuto con il programma “Art Attack” ritroverà un volto familiare. Giovanni Muciaccia sale sul palco principale sabato e domenica alle 17.30 con due spettacoli ispirati al suo libro “Attacchi d’Arte Contemporanea”. Un percorso tra meme, poesia visiva, street art e creazione collettiva, con riferimenti a Banksy e Ketty La Rocca. Dopo lo spettacolo, il pubblico può incontrarlo nel Teatro della Lavanderia a vapore. Dopo oltre dieci anni, torna il Quartiere G giapponese, allestito nel Chiostro del Parco della Certosa. Un intero spazio dedicato alla cultura nipponica, realizzato con l’associazione Okugi, dove si alternano laboratori di pittura Sumi e, origami e dimostrazioni su come indossare lo yukata. Ospite speciale dell’area è Kenta Suzuki, divulgatore seguito sui social come @kenta.giappone. Il suo intervento si concentra su un confronto culturale tra Italia e Giappone, esplorando differenze e punti di contatto nella vita scolastica e nelle relazioni sentimentali. Un modo concreto per avvicinarsi a una cultura lontana senza stereotipi.
Il Premio Pietro Miccia
Torna inoltre il Premio Pietro Miccia, dedicato ai talenti emergenti e ai non professionisti della Nona Arte. Dieci finalisti selezionati ottengono uno spazio gratuito nella Self Area, la vetrina per autori indipendenti. Una giuria di esperti decreta il vincitore, che riceve la statua, l’invito d’onore all’edizione 2027 e una portfolio review con editor di importanti case editrici. Una vera rampa di lancio per chi sogna di entrare nel mondo del fumetto professionale. Torino Comics 2026 dedica ampio spazio anche a temi sociali e di rappresentanza. Il contenitore “Eros ed Ethos” riunisce incontri e mostre sulla libertà espressiva, il corpo, l’identità e i diritti. Nel Chiostro maggiore si possono incontrare storici del fumetto erotico italiano come Roberto Baldazzini e Marco Bianchini, accanto ad attivisti e creator. Parte integrante è la mostra “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”, che da anni lavora per abbattere stereotipi e pregiudizi sulla sessualità e la disabilità.
Cosplay e competizioni internazionali
Il mondo del cosplay a Torino Comics 2026 vive due competizioni di respiro internazionale. Sabato 30 maggio si svolgono le qualifiche italiane per l’International Cosplay League (finale a Madrid 2027) e per l’Europa Cosplay Cup (finale a Tolosa). Domenica è la volta del classico cosplay contest, aperto a tutti i personaggi di anime, manga, videogiochi, film e libri. Una giuria di esperti del calibro di Caiva, Erel e Laryneko assegna premi per il miglior costume, la miglior interpretazione e il superpremio finale. Sul fronte musicale, il palco principale ospita Cristina D’Avena e Giorgio Vanni, due voci simbolo delle sigle tv italiane. Sabato si balla con i Gremlins Soundtracks. Tornano anche la Battle of the Bands, con dieci band emergenti in gara, e l’area K pop curata da TKC – Turin Korea Connection, con la K Pop League Italia dedicata ai performer singoli.
Giochi per tutti
Oltre ottocento postazioni da gioco attendono il pubblico tra giochi da tavolo, di ruolo, modellismo e carte collezionabili. Trenta associazioni, autori indipendenti e persino dipartimenti universitari (Politecnico e Università di Torino) animano l’area games, utilizzando il gioco come strumento educativo e sociale. Un’escape room tematizzata, sessioni di ruolo ambientali con l’associazione Nausicaa e la campagna “Io non rischio” della Protezione Civile arricchiscono l’offerta. Nella Lavanderia a vapore, l’area videogames offre postazioni PlayStation, Nintendo Switch e PC per tornei e free play, con diciotto progetti indipendenti selezionati tramite bando in collaborazione con IGDA Italy. La fondazione Airc partecipa a Torino Comics 2026 con attività di divulgazione scientifica: “Non me la bevo” è un quiz game sui rischi dell’alcol, mentre un visore di realtà virtuale permette di viaggiare all’interno di una cellula umana per capire come nasce il cancro da mutazioni del DNA. Infine, l’area sport regala adrenalina con esibizioni di wrestling, kick boxing, scherma storica, medieval combat e persino duelli con spade luminose della disciplina LudoSport. Spazio anche a slackline, pole dance e survival training.
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