Le due mete trionfano nella classifica dei viaggiatori internazionali, tra fascino mediterraneo e storia millenaria. Bene anche la Grecia
Ogni anno Global Traveler, la rivista statunitense di riferimento per turisti informati, pubblica i Leisure Lifestyle Awards. È un momento atteso dalla community perché non riflette le scelte degli algoritmi o della pubblicità, ma quella dei lettori, che hanno davvero girato il mondo e continuano a preferire certe destinazioni. Nella sezione annuale dedicata alle isole più belle d’Europa, la classifica delle prime cinque in assoluto premia soprattutto l’Europa meridionale, ma non manca a sorpresa l’Irlanda. C’è infatti chi vince con i tramonti infuocati, chi con la storia che respira tra le strade, chi con lo stile di vita che sa ancora rallentare il tempo. Le isole più belle d’Europa rimangono isole davvero: rifugi dove rallentare e riconoscersi.
Sicilia: l’isola delle tre civiltà
La Sicilia è al quarto posto con tutta la sua complessità stratificata. Non è soltanto mare, sebbene le spiagge della Riserva dello Zingaro siano davvero fra le più belle del Mediterraneo. Ma camminare per i vicoli di Taormina e affacciarsi tra le rovine del teatro greco non ha prezzo. L’isola è il luogo dove i Normanni costruirono cattedrali, dove gli Arabi piantarono gli ulivi, dove i Greci fondarono colonie che rivaleggiavano con Atene. La Val di Noto è uno dei più straordinari esempi di barocco europeo, quasi impossibile da descrivere se non l’avete vista al tramonto. E poi c’è la questione della tavola: qui la cucina non è semplice ricettario, è il diario della storia dell’isola.Che la Sicilia compaia tra le isole più belle d’Europa non è sorpresa, ma conferma di ciò che chi ha un po’ di cultura già sa: è uno dei pochi luoghi dove bellezza estetica, storia profonda e vita quotidiana vivono insieme in armonia.
Capri: eleganza senza tempo
Tra le isole più belle d’Europa è quasi naturale incontrare Capri, l’isola che ha scelto di non cambiarsi da decenni, rimanendo fedele a un’idea di eleganza che non invecchia. Il suo quinto posto riflette i faraglioni che si tuffano nel blu, la Grotta Azzurra, la piazzetta amata dal jet set dove il tempo si è fermato. Capri rappresenta un modo di vivere le vacanze che appartiene forse più alla generazione che ha 50 anni oggi che a quella più giovane. È il concetto che le vacanze non siano performance da documentare ma esperienza da assaporare. Una passeggiata tra i limoneti d’Anacapri, un caffè con vista sul mare a strapiombo, il piacere di entrare in una piccola trattoria dove il pesce è arrivato con un peschereccio locale.
Santorini: deep blue
Al top della classica Santorini con la sua combinazione quasi irreale di case bianche che si arrampicano sulla scogliera, le cupole blu delle chiese che brillano al sole, e soprattutto i tramonti di Oia che hanno ispirato poeti e pittori per generazioni. Passeggiando sull’isola non si può fare a meno di notare di essere sull’orlo di un vulcano esploso migliaia di anni fa. Gli antichi Minoici costruirono qui Akrotiri, nota oggi come la Pompei dell’Egeo, sepolta dalle ceneri del vulcano. Visitarla oggi significa immergersi nel tempo e in un mare che sembra senza fondo. Impossibile non pensarla tra le isole più belle d’Europa.
L’Irlanda: fascino selvaggio
Al secondo posto c’è una sorpresa per chi pensa che le migliori destinazioni europee debbano essere necessariamente soleggiate: l’Irlanda. L’isola di smeraldo ha conquistato la sua posizione con qualcosa di differente dalle altre. Ha vinto con il paesaggio selvaggio delle scogliere di Moher che si tuffano nell’Atlantico, il verde intenso dei suoi prati baciati dalla pioggia, l’ospitalità calorosa che sa ancora di tradizione. Non è il tipo di destinazione che si sceglie per una spiaggia da cartolina, ma per immergersi nella natura e nel silenzio. Si può sedere in un pub senza mai essere soli, ad ascoltare musica celtica o le storie di fate e leggende del posto. Un fascino lontano dalle spiagge assolate ma non per questo meno raffinato.
Mykonos: il Mediterraneo snob
Al terzo posto, si torna in Grecia con Mykonos, ma in una Grecia diversa da Santorini. Mentre quella dà il meglio di sè al tramonto, Mykonos affascina con l’energia contemporanea mantenuta con stile. È il posto dove la movida notturna sa essere sofisticata senza essere volgare, dove le spiagge dorate e i beach club vivono accanto alle tavernas di pescatori. Mykonos rappresenta quel Mediterraneo che sa reinventarsi senza perdere le proprie radici. Passeggiando per le sue strade bianche piene di boutique, si scoprono negozietti che vendono ancora prodotti locali e ristoranti dove il pesce arriva fresco dal mercato locale la mattina presto. È la prova che lusso e autenticità non sono nemici, basta sapere dove guardare.
TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SU SPAZIO50.ORG
© Riproduzione riservata
