Si è svolto presso il Palazzo della Regione il convegno promosso dalla 50&Più provinciale. All’appuntamento di fine gennaio anche Alain Koskas, presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni di Anziani
«Tutelare i diritti delle persone anziane e delle persone con fragilità è per noi un imperativo categorico». Queste le parole di Marina Gruden Vlach, vicepresidente nazionale e presidente 50&Più Trieste a margine dell’appuntamento di fine gennaio in Friuli-Venezia Giulia. Al convegno dal titolo Oltre l’ageismo, verso l’istituzione del Garante dei diritti degli anziani hanno partecipato Marco Trabucchi (presidente Fondazione Leonardo), Alain Koskas (presidente Fiapa), Valerio Maria Urru (responsabile Osservatorio studi, ricerca e sviluppo 50&Più), Aldo Pahor (presidente Azienda pubblica Servizi alla Persona Itis), Enrico Sbriglia (garante regionale dei Diritti della Persona) e Roberto Novelli (consigliere regionale). A chiudere i lavori, Lorenzo Francesconi, segretario generale 50&Più, che ha commentato: «Continua l’impegno di 50&Più per una comunità più equa, i tempi sono maturi per un dialogo attivo e costruttivo per una società di “tutte le età”».
Con la moderazione di Valeria Pace, giornalista de Il Piccolo, l’incontro – organizzato da 50&Più presso la Sala Biasutti del Palazzo della Regione – si è aperto con il saluto di Riccardo Riccardi (assessore regionale alla Salute, Politiche Sociali e Disabilità), seguito da quelli di Michele Babuder (assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Trieste) e Sandra Savino (sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze). Il convegno si è sviluppato in due momenti tematici. Il primo ha analizzato le barriere culturali e gli effetti dell’ageismo su scala globale e nazionale con gli interventi di Trabucchi, Koskas e Urru. Il secondo, invece – grazie al contributo di Pahor, Sbriglia e Novelli – ha calato il dibattito nella realtà territoriale, focalizzandosi sul sistema di servizi e tutele istituzionali in Friuli-Venezia Giulia.
«Oggi la presenza e le parole del presidente di Fiapa, Alain Koskas – ha proseguito Marina Gruden Vlach – ci dicono che l’ageismo è un muro trasversale, costruito su pregiudizi che a ogni latitudine vedono ancora l’anziano come un peso e non come una risorsa. 50&Più è tra i fondatori di Fiapa, fa parte del suo Consiglio di Amministrazione, ne supporta le lotte e ne condivide le strategie, portando la voce degli anziani italiani nei più alti contesti decisionali. Questo respiro internazionale è la nostra forza: ci permette di importare buone pratiche e di sostenere con maggiore autorevolezza le rivendicazioni che portiamo avanti sui territori, affinché i diritti non abbiano confini ma trovino applicazione concreta nella vita di tutti i giorni. Con questo incontro abbiamo voluto ribadire che abbattere questo muro non è solo un atto etico, ma una necessità giuridica che deve tradursi in norme concrete».
Il confronto è stata l’occasione per fare il punto sulla Proposta di Legge regionale n. 43, provvedimento che intende istituire la figura del Garante delle Persone Anziane in Friuli-Venezia Giulia. Un incontro che ha acceso i riflettori sull’iter legislativo in corso, evidenziando come questa figura dedicata sia necessaria per tutelare una fascia di popolazione sempre più ampia.
«50&Più lavora ogni giorno per tessere con le istituzioni un patto di responsabilità condivisa – ha detto Lorenzo Francesconi, segretario generale di 50&Più -. Il suo obiettivo è una società realmente intergenerazionale, pensata per “tutte le età” e non a compartimenti stagni. Ma soprattutto si batte affinché la dignità della persona non resti un principio astratto, ma si traduca in strumenti tangibili. Questa battaglia istituzionale è solo la punta dell’iceberg di un lavoro culturale costante che l’Associazione porta avanti da anni. Dalla stesura della Carta di Napoli – nata per scardinare il linguaggio stereotipato dei media verso i senior – all’istituzione del Premio 50&Più per il Giornalismo Inclusivo, pensato per valorizzare quei professionisti dell’informazione capaci di raccontare l’anzianità con onestà, competenza e senza pregiudizi, fino ai grandi e piccoli eventi sul territorio. L’obiettivo resta sempre uno: riscrivere la narrazione della longevità, trasformando la percezione sociale dell’invecchiamento da semplice tema assistenziale a risorsa collettiva imprescindibile».
A rendere il quadro più nitido i numeri di un territorio, quello del Friuli-Venezia Giulia, che si conferma tra i più longevi del Paese. Con una popolazione over 65 che si attesta attorno alle 328.000 unità – pari al 27,5% del totale – la Regione deve gestire un indice di vecchiaia record. Statistiche che non sono semplici cifre, ma indicatori di una trasformazione profonda, numeri che confermano l’urgenza di risposte adeguate e strutturate. L’istituzione di un Garante specifico per la terza età non è una novità assoluta. Diverse regioni e grandi comuni hanno già avviato percorsi simili, riconoscendo la necessità di una figura di tutela dedicata che possa monitorare i servizi, prevenire abusi e garantire l’accesso alle cure, differenziandosi dalle figure di garanzia generiche che spesso, per mole di lavoro, faticano a coprire le specificità del mondo senior.
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