Lega Serie B e AIC rilanciano il progetto formativo contro match fixing (accordi tra squadre) e scommesse illegali: al centro la prevenzione attraverso l’educazione di calciatori, staff e dirigenti.
Un’alleanza contro le manipolazioni nel calcio
La Lega Serie B e Associazione Italiana Calciatori (Aic) hanno rafforzato l’Integrity Tour, il programma formativo destinato a tutte le società del campionato cadetto per contrastare frodi sportive e scommesse illegali. L’iniziativa rappresenta un impegno concreto per diffondere una cultura della legalità nel mondo del calcio professionistico, con particolare attenzione ai pericoli legati alle scommesse sportive e alle conseguenze che ricadono sia sui singoli atleti che sulle società.
Il cuore del programma è rappresentato da una serie di incontri formativi sul campo, condotti dall’avvocato Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia. Durante questi workshop vengono approfondite normative e buone pratiche, illustrando casi concreti tratti dall’esperienza nazionale e internazionale in materia di frodi sportive.
L’obiettivo dichiarato è aumentare il livello di consapevolezza di calciatori, allenatori e dirigenti sui rischi che minacciano l’integrità delle competizioni, fornendo loro strumenti pratici di difesa e prevenzione. La tappa di febbraio ha toccato Cesena, proseguendo un percorso che coinvolge sistematicamente tutte le piazze della Serie BKT.
Formazione obbligatoria per Primavera e Under 17
Una novità significativa del programma riguarda l’estensione della partecipazione ai settori giovanili. L’Integrity Tour si rivolge non soltanto ai tesserati delle prime squadre, ma coinvolge obbligatoriamente anche le categorie Primavera e Allevi (Campionato Nazionale Under 17).
Una partecipazione che è diventata requisito vincolante per l’ottenimento delle Licenze Nazionali da parte dei club.
La scelta di includere i giovani calciatori nel processo educativo nasce dalla consapevolezza che le minacce all’integrità sportiva colpiscono anche gli atleti emergenti, spesso più vulnerabili agli approcci dei cosiddetti “fixers”, figure che tentano di manipolare i risultati delle partite attraverso social network e nuove tecnologie.
Paolo Bedin, presidente della Lega Serie B, ha sottolineato come l’Integrity Tour costituisca un punto di riferimento fondamentale nell’impegno a tutela della credibilità e della reputazione del campionato. Secondo Bedin, la formazione rappresenta lo strumento più efficace per prevenire comportamenti illeciti e per rafforzare nei tesserati, a partire dai più giovani, la consapevolezza dei rischi e delle responsabilità connesse al fenomeno delle scommesse e delle frodi sportive. Promuovere la cultura dell’integrità significa proteggere il valore del calcio e garantire trasparenza, correttezza e rispetto delle regole.
Il legame tra integrità sportiva e sostenibilità economica
L’adesione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale come partner strategico aggiunge una dimensione economica al progetto. Antonella Baldino, amministratore delegato dell’ICSC, ha evidenziato come integrità e sostenibilità economica siano indissolubilmente connesse nel mondo dello sport professionistico. Una governance trasparente e modelli gestionali solidi rappresentano condizioni necessarie per attrarre investitori qualificati e costruire progetti credibili nel tempo. L’Integrity Tour diventa quindi uno strumento concreto per rafforzare questo processo e sostenere uno sviluppo responsabile e duraturo del calcio professionistico.
Dal canto suo, Umberto Calcagno, presidente dell’AIC, ha posto l’accento su un aspetto particolare della vita degli atleti professionisti: la gestione del tempo personale. Secondo Calcagno, un elemento fondamentale della carriera di un calciatore riguarda proprio come si investe il proprio tempo, come ci si prepara al futuro e quanto ci si dedica all’ampliamento del bagaglio personale e professionale. Questo progetto si inserisce in un contesto più ampio, con l’obiettivo di fornire ai calciatori il maggior numero di strumenti possibili per investire al meglio il tempo durante la loro esperienza come sportivi di alto livello.
Focus su responsabilità civili e penali
Gli incontri formativi dell’Integrity Tour affrontano in modo dettagliato le conseguenze dal punto di vista civile e penale che possono colpire chi si rende protagonista di illeciti sportivi.
Vengono analizzate le diverse forme di match fixing (manipolazione delle competizioni, n.d.r.), delineando il profilo dei manipolatori e le modalità di approccio rivolte ai calciatori, sempre più frequenti attraverso piattaforme social e strumenti tecnologici. Particolare attenzione viene dedicata alle violazioni in materia di scommesse e alle corrette modalità di utilizzo dei social media da parte degli atleti.
Il programma illustra l’ampia casistica nazionale e internazionale, mostrando come anche singoli episodi possano compromettere definitivamente la carriera sportiva e la reputazione di un giocatore, oltre a danneggiare l’immagine dell’intero sistema calcio.
L’iniziativa della Serie B si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge tutto il calcio professionistico italiano. Anche la Serie A e la Lega Pro hanno infatti attivato programmi analoghi in collaborazione con gli stessi partner, creando una rete di protezione diffusa su tutto il territorio nazionale. Il progetto segna un cambio di passo nella lotta alle frodi sportive, passando da un approccio repressivo a uno preventivo ed educativo, che mira a costruire una nuova generazione di atleti consapevoli dei rischi e attrezzati per respingere ogni tentativo di manipolazione.
La capillarità degli interventi, che raggiungono anche le formazioni giovanili, dimostra la volontà di intervenire alla radice del problema, educando chi domani sarà protagonista del calcio professionistico.
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