Il primo evento astronomico dell’anno ha una data vicina. Cosa c’è da sapere sulla prossima eclissi lunare e sui futuri eventi astronomici in Italia
Il 2026 si apre con un appuntamento per gli appassionati di astronomia di tutto il mondo. Protagonista assoluto la Luna che, per una manciata di minuti, abbandonerà il suo classico aspetto per assumere una caratteristica colorazione rossastra. Il fenomeno, dal nome suggestivo di luna di sangue, rappresenta una delle manifestazioni più spettacolari del moto dei corpi celesti. Che si verifica durante un’eclissi lunare totale, perché la Terra si interpone tra il Sole e il satellite naturale, proiettando la propria ombra sulla superficie lunare. Il calendario astronomico ha già fissato il giorno della prima eclissi lunare totale dell’anno per il prossimo 3 marzo. Sebbene l’attesa sia molta, tuttavia la visibilità del fenomeno dipenderà fortemente dalla posizione geografica
Dove e quando osservare la luna di sangue nel 2026
Da questa occasione, infatti, resteranno stavolta escluse Europa e Africa, poiché il satellite si troverà sotto l’orizzonte durante la fase cruciale. Al contrario, chi si troverà in Nord America o in America Centrale potrà godere di un posto in prima fila per ammirare la luna di sangue. Il culmine dell’evento si verificherà poco prima dell’alba, quando il disco lunare entrerà completamente nel cono d’ombra terrestre. In Asia centrale e in Sud America, invece, lo spettacolo sarà visibile solo in modo parziale, offrendo comunque scorci suggestivi per i fotografi e i curiosi che già stanno prenotando un posto in prima fila. Dopo l’apparizione del settembre scorso, dunque, l’Italia stavolta resterà tagliata fuori.
Il respiro dell’atmosfera
Il fenomeno della luna di sangue è il risultato di un processo fisico noto come diffusione di Rayleigh e della rifrazione operata dall’atmosfera terrestre. Durante una sinergia, la Terra si interpone tra il Sole e il suo satellite, impedendo alla luce solare diretta di colpire la superficie lunare. Tuttavia, il satellite non risulta completamente oscurato. Questo accade perché l’atmosfera terrestre devia i raggi solari che ne attraversano i bordi. L’aria filtra le diverse lunghezze d’onda della luce: quelle più brevi (corrispondenti allo spettro del blu e del violetto) vengono disperse, mentre le lunghezze d’onda più ampie (corrispondenti allo spettro del rosso) riescono a filtrare e vengono deviate verso l’interno del cono d’ombra terrestre. Il risultato è una proiezione di luce filtrata che raggiunge la superficie della Luna. L’intensità e la tonalità del rosso osservato dipendono direttamente dalle condizioni atmosferiche terrestri; la presenza di polveri, umidità o aerosol vulcanici può influenzare la trasparenza dell’atmosfera, rendendo la colorazione più o meno cupa.
Un evento da vivere in sicurezza
A differenza delle eclissi solari, che richiedono filtri speciali per evitare danni alla vista, la luna di sangue è un evento sicuro da osservare senza occhiali certificati o telescopi professionali. Per un’esperienza ottimale, gli esperti consigliano di cercare luoghi elevati, lontani dall’inquinamento luminoso delle grandi città e privi di ostacoli visivi come palazzi o alberi ad alto fusto. Poiché il fenomeno del 3 marzo avverrà nelle ore più fredde che precedono il mattino, l’unico vero accorgimento è quello di coprirsi bene. La fase di totalità nel 2026 sarà piuttosto breve, circa dodici minuti, il che rende ogni istante di osservazione prezioso e da assaporare con attenzione.
Le prossime eclissi in Italia
Se l’appuntamento di marzo deluderà gli osservatori italiani, è interessante notare che entro due anni si verificheranno nel Paese due grandi eclissi totali: quella di Sole del 2 agosto 2027 e quella di Luna del 31 dicembre 2028. In quest’ultimo caso, l’eclissi totale che inizierà poco prima delle ore 18:00 di San Silvestro, trasformerà i festeggiamenti di fine anno in un evento astronomico collettivo. Nel frattempo, gli appassionati del Sole potranno segnare sul calendario la data del 2 agosto 2027. In quel giorno si verificherà, infatti, un’eclissi solare totale che sarà totalmente visibile al largo di Lampedusa, mentre il resto della penisola vedrà il Sole oscurato in percentuali altissime, dal 75% di Roma al l’80% di Napoli.
Frequenza e rarità dei fenomeni celesti
Esiste una percezione curiosa riguardo a questi eventi. La luna di sangue sembra apparire più spesso di un’eclissi solare, ma la statistica astronomica ci dice il contrario. In media, un’eclissi lunare totale si verifica ogni due anni e mezzo, mentre quelle solari avvengono ogni diciotto mesi circa. La differenza sta nell’area di visibilità. Mentre un’eclissi di Luna può essere vista da mezzo pianeta contemporaneamente, quella solare è visibile solo lungo una striscia di terra molto stretta. È per questo motivo che un cittadino comune può vedere molte volte una luna di sangue nell’arco della propria vita, mentre per assistere a un’eclissi solare totale dalla propria città d’origine potrebbe dover attendere anche tre secoli e mezzo.
© Riproduzione riservata
