Dal 29 al 31 maggio 2026 il territorio di Castelnuovo Bocca d’Adda si trasforma in un laboratorio a cielo aperto tra natura, cultura e partecipazione
La terza edizione di BorghilentiFestival (29/31 maggio) ha in programma escursioni, visite guidate, spettacoli, dialoghi, concerti, laboratori e mostre. Tre giorni di appuntamenti che metteranno al centro i temi della rigenerazione culturale, della sostenibilità e del paesaggio, in dialogo con il territorio e con chi lo abita. L’iniziativa vuole valorizzare e raccontare il territorio lodigiano, insieme alle persone e alle realtà che lo animano ogni giorno. In questo percorso, un ruolo fondamentale è svolto dalla Palestra BorghilentiFestival, il gruppo di lavoro operativo svolto da cittadine e cittadini di Castelnuovo Bocca d’Adda e dei comuni limitrofi, che segue la programmazione e l’organizzazione del festival. Quest’anno molti i nomi noti al grande pubblico che accompagneranno i visitatori nei percorsi a tema.
Voci e musica
Venerdì 29 maggio l’apertura è affidata a Vinicio Capossela con Nel bosco di latte, esecuzione live del radioracconto ispirato a Under Milk Wood di Dylan Thomas. Sul palco con lui anche Alessandro “Asso” Stefana e Vincenzo Vasi. Lo spettacolo, pensato appositamente per il festival, trasforma la “recita per voci” del poeta gallese in una polifonia di canzoni che restituiscono il respiro di una comunità. Un esempio di come la musica possa diventare uno strumento di narrazione territoriale. A seguire, il Duo Landi propone un viaggio nella Musica delle Quattro Province, il repertorio di fisarmonica che ancora vive nell’Appennino tra Genova, Pavia, Alessandria e Piacenza. Con la banda Rulli Frulli, percussioni, strumenti nati da materiali di recupero, corpi, voci e presenza scenica danno vita a uno spettacolo collettivo.
Dialoghi sul presente: turismo lento, cibo e clima
La forza di BorghilentiFestival sta nella capacità di mescolare i linguaggi senza gerarchie. Venerdì il dibattito Turismo lento e solidale non per caso, ma per intenzione progettuale coinvolge Marcello Schiavi, Paolo Pileri, Monica Giorgis e Alessandro Delpiano, moderati dalla giornalista di Radio24 Laura Bettini. Sabato è la volta di Non è solo cibo, con Andrea Segrè, economista circolare dell’Università di Bologna, e Alessandro Franceschini. Il tema è lo spreco alimentare, ma anche il valore culturale di ciò che si consuma. Il dialogo parte dai numeri della fame nascosta e arriva alle scelte quotidiane dei consumatori. Perché, spiegano gli organizzatori, «la rigenerazione passa anche attraverso un rapporto più sano con le risorse». Domenica il festival chiude i suoi dialoghi con Il clima che viviamo, un invito a osservare le trasformazioni ambientali partendo dai luoghi familiari: territori fluviali, aree agricole, paesi esposti agli effetti del cambiamento climatico.
Giovanni Caccamo e l’omaggio a Battiato
Sabato il cantautore Giovanni Caccamo presenta in anteprima L’alba dentro l’imbrunire, un omaggio al suo mentore Franco Battiato. Il nuovo progetto musicale prenderà avvio a Milano da giugno, ma il cantautore siciliano sceglie Castelnuovo per un’anticipazione speciale. L’artista arriva al festival forte anche dell’esperienza di Parola ai giovani, ideato con le Nazioni Unite: un ponte tra partecipazione e creatività. Domenica poi spazio a Raiz. L’ex voce degli Almamegretta porta Montecalvario, un viaggio musicale tra canzone napoletana, narrazione e contaminazioni sonore, accompagnato da Giuseppe De Trizio. Nel pomeriggio è la volta della Banda Rulli Frulli, che trasforma il palco in un’esplosione di percussioni costruite anche con materiali di recupero. La Bologna Bridge Band animerà le vie del paese con set a sorpresa, mentre circo contemporaneo e teatro di strada occuperanno piazze e angoli imprevisti.
Escursioni, biciclette e percorsi nel territorio
La scoperta del territorio resta uno degli assi principali del festival, con escursioni, visite guidate e percorsi in bicicletta tra Castelnuovo Bocca d’Adda, Meleti e il paesaggio fluviale. Venerdì il festival si aprirà con Equimarcia, una marcia amatoriale a cura del Gruppo Podistico Castelnovese: un invito a camminare insieme, valorizzando la partecipazione, la relazione e il senso di appartenenza al territorio. Nel pomeriggio, a Meleti, Alla ricerca delle leggende di palude, sarà una speciale caccia al tesoro a cura dell’Associazione BioMA che porterà un piccolo pezzo di festival anche nella Rsa Monsignor Carlo Salvaderi. Tra gli appuntamenti più significativi, è in programma Nuovamente vicini di casa. Un itinerario lento, tra acqua, storia e natura, escursione in bicicletta da Castelnuovo Bocca d’Adda a Meleti con la conduttrice Rai Giulia Capocchi. Il percorso, seguirà la ciclopedonale del canale Gandiolo, con soste dedicate alla storia locale, alla biodiversità e al paesaggio.
Un progetto di comunità
Il BorghilentiFestival prende vita con l’intento di dare valore e raccontare Castelnuovo Bocca d’Adda e i suoi dintorni, lavorando fianco a fianco con le persone e le realtà del territorio. All’interno di questo cammino si inserisce la Palestra BorghilentiFestival, il motore operativo composto dagli abitanti del posto e dei paesi vicini, il cui compito è supportare la direzione artistica nell’ideazione e nella gestione dell’evento. La novità di questa stagione è l’espansione del progetto attraverso l’iniziativa Borghilenti+. Il confinante comune di Meleti si unisce ufficialmente al viaggio per inaugurare nuovi punti di contatto tra la progettazione culturale, le comunità locali e il paesaggio circostante. Ogni appuntamento in programma sarà a ingresso gratuito. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.borghilenti.it.






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