L’azienda danese presenta al Ces di Las Vegas la nuova piattaforma tecnologica con sensori, luci e suoni. I primi tre set saranno dedicati a Star Wars e arriveranno in primavera, senza bisogno di app o schermi esterni.
Il cervello tecnologico nascosto nel mattoncino
Presentati al Ces 2026 di Las Vegas, i nuovi mattoncini intelligenti di Lego rappresentano una svolta significativa per l’azienda danese. La piattaforma Smart Play porta infatti nel mondo analogico dei celebri blocchetti di plastica una dimensione interattiva fatta di sensori, luci e suoni generati in tempo reale. Il tutto senza ricorrere a schermi, app o connessioni internet, mantenendo così l’esperienza di gioco fisica e tattile che ha reso Lego un’icona da generazioni.
Al centro del sistema c’è lo Smart Brick, un mattoncino dalle dimensioni identiche a quelle del classico pezzo 2×4 (9,6 x 16 x 32 millimetri) ma dotato di una tecnologia sorprendente. All’interno trovano spazio un chip personalizzato di appena 4,1 millimetri (più piccolo di un bottone Lego standard) insieme a una serie di componenti avanzati. Luci led, accelerometri, sensori di luce e suono, un altoparlante in miniatura e perfino un sistema di ricarica wireless.
Il mattoncino può rilevare movimenti, orientamento e campi magnetici, comunicando con gli altri elementi attraverso un protocollo proprietario chiamato BrickNet basato su bluetooth. Un gruppo di bobine in rame permette il riconoscimento degli Smart Tags e delle Smart Minifigures, calcolandone distanza, direzione e posizione. Quando più mattoncini intelligenti vengono utilizzati insieme, creano una rete che si auto-organizza senza necessità di configurazioni preliminari. La batteria interna mantiene la carica anche dopo anni di inutilizzo e può essere ricaricata tramite un pad wireless capace di alimentare più pezzi contemporaneamente.
Gli effetti sonori vengono prodotti da un minuscolo sintetizzatore analogico che genera audio in tempo reale, sfruttando gli spazi d’aria interni al mattoncino per amplificare il suono. Non esistono clip preregistrate: ogni rumore di spada laser, motore o esplosione viene sintetizzato al momento, garantendo reattività immediata alle azioni di gioco.
Star Wars apre la strada
La collezione inaugurale di Smart Play punta dritto al cuore dei fan con tre set dedicati all’universo di Star Wars. Il Luke’s Red Five X-Wing da 584 pezzi, proposto a circa 100 euro, include due personaggi intelligenti , Luke Skywalker e la Principessa Leila, insieme a cinque Smart Tags che attivano suoni di spari laser, motori, rifornimento e riparazione, accompagnati da effetti luminosi coordinati.
Il TIE Fighter di Darth Vader conta 473 pezzi e riproduce gli effetti sonori caratteristici del motore a ioni per 70 dollari. Ma è il set Throne Room Duel da 962 pezzi a catturare maggiormente l’attenzione. Tre Smart Minifigures (Darth Vader, l’Imperatore Palpatine e Luke Skywalker) permettono di ricreare o reinventare lo scontro finale del Ritorno dello Jedi, completo di duelli con spade laser sonore e della celebre Marcia Imperiale che accompagna l’Imperatore sul suo trono.
Le Smart Minifigures mantengono le stesse dimensioni degli omini tradizionali ma incorporano un chip con identificativo digitale unico. Anche gli Smart Tags, piastrelle 2×2 senza bottoncini, contengono ID digitali che il mattoncino principale legge attraverso connessioni magnetiche, attivando suoni e comportamenti specifici in base al posizionamento e all’utilizzo.
Sette anni di sviluppo
Il progetto affonda le radici in discussioni interne avviate sette o otto anni fa. Lo sviluppo è stato curato interamente dal Creative Play Lab dell’azienda in collaborazione con Cambridge Consultants di Capgemini, producendo oltre venti brevetti nella tecnologia impiegata. Di certo, rendere lo Smart Brick così intuitivo ha richiesto un lavoro complesso.
L’assenza di interruttori, pulsanti di reset o fori per eventuali interventi manuali ha rappresentato una sfida ingegneristica notevole, richiedendo un sistema talmente stabile da non bloccarsi mai e non causare problemi durante l’utilizzo.
Sicurezza e privacy al centro delle preoccupazioni
L’inserimento di tecnologia avanzata in giocattoli destinati ai bambini solleva inevitabilmente questioni legate alla sicurezza. Specialmente dopo episodi problematici come quello dell’orso AI Kumma, che pronunciava frasi inappropriate quando sollecitato in determinati modi. Lego rassicura sul fatto che il sistema Smart Play non si collega a internet e che sono stati implementati controlli di crittografia e privacy rafforzati, in linea con gli elevati standard di sicurezza dell’azienda, per impedire eventuali manomissioni da parte di hacker.
Gli aggiornamenti del firmware e la diagnostica vengono gestiti tramite un’app proprietaria, elemento che potrebbe teoricamente attirare l’attenzione di malintenzionati. Katriina Heljakka, ricercatrice nel campo dell’apprendimento ludico presso l’Università di Turku e membro dell’International Toy Research Association, riconosce che qualsiasi tecnologia Lego sarà probabilmente la più sicura possibile, ma ammette che le preoccupazioni rimangono concrete.
Gli hacker cercano continuamente opportunità per violare oggetti di uso quotidiano, e il cosiddetto “internet dei giocattoli” rappresenta un fronte particolarmente sensibile.
Mattonocini “multi-generazionali”
Heljakka vede però in Smart Play anche un’opportunità per Lego di rispondere alle critiche ricevute negli ultimi anni per aver privilegiato il mercato adulto con set complessi destinati più all’esposizione che al gioco attivo. Gli elementi interattivi del nuovo mattoncino potrebbero incoraggiare un gioco multigenerazionale, riportando genitori e figli a costruire e giocare insieme, scoprendo materiali e tecnologia in modo condiviso.
Uno degli obiettivi primari del progetto era proprio la capacità di mantenere vivo l’interesse per lunghi periodi. I bambini amano tornare sui loro giocattoli, rivisitarli nel tempo, e Lego ha progettato Smart Play per essere completamente espandibile, lontano dalla logica dei prodotti interattivi preregistrati che offrono solo poche variazioni limitate.
La piattaforma si propone di crescere insieme ai set futuri, mantenendo quella magia che da sempre caratterizza l’esperienza Lego.
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