Sicurezza delle compagnie low cost: 3 vettori nella top 2026

La presenza di Ryanair, Norwegian e SunExpress ai primi posti della classifica sorprende chi pensa che un prezzo più basso equivalga ad una minore manutenzione dei veivoli

Sicurezza delle compagnie low cost: 3 vettori nella top 2026
Ryanair Boeing 737-8-200 MAX all’aeroporto di Tenerife, Markus MainkaShutterstock

Volare con una compagnia low cost non significa rinunciare alla sicurezza. Anzi. Nell’European Airline Safety Index 2026, pubblicato da AirAdvisor, tre dei primi cinque posti sono occupati proprio da vettori a basso costo. Un risultato che ridimensiona la distanza, almeno sul fronte della sicurezza, delle compagnie low cost rispetto ai vettori tradizionali.

AirAdvisor ha passato al setaccio venti tra i principali operatori europei – dieci low cost e altrettanti vettori di linea – ricostruendo il loro profilo di sicurezza dal 2016 al 2025. Ha di fatto monitorato gli ultimi dieci anni di attività per stilare una graduatoria che vada oltre i singoli episodi, valutando come le compagnie aeree gestiscono i rischi nel tempo. Gli incidenti restano il fattore decisivo e pesano per il 40% sul voto finale.

Ma non sono l’unico elemento a fare la differenza. Contano anche le certificazioni, le verifiche a cui vengono sottoposti i vettori e le procedure adottate nelle operazioni quotidiane. Entrano nel giudizio pure l’età e le caratteristiche degli aeromobili, l’addestramento dei piloti e la solidità economica delle società.

La classifica delle compagnie aeree più sicure 2026

La selezione è partita dai dati di EUROCONTROL, l’agenzia intergovernativa che coordina la navigazione aerea in Europa, sui voli effettuati nel 2025. I ricercatori hanno preso in considerazione compagnie con una presenza significativa nel mercato europeo e un’attività sufficientemente continuativa nell’ultimo decennio. A ciascuna è stato assegnato un punteggio su una scala di cento punti.

Ecco la classifica delle compagnie aeree più sicure secondo l’European Airline Safety Index 2026:

  1. Aegean Airlines
  2. Ryanair
  3. Austrian Airlines
  4. Norwegian
  5. SunExpress
  6. Air France
  7. British Airways
  8. Iberia
  9. Turkish Airlines
  10. Lufthansa

La gamma dei punteggi va dalla greca Aegean Airlines, prima con 89/100, alla turca Pegasus Airlines, ventesima con 64,5/100. Ryanair, in seconda posizione, è la compagnia low cost con il punteggio più alto. Le altre due compagnie aeree economiche nella top 5 sono Norwegian e SunExpress. Le posizioni dalla 6 alla 11 sono occupate da compagnie aeree tradizionali con punteggi molto vicini: British Airways, Air France, Iberia, Turkish Airlines, Lufthansa e KLM si raggruppano tutte tra 82,5 e 83,5/100.

Perché la sicurezza delle compagnie low cost convince

Il primo dato che salta agli occhi è che nella top 5 appaiono tre low cost. Ryanair, Norwegian e SunExpress entrano tutte nella parte alta dell’AirAdvisor Safety Index. Il modello low cost, insomma, non sembra affatto avere svantaggi quando si parla di sicurezza. Anzi. Un risultato che conferma come la sicurezza delle compagnie low cost non dipenda dal prezzo del biglietto, ma da sistemi di gestione, formazione e controlli.

Ryanair seconda: i numeri della sicurezza

La compagnia di Michael O’Leary, spesso al centro di polemiche tra i viaggiatori, porta a casa un punteggio finale di 86 su 100, vantando un eccellente registro di sicurezza decennale, avendo perso solo 2 punti a causa di due incidenti non fatali nel 2023, ad aprile e a ottobre. Essendo la più grande compagnia aerea d’Europa per volume di passeggeri, è fondamentale che disponga di solidi sistemi di sicurezza operativa.

Ryanair attribuisce inoltre grande valore al monitoraggio operativo dei dati di volo (OFDM) per la gestione dei rischi. I consolidati sistemi di segnalazione e formazione dell’azienda, inclusi il sistema di segnalazione confidenziale sulla sicurezza e la formazione sulla gestione delle minacce e degli errori, contribuiscono al suo punteggio nella formazione dei piloti.

Low cost vs compagnie tradizionali: la differenza è minima

Le compagnie low cost sono sicure quanto quelle tradizionali? Sì, la differenza tra le due categorie è minima. AirAdvisor ha calcolato la media di dieci compagnie aeree per entrambe le categorie per verificare se vi fosse una forte discrepanza tra le singole voci e il punteggio complessivo.

I due gruppi hanno ottenuto lo stesso identico punteggio per quanto riguarda i sistemi di sicurezza operativa. Ciò significa che c’è pochissima differenza tra le compagnie aeree in aree cruciali come la gestione della sicurezza, il monitoraggio dei dati di volo e i sistemi di segnalazione. La differenza nella categoria del registro di sicurezza è di soli 1,2 punti.

La vittoria più netta per le compagnie aeree tradizionali arriva nelle prestazioni relative a certificazioni e audit, dove hanno ottenuto un punteggio medio superiore di 2,5 punti rispetto alle controparti low cost. Questo fattore da solo spiega gran parte del divario di 3,6 punti tra i punteggi medi complessivi dei due gruppi.

Flotte giovani e formazione: perché le low cost sono sicure

Le flotte delle compagnie low cost sono più giovani: le compagnie economiche passano in vantaggio di 0,7 punti per quanto riguarda l’età della flotta e il profilo tecnico. Wizz Air e Pegasus hanno entrambe ottenuto un punteggio perfetto di 10/10 in questa categoria.

In parole povere, tariffe più economiche non significano necessariamente aeromobili più vecchi. Una flotta giovane può portare vantaggi tecnologici e di efficienza, ma l’età dell’aeromobile non dovrebbe mai essere considerata da sola come un indicatore di sicurezza. Un aereo più vecchio, se sottoposto a una corretta manutenzione, può continuare a operare in totale sicurezza per decenni.

Aegean e le compagnie turche: cosa dicono i dati

A conquistare il gradino più alto del podio è la compagnia greca Aegean Airlines, che si prende il primo posto con un record di 89 punti su 100. Nei dieci anni esaminati, dal 2016 al 2025, non ha registrato incidenti, ottenendo un bilancio di 40 punti su 40 per lo storico sulla sicurezza. Il primato, però, non è solo questione di assenza di incidenti: il gruppo ottiene 13 punti su 15 nella gestione della sicurezza operativa e 9 punti su 10 per la valutazione della flotta.

Non c’è dunque un unico elemento a portare al vertice la compagnia greca; il risultato nasce da un mix di dettagli che le hanno permesso di entrare nella classifica dei grandi operatori europei premiati.

Tra i venti operatori esaminati, due compagnie turche si distinguono nella parte alta della classifica. La compagnia di bandiera Turkish Airlines conquista il nono posto con 83 punti, mentre Pegasus Airlines, low cost con sede a Istanbul, ventesima con 64,5 punti, chiude la graduatoria nella top 20. Un dato che conferma la crescita e la competitività dell’aviazione turca nel mercato continentale.

Cosa deve sapere chi prenota un volo

La verità è che prima di prenotare un volo non è necessario fare ricerche approfondite per controllare la cronologia degli incidenti di una compagnia, i risultati degli audit o i sistemi di gestione della sicurezza. L’aviazione commerciale europea opera all’interno di un quadro normativo di sicurezza altamente regolamentato, e la cosa principale da ricordare è che gli incidenti gravi sono eccezionalmente rari.

Le classifiche possono evidenziare differenze nei registri di sicurezza, nella supervisione, nell’addestramento e nei sistemi operativi, ma non bisogna trasformare piccole discrepanze tra le compagnie aeree in motivi di preoccupazione per il prossimo volo.

Nessuna singola categoria determina la posizione finale di una compagnia aerea. L’indice combina sei criteri ponderati, quindi un punteggio forte in un’area non si traduce automaticamente in una classifica generale elevata. Diverse compagnie aeree hanno ottenuto 40/40 nel registro di sicurezza ma sono finite fuori dalla top 5, come British Airways, SAS ed Eurowings. Allo stesso modo, una posizione più bassa nell’indice non deve essere interpretata come se la compagnia aerea non fosse sicura.

Cos’è la black list UE

L’unica, autorevole, fonte sicura per i viaggiatori è la black list compilata dall’Unione Europea che dal 2006 contiene l’elenco dei vettori per i quali sussiste il divieto operativo assoluto nei cieli europei e di quelli eventualmente soggetti a restrizioni operative.In definitiva, la sicurezza delle compagnie low cost è in linea con quella dei vettori tradizionali.

I risultati dell’indice di sicurezza dello studio dimostrano che il prezzo del biglietto, il modello di business e l’età della flotta non sono scorciatoie per giudicare la sicurezza. Al contrario, occorre adottare un approccio globale, valutando tutti i fattori insieme. La differenza di punteggio tra compagnie low cost e tradizionali è minima.

Inoltre, oggi i rischi principali sono legati ai problemi informatici dei sistemi di tracciamento e gestione radar dei centri di controllo del traffico aereo, più che all’aereo in sé. Pertanto, qualunque sia la compagnia aerea scelta, il contesto generale è rassicurante: il volo commerciale è estremamente sicuro.

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