Otto città europee, coordinate dal Comune di Pavia, si uniscono nel progetto LUMINA, approvato dalla Commissione europea. Politiche inclusive, sensibilità di genere e un Living Lab per rendere gli over 65 protagonisti della vita sociale.
Con LUMINA l’Europa ripensa l’invecchiamento attivo
L’Europa invecchia. E lo fa in fretta. Secondo i dati Eurostat aggiornati al 1° gennaio 2025, oltre il 22% della popolazione dell’Unione europea ha almeno 65 anni, con un aumento di quasi tre punti percentuali rispetto a dieci anni fa.
L’età mediana del continente ha raggiunto i 44,9 anni. In questo quadro demografico, l’Italia primeggia: è il Paese più anziano d’Europa, con quasi un quarto della popolazione (il 24,7%) che ha superato la soglia degli over 65, e un’età mediana che sfiora i 49 anni. Fotografie di un cambiamento strutturale che chiede risposte concrete, innovative, di sistema.
È in questo contesto che nasce LUMINA, acronimo di Linking Urban Municipalities In New Ageing, il progetto europeo appena approvato dalla Commissione europea nell’ambito del programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Values), sotto il filone Town Twinning. Un’iniziativa che, per portata e metodo, va ben oltre il gemellaggio simbolico tra città.
Otto città, una rete per la terza età
Il progetto è coordinato dal Comune di Pavia, con l’Università di Pavia nel ruolo di partner associato. Alla rete partecipano altre sette città europee: Hildesheim e Jena (Germania), Iași (Romania), Coimbra (Portogallo), la comunità urbana di Grand Poitiers (Francia), Umeå (Svezia) e Lviv (Ucraina).
La maggior parte di questi atenei e amministrazioni appartiene già all’alleanza EC2U (European Campus of City-Universities) una rete nata nel 2020 che unisce nove università europee attorno a progetti condivisi su sostenibilità, trasformazione digitale, salute e benessere. Non si tratta quindi di un partenariato costruito da zero, ma di una collaborazione che può contare su legami già collaudati, strutture condivise e una visione comune. Questo garantisce, fin dall’avvio, una solidità operativa non scontata nei progetti europei.
LUMINA si propone di sviluppare modelli di cooperazione tra città, raccomandazioni di policy condivise e una raccolta sistematica di buone pratiche per affrontare la sfida dell’invecchiamento attivo con un approccio moderno, gender-sensitive, orientato all’inclusione.
Il cuore del progetto è la creazione di un Social and Active Ageing Living Lab, una piattaforma permanente che metterà in collegamento enti locali, mondo accademico e società civile, favorendo uno scambio continuo e una governance inclusiva. L’obiettivo è rafforzare il ruolo degli anziani come cittadini attivi, e non come destinatari passivi di servizi. Oltre ad aiutare le amministrazioni comunali a progettare politiche locali sostenibili, partecipative e innovative.
Il ruolo dell’Università di Pavia
L’Università di Pavia, come partner associato, contribuirà con competenze scientifiche concrete. Analisi dei bisogni, progettazione metodologica e garanzia della qualità e dell’impatto dei risultati. Un contributo che affonda le radici in anni di ricerca in ambito bio-psico-sociale sull’invecchiamento, consolidata anche attraverso il master internazionale LIFELINE – “Lifelong Well-being and Healthy Ageing”, sviluppato all’interno della stessa alleanza EC2U e dedicato alla formazione di specialisti dell’invecchiamento in buona salute.
Un elemento particolarmente rilevante è l’apporto dei gruppi di ricerca in medicina di genere dell’ateneo pavese, attivi nei settori dell’ostetricia e ginecologia, endocrinologia e sessuologia. La loro presenza garantirà che le politiche sviluppate nell’ambito di LUMINA tengano conto delle specificità di genere, con particolare attenzione all’invecchiamento femminile.
Un aspetto spesso trascurato nelle politiche pubbliche, ma determinante: le donne vivono più a lungo degli uomini ma affrontano maggiori rischi di isolamento sociale, peggiore benessere psicologico e minore utilizzo degli strumenti digitali. Secondo i dati Istat, quasi un terzo della popolazione over 65 vive da sola, e questa quota è prevalentemente femminile.
Cosa succede adesso
L’approvazione da parte della Commissione europea segna l’avvio della fase preparatoria che porterà alla firma dell’accordo di sovvenzione (grant agreement). In questa fase verranno definiti il budget complessivo, i ruoli dei singoli partner e la tempistica operativa del progetto. Solo dopo questa fase negoziale, LUMINA entrerà nel vivo delle attività.
Nel frattempo, il contesto demografico continua a evolvere. In Italia, dove già oggi si contano quasi 14,9 milioni di ultra-sessantacinquenni, la pressione sui sistemi di welfare, assistenza e politiche sociali diventa ogni anno più intensa. Che città come Pavia, insieme a partner europei con esperienze e contesti differenti, si organizzino per ragionare su come riprogettare le politiche locali a partire dai bisogni reali delle persone anziane, è un segnale concreto di attenzione istituzionale.
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