Un’iniziativa bipartisan vuole coinvolgere gli over 65 in progetti di utilità sociale, trasformando l’esperienza dei senior in risorsa per la comunità
L’Italia invecchia e aumenta il numero dei centenari. Secondo l’Istat, quasi un cittadino su quattro ha superato i 65 anni, una percentuale destinata a crescere nei prossimi decenni. Di fronte a questo scenario, la politica comincia a interrogarsi su come trasformare un problema in un’opportunità. La risposta potrebbe arrivare da una proposta di legge bipartisan che guarda agli anziani come risorsa per la società depositata alla Camera che istituisce il servizio civile per pensionati. L’iniziativa di Pd e Fi punta a dare una seconda vita professionale a chi ha lasciato il mondo del lavoro, offrendo l’opportunità di mettere a disposizione della comunità competenze, esperienze e tempo libero.
I destinatari della proposta
Il meccanismo immaginato dai proponenti è accessibile a tutti i cittadini residenti in Italia, italiani o stranieri, che abbiano compiuto 65 anni e siano titolari di pensione. Naturalmente serve un’idoneità psicofisica compatibile con le attività da svolgere. Al contempo, resta escluso chi ha riportato condanne per reati contro la persona o l’interdizione dai pubblici uffici. I partecipanti verrebbero inseriti in progetti promossi da una vasta rete di soggetti: enti pubblici, organizzazioni del Terzo settore, associazioni di volontariato, enti religiosi riconosciuti, fondazioni e cooperative sociali.
Il percorso sul territorio
Prima di iniziare, i volontari senior riceverebbero una formazione preliminare e sarebbero coperti da assicurazione contro gli infortuni. Durante lo svolgimento delle attività, potrebbero contare sul supporto di tutor o coordinatori. Le attività possibili spaziano in ambiti molto diversi. Si va dal sostegno educativo nelle scuole alla trasmissione dei mestieri tradizionali, dall’assistenza alle persone fragili agli incontri intergenerazionali con i giovani per tramandare tradizioni ed esperienze. Ci sono poi iniziative legate alla memoria storica, all’accompagnamento di persone anziane in ospedale sui mezzi pubblici, alla vigilanza presso scuole e mense, fino a progetti di carattere ecologico o straordinario legati a esigenze stagionali del territorio.
Un modello che guarda all’Europa
Il disegno si ispira a esperienze già consolidate in altri Paesi europei, dove forme di volontariato anziano sono integrate nelle politiche pubbliche di coesione sociale. In Germania, Francia e nei Paesi Bassi questi programmi funzionano da tempo, così come a livello europeo esiste il programma “Senior Volunteers” promosso dalla Commissione europea. Anche in Italia alcune realtà locali stanno sperimentando percorsi simili, dimostrando che il modello può funzionare. L’aspetto economico del servizio civile per pensionati merita un approfondimento. A differenza del volontariato puro, infatti, è previsto un emolumento per il servizio svolto. L’importo esatto verrà stabilito dal governo, e precisamente dalla presidenza del Consiglio, entro tre mesi dall’eventuale entrata in vigore della legge. Questo compenso sarà soggetto a tassazione separata ma non concorrerà a formare il reddito fiscale complessivo. In parole semplici, chi partecipa al servizio civile per pensionati riceverà un pagamento che non influirà sulla dichiarazione dei redditi e quindi non comporterà un aumento dell’Irpef dovuta.
La risposta al cambiamento demografico
L’obiettivo della proposta è quello di promuovere modelli virtuosi di invecchiamento attivo e solidale, incentivando la partecipazione alla vita della comunità. Si tratta di un cambio di paradigma importante: gli over 65 non sono più solo destinatari di servizi assistenziali, ma come protagonisti attivi capaci di dare un contributo al tessuto sociale. Al momento la proposta di legge è stata assegnata alla commissione Affari sociali della Camera e i lavori sono ancora nelle fasi iniziali. Prima che il servizio civile per pensionati diventi realtà operativa passerà quindi del tempo, durante il quale il testo dovrà essere discusso, eventualmente modificato e approvato dal Parlamento.
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