Da tempo la nostra 50&Più fa parte di AGE Platform Europe, la più grande rete europea di organizzazioni senza fini di lucro che rappresenta gli interessi e le aspirazioni delle persone di età superiore ai 50 anni. Società per tutte le età è il documento programmatico con cui AGE Platform Europe – come spiega Valerio Maria Urru, responsabile del nostro Osservatorio, in questo numero – fissa gli obiettivi della Strategia 2026-2030. Il titolo del paper dice già molto: una società moderna è una società inclusiva, che crea spazio ed occasioni per ogni età della vita. Se la longevità è infatti la più grande conquista del nostro secolo (quanto meno in una parte del mondo), è infatti evidente che, senza essere sostenuta da una visione politica e sociale, la longevità resta un’occasione perduta.
Non è ammissibile che l’invecchiamento della popolazione venga trattato come una “voce di costo” o un’emergenza (peraltro ampiamente annunciata) da gestire (in ritardo). La sfida lanciata da AGE, e che 50&Più condivide, è quella di riportare l’anima sociale al centro del dibattito, affinché i diritti dei senior non siano un’appendice, ma un pilastro della democrazia.
La chiave di volta dell’intera strategia si traduce in due parole: solidarietà intergenerazionale. Parlare di diritti degli anziani non significa alimentare una sterile contrapposizione tra padri e figli, né rivendicare privilegi di categoria. Al contrario, significa progettare comunità in cui lo scambio di esperienze e la co-progettazione siano la norma.
Una comunità viva è quella in cui un giovane vede nel senior non un ostacolo alla propria crescita, ma una risorsa di memoria e competenza. Una società sana è quella dove il senior trova nel giovane lo stimolo per abitare il cambiamento, a partire dalla transizione digitale. Combattere l’ageismo – quel pregiudizio sottile che vorrebbe “mettere a riposo” non solo il lavoratore, ma l’individuo stesso – è una battaglia che dobbiamo combattere tutti insieme, giovani e meno giovani.
Il triplice obiettivo di AGE – consapevolezza, centralità politica e partecipazione – riflette esattamente il percorso formativo che 50&Più promuove ogni giorno. Consapevolezza: per trasformare la narrazione della terza età da “peso” a “valore”. Centralità: per garantire che la voce degli over pesi nelle decisioni su sanità, ambiente e innovazione. Partecipazione: per dare spazio a chi è spesso emarginato, trasformando la rete in un luogo di ascolto reale. Investire in una società a misura di anziano non è un atto di cortesia verso il passato, ma un investimento sul futuro di tutti, perché la vera ricchezza di una nazione non si misura solo dal suo PIL, ma dalla capacità di far sentire ogni cittadino, a qualsiasi età, parte integrante e attiva di un destino comune.
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