Il Gala del Festival di Primavera trasformato in una vetrina globale dell’intelligenza artificiale. Robot umanoidi in abiti tradizionali danzano accanto a ballerini in carne e ossa: Pechino mostra al mondo quanto ha corso.
Capodanno cinese 2026: i robot entrano in scena
Il 17 febbraio 2026, mentre la Cina entrava ufficialmente nell’anno del Cavallo, il tradizionale Gala del Festival di Primavera, (evento televisivo con oltre un miliardo di spettatori) ha cambiato pelle. Sul palco, insieme ai ballerini, ai cantanti e agli acrobati di sempre, sono comparsi decine di robot umanoidi prodotti da Unitree Robotics, azienda cinese tra le più avanzate nel settore.
Abbigliati con costumi tradizionali, si sono mossi in perfetta sincronia, eseguendo sequenze coreografate con una fluidità che, solo un anno fa, sarebbe stata impensabile. La reazione del pubblico, ma anche in sala e sui social di mezzo mondo, è stata immediata: molti hanno faticato a credere che fosse tutto reale.
Un salto tecnologico visibile
Il confronto con il Capodanno 2025 è inevitabile, e racconta molto. Dodici mesi fa, i robot umanoidi cinesi già calpestavano i palchi delle grandi celebrazioni, ma con movimenti ancora scattosi, legnosi, chiaramente meccanici. Quest’anno la differenza è evidente a chiunque guardi i video che hanno fatto il giro del web.
Le macchine di Unitree camminano, ruotano, saltellano e si coordinano con i ballerini umani senza incertezze. Eseguono sequenze di kung fu, saluti rituali, movimenti ispirati alla danza classica cinese. Tutto con una precisione che ha spinto molti utenti online, soprattutto in Occidente, a chiedersi se le immagini fossero autentiche o generate al computer. Non lo erano. Erano robot veri, in diretta, davanti a milioni di persone.
La tradizione per mandare un messaggio globale
Non si tratta soltanto di intrattenimento. La scelta di inserire i robot umanoidi nel Gala del Festival di Primavera ha un significato che va ben oltre lo spettacolo.
Pechino ha trasformato una celebrazione millenaria in una dichiarazione di potenza tecnologica. Il messaggio è rivolto tanto all’opinione pubblica interna quanto al resto del mondo: la Cina non insegue più, corre in testa. Nel settore della robotica umanoide, gli investimenti statali e privati degli ultimi anni stanno dando frutti rapidi e visibili. Unitree, fondata nel 2016 e con sede a Hangzhou, è solo la punta dell’iceberg di un ecosistema industriale che conta decine di aziende finanziate con capitali pubblici e privati, con l’obiettivo dichiarato di dominare il mercato globale della robotica entro il 2030.
La “China House” a Milano (per le Olimpiadi)
La stessa narrazione, tradizione e innovazione come facce della stessa medaglia, ha trovato spazio anche a Milano, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. La Cina ha affittato per intero Villa Clerici, nel quartiere Niguarda, trasformandola nella China House: una mostra che mescola cultura, sport e tecnologia. I posti disponibili sono esauriti da settimane anche se chi vuole tentare la fortuna può presentarsi al mattino e mettersi in coda.
All’interno, i visitatori possono cimentarsi con tradizioni come la scultura in zucchero, il ritaglio della carta e la scrittura degli ideogrammi. C’è un’area dedicata agli sport invernali, una sezione sull’innovazione nello sport e, inevitabilmente, uno spazio sulla relazione storica tra Italia e Cina, con un focus sulla figura di Marco Polo.
Il filo rosso di tutto è il Capodanno: il tema dell’anno del Cavallo e la cultura equestre attraversano l’intera esposizione. E anche qui, nella serata della vigilia, i robot di Unitree si sono esibiti in una danza con abiti tradizionali, davanti a un pubblico che li ha osservati con la stessa meraviglia del pubblico televisivo.
La reazione del mondo
Fuori dalla Cina, le immagini del Gala hanno generato reazioni molto diverse. Sui social occidentali, il dibattito si è subito polarizzato: ammirazione per il livello tecnico raggiunto, preoccupazione per le implicazioni geopolitiche di un paese che avanza così velocemente nel campo dell’intelligenza artificiale e della robotica.
Non è la prima volta che Pechino usa un evento di massa per mostrare i propri progressi tecnologici ma stavolta la dimostrazione è più concreta, più misurabile. I robot non erano decorazioni scenografiche: erano macchine che funzionavano, in tempo reale, davanti a un miliardo di persone. Il mercato globale della robotica umanoide vale oggi diversi miliardi di dollari e le proiezioni per i prossimi anni indicano una crescita sostenuta. La Cina punta a essere protagonista di questa espansione, e lo show del Gala ha chiarito, senza bisogno di comunicati ufficiali, che Pechino considera questa corsa già aperta. Non solo: ma già avviata, e con un bel vantaggio.
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