Papa Leone, domani il ricovero al Gemelli

Secondo i medici il ricovero del Pontefice dovrebbe durare circa una settimana. Intanto la ‘sua’ diocesi in Perù lo attende con affetto e trepidazione

Papa Leone, domani il ricovero al Gemelli
Fabrizio Maffei per Shuttestock

Papa Leone è atteso nella giornata di domani al policlinico Gemelli per sottoporsi all’intervento di asportazione di un nodulo al polmone scoperto in fase precoce. L’annuncio della malattia che ieri, durante l’Angelus, ha scioccato il mondo, per ora non interferirà sui suoi programmi futuri, tranne che per gli impegni più ravvicinati della settimana successiva. Anche se dopo l’intervento, l’agenda del Pontefice sarà confermata giorno per giorno, dal momento che resta ancora da accertare la natura della lesione, che riveleranno solo i successivi accertamenti.

Agenda del Papa: non revocata la presenza ad Assisi

Al momento, comunque, non è stata revocata nemmeno la sua presenza ad Assisi il 27 ottobre, per i quarant’anni dal primo incontro interreligioso per la pace voluto da Giovanni Paolo II.
Il Pontefice auspica una rapida convalescenza e intende comunque portare a termine il viaggio in Sudamerica in calendario dal 6 al 17 novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e infine Perù, dove ha vissuto per vent’anni come missionario e poi come vescovo.

L’invito dei vescovi peruviani alla preghiera

“I vescovi peruviani invitano tutti i cattolici e le persone di buona volontà a unirsi in preghiera per la salute di Sua Santità Papa Leone XIV, elevando le nostre suppliche a Dio, Signore della vita e fonte di ogni salute, perché lo fortifichi e gli conceda la salute necessaria per compiere la sua missione”. Così si legge nella nota diffusa dalla Conferenza episcopale peruviana, riportata da Vatican News.

Viaggio in Sudamerica: da Montevideo a Chiclayo

Durante il viaggio sono previsti diversi spostamenti, alternando aerei ed elicotteri, da Montevideo fino a Chiclayo, la piccola diocesi del Perù settentrionale che attende il rientro del suo vescovo, “padre Roberto”. Qui si può visitare il Museo del Papa, che contiene le foto della sua città natale, Chicago, e una timeline che arriva fino alla sua elezione a Papa. Si può anche seguire la “Ruta del Papa”, istituita dal governo regionale per conoscere i luoghi più legati a Leone XIV.

L’eredità di Papa Leone

Il suo mandato dal 2015 al 2023 ha lasciato tracce profonde di una Chiesa trasparente e vicina agli ultimi. Ancora oggi le persone ricordano aneddoti e conservano foto di Battesimi e Cresime. In un’intervista a L’Osservatore Romano, il giornalista Harry Gordillo racconta che Papa Leone in ogni angolo del Lambayeque, il dipartimento del Perù dove si trova la diocesi di Chiclayo, ha lasciato almeno un amico. Prevost, ricorda, ha sempre saputo che non doveva mai rifiutare un bicchiere d’acqua che gli veniva offerto, ed è per questo che era trattato con affetto ogni volta che visitava una parrocchia della sua diocesi.

Un affetto che aspetta il ritorno del Papa

Prima ancora di essere Papa Leone, il vescovo di Chiclayo mostrava ai fedeli la sua disponibilità e il lato cordiale del carattere. Ma ha contribuito agli aiuti durante la pandemia di Covid-19 e le inondazioni de El Niño partecipando alla vita cittadina e lasciando un segno profondo nel cuore della gente. Ed è per questo che, superata l’operazione, troverà ad attenderlo migliaia di persone pronte a manifestare ancora una volta il loro affetto.

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