Per due giorni l’Università Bocconi ospita oltre 150 esperti internazionali, Big Tech e startup per discutere di AI Agents, robotica e collaborazione uomo-macchina. Al centro del dibattito: come l’intelligenza artificiale sta trasformando business, industria e società.
L’era degli agenti intelligenti arriva a Milano
Da oggi e fino al 22 gennaio, Milano diventa teatro di AI Festival 2026, manifestazione giunta alla terza edizione che quest’anno porta in scena un tema tanto affascinante e cruciale. L’Agentic Era, ovvero l’epoca in cui l’intelligenza artificiale non è più un semplice strumento passivo, ma diventa un sistema capace di collaborare attivamente con l’essere umano, prendere decisioni autonome e operare nel mondo fisico.
L’evento, nato da un’idea di Search On Media Group, raduna un ecosistema variegato fatto di colossi tecnologici come Microsoft, Dell Technologies, Intel e Amazon, ma anche centri di ricerca d’eccellenza come l’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Agenzia Spaziale Europea.
Accanto a loro, startup innovative, investitori e rappresentanti istituzionali chiamati a confrontarsi su una domanda centrale: come governare una tecnologia che sta ridefinendo i confini tra intelligenza naturale e artificiale?
Il nuovo volto dell’AI
La prima giornata mette subito in chiaro la direzione del dibattito. Non si parla più solo di automazione o ottimizzazione dei processi, ma di una vera e propria partnership tra uomo e macchina. Cosmano Lombardo, fondatore e CEO di Search On Media Group nonché ideatore della manifestazione, inquadra il tema con precisione: AI Festival vuole fare il punto su come l’intelligenza artificiale stia creando nuove opportunità e modelli operativi per le imprese, con particolare attenzione alla robotica, settore in forte accelerazione dopo le novità presentate al recente CES di Las Vegas.
Ma cosa significa esattamente trasformare l’AI in un collaboratore? Marco Fanizzi, vicepresidente Sales e amministratore delegato di Dell Technologies Italia, offre una chiave di lettura concreta. L’intelligenza artificiale, quando implementata con consapevolezza, libera i talenti umani da attività ripetitive per concentrarli su compiti creativi e strategici. La vera rivoluzione economica, però, non sta solo nei guadagni immediati di efficienza. Il valore autentico emerge nella capacità di trasformare le aziende in organizzazioni guidate dai dati, capaci di analizzare informazioni su larga scala, individuare pattern nascosti e anticipare i cambiamenti del mercato prima della concorrenza.
In tutta la regione EMEA (“Europe, Middle East, e Africa”) le imprese stanno già utilizzando sistemi di AI per prevedere la domanda, ridurre i costi e migliorare la soddisfazione dei clienti.
Robot umanoidi e droni autonomi
Oltre ai talk e alle sessioni plenarie, AI Festival 2026 propone qualcosa di tangibile. L’area espositiva ospita soluzioni di robotica avanzata che dimostrano quanto la fantascienza stia rapidamente diventando realtà quotidiana.
Tra i progetti più interessanti c’è GENE.01, l’umanoide sviluppato da Generative Bionics. Si tratta di un robot capace di muoversi nel mondo fisico e percepire se stesso grazie all’intelligenza artificiale chiamata “embodied”ovvero l’intelligenza artificiale integrata in sistemi fisici). Nello stesso spazio espositivo si possono osservare robot quadrupedi ad alte prestazioni, sistemi di realtà aumentata e virtuale, e soluzioni pensate per applicazioni concrete. Yape, drone terrestre a guida autonoma sviluppato da e-Novia, gestisce la logistica dell’ultimo miglio in contesti urbani. Robot Captcha di Hidoba Research è un assistente multilingue dotato di personalità personalizzabile e tracciamento oculare. Il Totem AI Photobooth sfrutta l’intelligenza artificiale generativa per creare immagini personalizzate in tempo reale.
Non sono prototipi da laboratorio, ma tecnologie pronte all’uso che i partecipanti possono testare direttamente, instaurando contatti con produttori.
Tra formazione e governance
Il programma scientifico della manifestazione si articola su più livelli. La sala plenaria ospita interventi di figure di primo piano: dall’eurodeputato Brando Benifei, relatore dell’AI Act al Parlamento Europeo, a Guido Scorza, componente del Garante per la protezione dei dati personali. Dalla ricercatrice Sasha Luccioni, che studia il rapporto tra AI e clima, a Chiara Cocchiara, Senior Innovation Officer dell’ESA.
Accanto a questo si sviluppano percorsi paralleli. AI Deep Dive per sessioni tecniche ad alta intensità, AI Horizons per casi d’uso strategici, Innovation Arena come spazio di confronto tra founder e investitori, Governance & Legal Tech per esplorare compliance e modelli di AI responsabile.
Il futuro è adesso
AI Festival si conferma anche osservatorio strategico per i progetti imprenditoriali più promettenti. La finale della call “AI For Future” porta in sala plenaria sei startup selezionate che presentano le loro soluzioni davanti a una giuria composta dai principali investitori del settore. L’area espositiva dedicata ospita giovani imprese innovative con tool, software e servizi in fase di sviluppo, creando un ponte diretto tra chi cerca capitali e chi cerca innovazione da finanziare.
La presenza del Comune di Milano come ente patrocinatore, insieme a partner come ENIA (Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale), YesMilano e CINECA, testimonia la volontà di costruire un ecosistema integrato dove ricerca, industria e istituzioni dialogano per posizionare l’Italia e l’Europa nel contesto competitivo globale.
L’Agentic Era è iniziata, e per capirla servono luoghi dove tecnologia, etica ed economia possano confrontarsi senza filtri.
Credit foto: www.aifestival.it
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