Papa Leone, alle 12 in punto, sorridente e sereno, si è affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico per guidare l’Angelus, in piazza San Pietro. Ai fedeli, provenienti da ogni parte del mondo, ha detto: «Ho sentito il vostro sostegno. Superata la fase delicata, riprenderò gradualmente».
Dopo le dimissioni dall’ospedale Gemelli di Roma, Papa Leone ha celebrato l’Angelus in piazza San Pietro, come già anticipato nella giornata di ieri. In Piazza alcuni striscioni hanno accolto il Pontefice in attesa di vederlo affacciato dalla finestra di Palazzo Apostolico per guidare l’Angelus. “Auguri Santo Padre”, “la pace è il futuro’, recitano i cartelli branditi dai fedeli in piazza.
L’Angelus di Papa Leone, domenica 18 ottobre
«In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia”. Il Papa, dopo cinque giorni di ricovero al Gemelli per l’asportazione di un tumore al polmone, si affaccia dalla finestra del Palazzo apostolico su piazza S. Pietro per l’Angelus da dove domenica scorsa aveva annunciato la malattia, sorprendendo tutti. Anche i suoi collaboratori. Commentando il Vangelo del giorno tratto da Matteo con uno dei detti più celebri di Gesù: ‘Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’, il Pontefice esorta i fedeli ad essere “veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene. Preghiamo il Signore che ci aiuti ad essere così».