Dall’8 al 10 settembre torna nei cinema “Nun ve trattengo”, docufilm dedicato a Franco Califano. Un ritratto autentico e completo del “Califfo”, come lo chiamavano fan e ammiratori, attraverso lo sguardo di amici e collaboratori, famosi e non.
Se fosse ancora qui oggi il 14 settembre starebbe per compiere 87 anni. E invece, Franco Califano (classe 1938) è venuto a mancare ormai dodici anni fa, il 30 marzo 2013. Lui ci ha lasciati, ma non la sua figura e il bisogno di ricordarla. Si potrebbe partire già dalla sua nascita, sregolata, come sarà poi tutta la sua vita. Sì, perché il “Califfo”, come amavano chiamarlo amici e ammiratori, nacque quasi su un aereo. I genitori all’epoca vivevano in Libia e la madre ebbe le doglie in volo, motivo per cui il pilota dovette fare un atterraggio d’emergenza. Califano venne alla luce a Tripoli.
Il Franco Califano di “Nun ve trattengo”
Non aveva voglia di aspettare Franco Califano, neanche quando nacque. Un’impostazione che mantenne per la vita, con il suo bisogno di vivere “tutto”. La scoperta della musica, della poesia, più forte di qualsiasi cosa, di qualsiasi regola. La fama raggiunta, pezzo per pezzo, collaborando come autore a canzoni divenute iconiche. Forse per questo serviva un docufilm per raccontarlo, per cercare di definire un ritratto quanto più completo e autentico possibile.
Così fa “Nun ve trattengo”, grazie alle testimonianze di numerosi artisti e personaggi che lo hanno conosciuto da vicino, i cui ricordi affiancano materiali di repertorio esclusivi. Presentato al Freestyle della Festa del Cinema di Roma 2024, “Nun ve trattengo” si distingue per uno suo stile che non nasconde la sua natura artigianale tra riprese in ambienti intimi e poco illuminati, scene a tavola e l’uso spontaneo del dialetto romano. Scritto e diretto da Francesca Romana Massaro e Francesco Antonio Mondini i ricordi del Califfo sfilano tra vecchi filmati di famiglia e video amatoriali per raccontarne la vita sociale e privata.
“Nun ve trattengo”, al cinema dall’8 al 10 ottobre
“Nun ve trattengo” torna nei cinema dall’8 al 10 ottobre, distribuito da Europictures. Non è una biografia, ma un ritratto intimo e affettuoso. Ai volti e alle voci di amici e collaboratori, famosi e non – Barbara Palombelli, Claudia Gerini, Federico Zampaglione, Mita Medici, Enrico Giaretta, David e Ricciotti “Marocco” Boriani, Francesco Rutelli, Antonello Mazzeo, Alberto Laurenti, Cinzia Baccini – si aggiungono quelli dei fan più recenti. L’effetto finale è un profondo senso di nostalgia per un artista molto amato.
E nonostante la fama da seduttore, il film rivela molti aneddoti sulla creatività di Califano, come il suo desiderio di girare un “prison movie all’italiana” con Palombelli, intitolato “Natale a Rebibbia”. Una collezione di ricordi che, sebbene frammentaria, riesce a fare luce sulla vita privata dell’artista, bilanciando il suo mito pubblico con un ritratto intimo e affettuoso.
(Foto apertura: Europictures)
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