(Adnkronos) – Attacco frontale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone XIV. Dopo il post al vetriolo pubblicato su Truth Social – dove il tycoon ha accusato Prevost di essere “un debole” in politica estera, di “danneggiare la Chiesa cattolica” ma anche di essere in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca – il mondo politico italiano si schiera dalla parte del Pontefice, giudicando l’intervento a gamba tesa del leader americano come”intollerabile”, “fuori luogo”, “disgustoso”. “Mi auguro che Trump arrivi a una via d’uscita, visto che ha attaccato il Papa. A parte il fatto che è la guida spirituale per miliardi di cattolici, se c’è una persona che si sta spendendo per la pace e la soluzione del conflitto, attaccarlo non mi sembra intelligente e utile da fare”, ha il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione ‘Parla come mangi’ su Telelombardia. “Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. “Le parole di Trump verso Papa Leone sono semplicemente disgustose”, scrive Pier Ferdinando Casini su Facebook. “Il Santo Padre opera per la pace universale.
Andrebbe rispettato da tutti. Non solo da noi credenti, ma soprattutto da chi svolge ruoli politici di grande rilievo. Inutile aggiungere commenti su linguaggi e atteggiamenti che alimentano solo tensioni offendendo l’intera cristianità. Il Santo Padre, proprio in queste ore, affronta una missione di grande importanza. E il mondo ha bisogno di momenti di dialogo e di confronto per recuperare le vie della pace. Del resto, la tensione in atto sta producendo conseguenze negative sui prezzi dei carburanti e sull’inflazione anche negli Stati Uniti. Pertanto, chi si dedica alle offese farebbe meglio a riflettere sull’andamento della situazione economica”, afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, presidente della commissione Affari Esteri e Difesa. ‘Mentre Giorgia Meloni augura buon viaggio a Papa Leone XIV, tace vergognosamente sull’attacco e sulla blasfemia di Donald Trump”. Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. ”Da cattolico sono indignato da una Presidente che si richiama ai valori cristiani ma non trova la forza e il coraggio di condannare l’inaccettabile blasfemia di Trump contro il Papa e il mondo cattolico, che coinvolge anche il mondo laico con gravi conseguenze politiche”. ”Trump è ormai un presidente fuori controllo ed è lecito domandarsi se sia capace di intendere e di volere. Trump, che pubblica sue immagini vestito da Papa e oggi da Gesù mentre porge il suo “tocco divino” ai malati, è la prova non solo della sua blasfemia ma della perdita di ogni limite ed equilibrio. Negli Stati Uniti democratici e repubblicani devono assumersi la responsabilità di avviare una procedura di impeachment, ai sensi del 25° emendamento della Costituzione. È una questione di sicurezza globale”.
”Meloni, invece di un comunicato ipocrita come quello di stamane, richiami l’ambasciatore USA e pretenda scuse formali.La destra globale si sta rendendo responsabile di guerre, povertà e destabilizzazione del mondo intero. I governi devono ribellarsi a questo folle. E allora la domanda è lecita: perché Meloni non condanna Trump? Perché questa sudditanza, questo vassallaggio politico nei confronti del presidente USA? Quali interessi la tengono in silenzio?”. “Gravissimo l’attacco di Trump a Sua Santità Leone XIV. E’ il momento di rispondere duramente al bullo d’oltre oceano. Ci piacerebbe sentire la voce della Presidente del Consiglio con maggiore coraggio e nettezza”, scrive su X il segretario di Azione Carlo Calenda. “Trump ha spesso superato confini di decenza verbale che non pensavamo possibili. Ma attaccare il Papa va oltre e indigna il mondo. È l’ultima frontiera di degrado di un mondo sovranista che fortunatamente sta andando in pezzi. Almeno questa volta, Giorgia Meloni riuscirà a farsi venire il coraggio di prendere le distanze da Trump?”, dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva. “Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto. La Pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto”, dichiara in una nota Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito.
“L’attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone è soltanto l’ultimo dei segnali che il capo della Casa Bianca ha ormai perso totalmente il senno, in preda alla disperazione per non trovare una via d’uscita dalla situazione iraniana, con il petrolio sempre più caro, economie al collasso e le persone che hanno sempre più chiaro che l’amministrazione Usa è la responsabile di questa situazione. Persino Salvini, che in passato ha brutalmente attaccato papa Francesco, dice che attaccare un Papa non è intelligente. In pratica, il leader della Lega si dà dello stupido da solo. Ne prendiamo atto”, afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. “Le parole di Donald Trump contro il Santo Padre rappresentano un attacco senza precedenti non solo alla persona del Papa, ma alla libertà religiosa, alla dignità delle istituzioni spirituali e alle ragioni della pace”, dichiara via social Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito democratico (S&D) al Parlamento europeo. “Non siamo di fronte a una divergenza politica: siamo di fronte a un tentativo esplicito di piegare l’autorità morale a logiche di propaganda”, prosegue. “Noi stiamo con il Papa: con una pace disarmata e disarmante, fondata sulla giustizia, non sul conflitto. Ora serve una posizione chiara del governo italiano. Il silenzio non è un’opzione. Noi scegliamo senza esitazione: stiamo con chi disarma il mondo, non con chi lo incendia”. “Restiamo sgomenti di fronte agli attacchi rivolti al Pontefice, al quale esprimiamo piena e convinta solidarietà. Fin dai momenti immediatamente successivi alla sua elezione al Soglio Pontificio, Leone XIV ha indicato la pace come obiettivo epocale e irrinunciabile, perseguendolo con un impegno costante e quotidiano in un quadro internazionale segnato da crisi e conflitti di straordinaria gravità.
Inoltre, nelle sue parole, il Papa ha sempre richiamato con chiarezza la responsabilità storica dell’Occidente, sottolineando l’importanza di un’unità fondata sui valori, sulla consapevolezza delle sfide globali e sulla volontà di affrontarle con coerenza e visione. Non comprendere i compiti di una autorità religiosa e le basi su cui muove appelli e valutazioni, significa porsi fuori dalla storia e dal senso profondo del momento che stiamo vivendo. Siamo convinti che il richiamo alla pace, all’unità e alla responsabilità condivisa, anche nei momenti in cui questi trovano difficile applicazione, resti una guida imprescindibile non solo per i credenti cattolici ma per l’umanità intera”, fa eco la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi. ”Roma è vicina a Papa Leone. Gli attacchi di Donald Trump al suo alto magistero spirituale e al suo impegno per la pace sono inaccettabili e feriscono sensibilità e coscienze. La città di Roma, legata in modo unico al suo Vescovo, ribadisce con fermezza i valori del rispetto, del dialogo e della pace”, scrive su X il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “L’attacco del presidente Trump a Papa Leone XIV si commenta da solo, in una vicenda già segnata da una pericolosa escalation di tensioni. Lo considero un atto profondamente miope e dannoso, soprattutto perché colpisce una delle poche voci autorevoli che, con coerenza e credibilità, si sta impegnando concretamente per una pace immediata e duratura. Significa mancare di rispetto non solo a una persona, ma alla guida spirituale di miliardi di fedeli nel mondo. Sono convinta che continuare su questa strada non rafforzi alcuna posizione: al contrario, alimenta divisioni e trasforma il confronto politico in uno scontro sterile e indegno”, le parole di Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato. “Le dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Sua Santità Papa Leone XIV sono gravi e inaccettabili. In un momento segnato da forti tensioni internazionali, alimentare lo scontro con parole divisive è irresponsabile, soprattutto da parte di chi, con le proprie scelte politiche, ha contribuito a trascinarci nell’attuale clima di conflitto”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che aggiunge: “Torino esprime piena solidarietà al Papa e al suo impegno per la pace e il dialogo tra i popoli. Auspico che tutte le istituzioni e le forze politiche prendano con chiarezza le distanze da queste parole, riaffermando il rispetto e la centralità dei valori della convivenza e della pace”.
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