San Valentino è, per antonomasia, la ricorrenza che celebra l’amore vero: quel sentimento eterno e bruciante che abbiamo imparato a conoscere attraverso i sospiri di Romeo e Giulietta o la tragica fine di Antonio e Cleopatra. La letteratura e il cinema ci hanno educato a un’idea di amore assoluto che non negozia, non scende a compromessi e, soprattutto, si alimenta dell’ostacolo. Dall’amore cortese di Lancillotto e Ginevra fino al Romanticismo travolgente di Heathcliff e Catherine, il filo rosso è sempre lo stesso: l’amore vero ha a che fare con l’impossibilità. È una sfida al mondo che, anche quando perde, consegna gli innamorati all’immortalità. Ma mentre le vetrine si tingono di rosso e i ristoranti preparano i tavoli per due, la fotografia reale del nostro Paese nel 2026 restituisce un’immagine assai meno letteraria e decisamente più solitaria. Se Paolo e Francesca vivessero oggi, forse non sarebbero condannati a vagare uniti nel vento, ma a pagare due canoni Netflix separati e a contendersi l’ultima confezione di insalata monoporzione al supermercato. Quell’istituzione chiamata “coppia”, e per estensione la famiglia tradizionale, sta evaporando sotto il peso di una rivoluzione demografica e sociale silenziosa, trasformando l’Italia in un arcipelago di isole solitarie. I dati sono implacabili: i nuclei unipersonali hanno superato la soglia record del 36%. Non siamo più un Paese “di e per” famiglie, ma il teatro di una “Single Economy” che muove oltre 235 miliardi di euro l’anno. Il passaggio dalla famiglia-ammortizzatore al soggetto unico non è solo un cambio di costume, ma il motore di un sistema economico che ha eletto il single a consumatore ideale. Perché il single non condivide beni: moltiplica le vendite di lavatrici, auto e abbonamenti. Tuttavia, questa indipendenza ha un prezzo altissimo: la cosiddetta “Single Tax”. Chi vive da solo affronta costi di gestione quotidiana che arrivano a essere quasi il doppio rispetto a chi divide le spese. È tra le corsie del supermercato che questa ingiustizia matematica si fa carne (e packaging): le monoporzioni, pur rispondendo a una necessità di efficienza contro lo spreco, costano al chilo molto più dei formati famiglia. Il mercato ha smesso di penalizzare il single per iniziare a corteggiarlo, ma lo fa con un cinismo economico che trasforma la solitudine in un asset. Anche il mercato immobiliare, come racconta Beatrice Zanolini (Fimaa Milano Lodi Monza Brianza) nelle pagine del nostro focus, ha dovuto cambiare pelle. La casa non è più solo un rifugio, ma un nido identitario, un ufficio, una palestra. I grandi trilocali di una volta vengono frazionati in unità agili per soddisfare una domanda atomizzata. Le città si ridisegnano, diventano policentriche, seguendo i “city users” che cercano servizi e connessioni laddove un tempo c’era solo periferia.
In questo numero di 50&Più, abbiamo voluto esplorare questo paradosso. Da un lato il mito dell’amore eterno, dall’altro la realtà di una società che si frammenta. San Valentino, allora, può diventare l’occasione per celebrare non solo gli amori riusciti, ma il coraggio di chi sfida la “Single Tax” ogni giorno. Perché amare è un atto di follia, ma vivere da soli nell’Italia di oggi, tra inflazione e monoporzioni, richiede una resistenza che nemmeno Romeo e Giulietta avrebbero saputo immaginare.
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