(Adnkronos) – Più del 90% dei pazienti (93%) con nuova diagnosi di cancro è esposto a fake news sui trattamenti oncologici. E la maggior parte si imbatte nella disinformazione – definita come terapie antitumorali non provate o smentite, miti o idee sbagliate – anche quando non la cerca, cioè attraverso informazioni indirette provenienti dai social network (tramite algoritmi), siti web, conoscenti, amici o familiari. Un fenomeno preoccupante, che può minare la relazione medico-paziente e indurre a seguire percorsi alternativi privi di validità scientifica, riducendo così le possibilità di sopravvivenza. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla University of Florida Health e pubblicato su ‘The Journal of Cancer Education’.
Per favorire la divulgazione di informazioni corrette in ambito oncologico, parte la nuova edizione del corso di perfezionamento universitario ‘Comunicare il cancro e la salute in ottica One Health’, promosso dall’università Politecnica delle Marche. Sono disponibili 25 posti. Le lezioni inizieranno a giugno 2026 e la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è il 7 maggio. La durata del corso è di 6 mesi. L’attività didattica è basata sullo svolgimento di lezioni di tipo frontale, svolte in parte in modalità telematica e in parte ibrida.
“Nel 2025 in Italia sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore ed è fondamentale tutelare questi pazienti dalle fake news – afferma Rossana Berardi, coordinatrice del corso, ordinario di Oncologia all’università Politecnica delle Marche, direttore della Clinica Oncologica dell’azienda ospedaliero universitaria delle Marche e presidente eletto Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) – La corretta informazione rappresenta la prima medicina contro il cancro, ma, soprattutto nei social network, circolano ancora troppe fake news che hanno la capacità di influenzare le scelte dei pazienti, con ricadute dirette sui percorsi di cura, perché possono aumentare il rischio di morte. L’obiettivo del corso è fornire strumenti teorici e pratici per comunicare non solo il cancro, che rappresenta il ‘paradigma’ delle malattie anche per il suo grande impatto emotivo, ma più in generale la medicina e la salute. In linea con l’approccio One Health, il corso abbraccia temi che spaziano dalla prevenzione primaria, secondaria e terziaria, agli stili di vita, all’innovazione tecnologica, fino alle nuove terapie, ai vaccini e alla ricerca scientifica”.
Il corso – informa una nota – è aperto a oncologi, medici di medicina generale, professionisti sanitari, infermieri, operatori sociosanitari, giornalisti, uffici stampa delle istituzioni e delle realtà attive nel settore sanitario, rappresentanti delle advocacy dei pazienti e, più in generale, a tutti coloro che, per ruolo o interesse, desiderino migliorare le proprie competenze comunicative in ambito sanitario. Il corso si rivolge anche ai dipendenti della pubblica amministrazione impegnati nelle attività di informazione e comunicazione, in conformità alla legge n. 150/2000 e al DPR n. 422/2001. I requisiti di accesso sono il diploma di laurea triennale o magistrale o un titolo di studio equiparabile conseguito all’estero.
Sono previste 400 ore di lezione (di cui 108 di didattica frontale e 12,5 di tirocinio pratico). Il corso di perfezionamento è parte di un progetto più ampio, ‘Comunicareilcancro’, che prevede un portale dedicato (www.comunicareilcancro.it) e profili sui principali social. “E’ compito dell’università contribuire alla formazione non solo dei professionisti sanitari, ma anche di tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di comunicazione in ambito salute – spiega Mauro Silvestrini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università Politecnica delle Marche – Fornire competenze specifiche in questo ambito significa rafforzare un elemento essenziale della sanità contemporanea.
Comunicare la salute in modo appropriato rappresenta infatti un potente strumento di sanità pubblica e di educazione della popolazione. In un’ottica One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, la comunicazione sanitaria assume un ruolo strategico non solo nella relazione di cura, ma anche nella tutela della salute pubblica e nella promozione di comportamenti consapevoli e sostenibili”. Tra i principali insegnamenti del corso rientrano l’oncologia clinica, l’ematologia, la neurologia, la medicina narrativa, l’organizzazione aziendale in ambito sanitario, la storia della comunicazione in medicina, la medicina legale, la comunicazione efficace in radio, in Tv, sui giornali online e cartacei, la comunicazione sui social media, la comunicazione delle novità della ricerca scientifica e le regole per gestire la notizia e realizzare un’intervista.
La gestione didattica e organizzativa è affidata a un Comitato ordinatore composto da Berardi, Silvestrini e Antonella Poloni, direttrice della Clinica Ematologica dell’università Politecnica delle Marche. “Nei settori della medicina ad alto impatto sulla vita delle persone è imprescindibile garantire una comunicazione accurata, responsabile e fondata sul rigore scientifico – sottolinea Enrico Quagliarini, rettore dell’università Politecnica delle Marche – La qualità dell’informazione rappresenta un elemento strategico non solo nella relazione tra professionisti sanitari, pazienti e caregiver, ma anche per la costruzione di fiducia nei confronti del sistema sanitario e della ricerca. In questo contesto, assume particolare rilevanza un’iniziativa formativa promossa in ambito accademico, che garantisce solidità metodologica, approccio interdisciplinare e attenzione alla qualità dei contenuti.
Una comunicazione chiara, verificata e accessibile contribuisce infatti al progresso della conoscenza e svolge una fondamentale funzione educativa per la collettività. Promuovere una cultura della prevenzione e della consapevolezza, supportata da informazioni corrette, significa rafforzare la capacità dei cittadini di compiere scelte informate e sostenibili, con ricadute positive sulla salute pubblica e sull’efficacia dei sistemi di cura”. “Le diete alcaline, lo scorpione cubano, lo zenzero più efficace della chemioterapia, i cosiddetti ‘metodi’ Di Bella e Hamer, il bicarbonato di sodio come rimedio: sono solo alcune delle fake news sul cancro, cioè ‘bufale’ prive di fondamento scientifico e pericolose per la salute, che purtroppo continuano a circolare in Rete e nei social – osserva Berardi – Le conseguenze per i pazienti possono essere molto gravi. Ad esempio, presunte diete miracolose non solo non apportano alcun beneficio nei confronti delle malattie oncologiche, ma possono addirittura peggiorare uno stato di malnutrizione interferendo con i trattamenti convenzionali”. Il corso è supportato da Loto Odv, associazione impegnata a fianco delle pazienti affette da tumori ginecologici, che ne riconosce il valore per una comunicazione più consapevole e centrata sui bisogni delle persone.
“Per chi affronta una malattia oncologica, ricevere informazioni corrette, chiare e comprensibili è parte integrante del percorso di cura – evidenzia Sandra Balboni, presidente di Loto Odv – La qualità della comunicazione può fare la differenza nell’orientare le scelte, nel ridurre l’ansia e nel rafforzare il rapporto di fiducia con i professionisti sanitari. Per questo sosteniamo con convinzione iniziative come questa, che contribuiscono a migliorare il modo in cui si parla di salute e a contrastare la disinformazione, mettendo al centro le esigenze dei pazienti”. Il corso vede il patrocinio del Collegio degli Oncologi medici universitari, di Women for Oncology, dell’Aiom e di One Health Foundation. “Dopo il grande successo delle prime due edizioni, questa terza si distingue per l’introduzione dell’approccio One Health – afferma Mauro Boldrini, direttore Comunicazione Aiom – Si tratta di un’evoluzione particolarmente significativa, che amplia lo sguardo sulla comunicazione della salute in una prospettiva integrata.
La disinformazione in ambito sanitario rappresenta una sfida crescente e complessa, che richiede competenze specifiche e strumenti adeguati. Il cancro è il più popolare tema di disinformazione sulla salute. E’ importante governare e arginare questo fenomeno, fornendo strumenti per parlare e scrivere di cancro e salute in modo corretto ed efficace. Il corso approfondisce i meccanismi della comunicazione, i linguaggi adeguati per spiegare concetti complessi, le modalità di reperimento e verifica di fonti scientifiche certificate per contrastare le fake news, le tecniche di scrittura di articoli e l’uso consapevole dei social media”.
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