La Commissione europea ha presentato il “Pacchetto Passeggeri”: un solo biglietto per viaggiare in treno tra più Paesi e operatori, con nuovi diritti in caso di coincidenze perse. Le grandi piattaforme ferroviarie dovranno mostrare anche i prezzi della concorrenza.
Un biglietto unico ferroviario
Prenotare un viaggio in treno attraverso più Paesi europei, con operatori diversi, è ancora oggi un’operazione tutt’altro che semplice. Sistemi di prenotazione frammentati, scarsa trasparenza nelle offerte, tutele quasi inesistenti in caso di coincidenza mancata: queste le criticità che la Commissione europea ha deciso di affrontare con il nuovo “Pacchetto Passeggeri”, adottato dal Collegio dei commissari il 13 maggio 2026.
Il principio che ispira l’intero pacchetto è sintetizzato in una formula: “Un viaggio, un biglietto, pieni diritti”. L’obiettivo è consentire ai passeggeri di cercare, confrontare e acquistare in un’unica transazione servizi ferroviari combinati di diversi operatori, attraverso una piattaforma di loro scelta, indipendente o gestita da una compagnia ferroviaria.
I numeri che “pesano” sul treno
C’è un dato che più di altri spiega perché Bruxelles abbia sentito la necessità di intervenire. Secondo la valutazione d’impatto della Commissione, prenotare un viaggio ferroviario richiede in media il 70% di tempo in più rispetto a un volo. Un divario che testimonia quanto il settore ferroviario sia rimasto indietro rispetto all’aviazione sul piano digitale. Il mercato resta dominato dagli operatori storici nazionali, che in alcuni casi hanno limitato la visibilità dei concorrenti sulle proprie piattaforme.
Nonostante questo, il traffico ferroviario passeggeri nell’Ue ha registrato nel 2024 una crescita del +5,8%. E una volta attuata la riforma, la Commissione stima un ulteriore incremento dell’utilizzo del trasporto ferroviario fino al 5%.
Tre regolamenti, un solo obiettivo
Il pacchetto si articola in tre regolamenti distinti, ciascuno dei quali interviene su un aspetto specifico. Il primo riguarda la possibilità per i passeggeri di acquistare biglietti combinati da operatori diversi in un’unica transazione. Il secondo introduce nuovi obblighi di trasparenza per le piattaforme di vendita: le offerte dovranno essere presentate in modo neutrale, con criteri che includono prezzo, durata del viaggio ed emissioni di gas serra.
Il terzo è forse il più incisivo dal punto di vista della concorrenza: le piattaforme di prenotazione degli operatori che detengono una quota del mercato ferroviario nazionale superiore al 50% saranno obbligate a offrire anche i biglietti dei concorrenti. Gli operatori ferroviari, a loro volta, dovranno rendere i propri biglietti disponibili alle piattaforme online che ne faranno richiesta, con alcune eccezioni previste per le piccole e medie imprese, i servizi storici e le reti urbane e suburbane.
Più tutele in caso di coincidenza persa
Sul fronte dei diritti dei viaggiatori, le nuove norme introducono garanzie precise per chi acquista un viaggio multi-operatore come biglietto unico. In caso di coincidenza mancata, il passeggero avrà diritto ad assistenza immediata, riprotezione verso la destinazione finale, rimborso e compensazione. La responsabilità ricadrà sulla compagnia che ha causato il disservizio, mentre gli altri operatori coinvolti nel viaggio saranno tenuti a consentire la prosecuzione del percorso sul servizio successivo disponibile.
Si tratta di una norma che colma un vuoto importante: fino a oggi, chi acquistava biglietti separati da vettori diversi si trovava di fatto privo di qualsiasi tutela in caso di ritardo o mancata coincidenza.
Le parole di Fitto e Tzitzikostas
Nel presentare il pacchetto, il Vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme Raffaele Fitto ha inquadrato la misura in un contesto più ampio: “Con questo pacchetto, passiamo dalla costruzione di reti al servizio dei passeggeri. La connettività ferroviaria non è solo una questione di trasporti: è una questione di coesione e di mercato unico. Quando riduciamo la frammentazione e rendiamo le frontiere meno visibili, rafforziamo il nostro mercato interno e garantiamo che vivere in una regione frontaliera o in una zona rurale non sia uno svantaggio”.
Sulla stessa linea il Commissario per i Trasporti sostenibili e il turismo Apostolos Tzitzikostas: “La libertà di circolazione è una delle maggiori conquiste dell’Europa. Oggi stiamo compiendo un ulteriore passo avanti rendendo i viaggi in tutti i 27 Stati membri più semplici, intelligenti e più facili per i passeggeri. Grazie agli strumenti digitali e ai servizi integrati di mobilità, gli europei potranno pianificare, confrontare e acquistare viaggi multimodali attraverso le frontiere con un semplice clic, beneficiando nel contempo di diritti più forti per i passeggeri del trasporto ferroviario, di una maggiore trasparenza e di una migliore protezione in ogni fase del percorso.”
Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che su X ha sintetizzato l’idea con un esempio concreto: “Da Berlino a Barcellona in treno. Oggi i viaggi transfrontalieri significano diverse prenotazioni e rischi se si perde una coincidenza. Cambiamo le cose. Con un unico biglietto e pieni diritti dei passeggeri per tutto il viaggio.”
Iter legislativo e tempi di attuazione
Le tre proposte saranno ora trasmesse al Consiglio dell’Unione europea e al Parlamento europeo per l’esame nell’ambito della procedura legislativa ordinaria.
La Commissione propone che gli obblighi di condivisione e integrazione dei biglietti entrino in vigore entro 12 mesi dall’adozione definitiva delle norme. Parallelamente, gli Stati membri sono chiamati ad accelerare l’attuazione della direttiva sui Sistemi di trasporto intelligenti, che regola la condivisione dei dati relativi al trasporto multimodale sui punti di accesso nazionali.
Senza questo passaggio, lo sviluppo di sistemi di biglietteria integrata rischierebbe di restare incompleto. Il calendario, dunque, dipenderà anche dalla velocità con cui il Parlamento europeo e il Consiglio raggiungeranno un accordo sul testo definitivo.
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