Decreto flussi 2023-2025 e lavoratori domestici: numeri troppo bassi
Il decreto flussi 2023-2025 ha riservato per la prima volta una quota ai lavoratori domestici: 9.500 ingressi autorizzati ogni anno.
Il decreto flussi 2023-2025 ha riservato per la prima volta una quota ai lavoratori domestici: 9.500 ingressi autorizzati ogni anno.
Nel nostro Paese le donne lavoratrici si ritrovano ad ingegnarsi per conciliare famiglia e lavoro: una su cinque è costretta a fare una scelta drastica, ossia quella di lasciare l’impiego.
Colf e badanti restano in prevalenza donne di nazionalità straniera, ma aumentano i lavoratori domestici uomini e italiani. È quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio Domina sul lavoro domestico.
È la fotografia scattata da Assindatcolf: dal 2000 al 2022 l’occupazione nel settore domestico è aumentata del 30,5%, ma scarseggiano le politiche di supporto per i lavoratori.
La Fondazione con il Sud ha lanciato un bando per il sostegno ai caregiver nelle regioni del Mezzogiorno: a disposizione 4 milioni di euro.
Prendersi cura di un familiare mette a rischio la salute dei caregiver: le donne sono più esposte allo stress del lavoro di cura.
Le donne straniere hanno meno opportunità degli uomini e sono destinate soprattutto a mansioni di bassa qualifica, alla cura e all’assistenza.