Marina Gruden Vlach (50&Più): «Tutelare i diritti delle persone anziane e di quelle con fragilità è per noi un imperativo categorico»
‘Oltre l’ageismo: verso l’istituzione del Garante dei diritti degli anziani’. È questo il titolo del convegno promosso da 50&Più Associazione che si è svolto a Trieste, nella Sala Biasutti del Palazzo della Regione, venerdì 30 gennaio. Un appuntamento che, oltre ad accendere i riflettori sulla Proposta di Legge regionale di istituire la figura del Garante delle Persone Anziane in Friuli-Venezia Giulia, ha visto l’Associazione impegnata a promuovere un dibattito su tutele e nuove narrazioni della longevità in Italia e in Europa.
All’evento sono intervenuti Marina Gruden Vlach (Vicepresidente nazionale 50&Più), Lorenzo Francesconi (Segretario generale 50&Più), Valerio Maria Urru (responsabile Osservatorio studi, ricerche e sviluppo 50&Più), Alain Koskas (presidente della FIAPA-Federazione Internazionale Associazioni Anziani), Marco Trabucchi (presidente Fondazione Leonardo), Aldo Pahor (presidente Azienda pubblica Servizi alla Persona ITIS), Enrico Sbriglia (garante regionale dei Diritti della Persona) e Roberto Novelli (consigliere regionale). L’appuntamento è stato moderato da Valeria Pace, giornalista de “Il Piccolo”, in due panel tematici: “L’ageismo tra barriere culturali e quadri normativi, una sfida globale e nazionale” e “Il sistema Friuli-Venezia Giulia tra servizi alla persona e tutele istituzionali”.
A portare i saluti istituzionali, il padrone di casa Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, Politiche Sociali e Disabilità, Michele Babuder, assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Trieste, e Sandra Savino, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
«L’ageismo è un muro trasversale, costruito su pregiudizi che vedono ancora l’anziano come un peso e non come una risorsa – ha dichiarato Marina Gruden Vlach, Vicepresidente nazionale e Presidente 50&Più Trieste, aprendo i lavori -. La presenza oggi del presidente di FIAPA, Alain Koskas, ci conferma che questa battaglia non ha confini. 50&Più supporta queste lotte per importare buone pratiche e sostenere con autorevolezza le rivendicazioni territoriali. Con questo incontro abbiamo voluto ribadire che abbattere il muro dell’ageismo non è solo un atto etico, ma una necessità giuridica che deve tradursi in norme concrete».
A chiudere i lavori Lorenzo Francesconi, Segretario generale 50&Più: «50&Più lavora ogni giorno per tessere con le istituzioni un patto di responsabilità condivisa. Il nostro obiettivo è una società realmente intergenerazionale, pensata per “tutte le età” e non a compartimenti stagni. Ci battiamo affinché la dignità della persona non resti un principio astratto, ma si traduca in strumenti tangibili. Questa battaglia istituzionale è parte di un lavoro culturale costante che portiamo avanti da anni, dalla Carta di Napoli al Premio per il Giornalismo Inclusivo, per trasformare la percezione sociale dell’invecchiamento da tema assistenziale a risorsa collettiva».
Con le sue parole Alain Koskas, presidente della FIAPA, ha aperto la prospettiva al contesto internazionale: «L’invecchiamento non è né una crisi né una fatalità. È una realtà universale che riguarda tutti noi. La vera domanda non è se le nostre società invecchieranno, ma come sceglieranno di riconoscere, integrare e valorizzare pienamente le persone anziane come cittadini a tutti gli effetti. Con il suo Manifesto degli anziani, la FIAPA propone una visione. Con la Convenzione internazionale dell’Onu, contribuisce a costruire una norma. Con la sua azione quotidiana, mette in relazione cittadini, associazioni e istituzioni. Difendere i diritti delle persone anziane non significa difendere una categoria particolare. Significa difendere una società più giusta, più solidale e più democratica».
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