L’onda d’urto di un raid aereo colpisce il cuore storico della “Versailles persiana”. Gli altri siti storici a rischio
La guerra minaccia il patrimonio culturale dell’Iran e di tutto il Medio Oriente. Nelle ultime ore, le autorità di Teheran hanno lanciato un grido d’allarme per i danni subiti dal Palazzo del Golestan, uno dei monumenti più iconici e ammirati del Paese. L’edificio, inserito dall’agenzia culturale delle Nazioni Unite nella lista dei siti protetti, è stato investito dall’onda d’urto di un attacco aereo che ha colpito la vicina piazza Arag. Riporta The Independent che l’UNESCO ha dichiarato di aver «comunicato a tutte le parti interessate le coordinate geografiche dei siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale. Così come di quelli di rilevanza nazionale, per evitare qualsiasi potenziale danno».
La Versailles di Persia nel mirino del conflitto
Il Palazzo del Golestan è un raffinato complesso che incarna l’essenza stessa dell’identità iraniana. Definito dagli storici la “Versailles persiana” per l’imponenza e la ricchezza delle decorazioni, il sito è un ponte tra l’antica dinastia safavide e l’epoca moderna. Le prime testimonianze risalgono al XVI secolo, anche se la sua forma attuale si deve alla dinastia Qajar, che nel XIX secolo ne fece la sede del potere imperiale. I danni causati dal raid aereo hanno comportato vetrate in frantumi, specchi lesionati e porte lignee di inestimabile valore danneggiate. Afarin Emami-Far, direttore del sito, ha confermato che i danni, seppur definiti superficiali in termini strutturali, sono estremamente significativi per l’integrità artistica del monumento.
La protezione internazionale
Davanti all’intensificarsi delle ostilità tra Stati Uniti, Israele e Iran, l’agenzia culturale delle Nazioni Unite è intervenuta per ricordare che i beni storici sono protetti dal diritto internazionale. Esistono trattati specifici, come la Convenzione dell’Aia del 1954, nati proprio per evitare che i tesori dell’arte diventino bersagli collaterali durante i conflitti armati. Per prevenire ulteriori disastri, l’organizzazione ha comunicato ufficialmente a tutte le parti in causa le coordinate geografiche esatte dei luoghi simbolo del Paese, sperando che la precisione tecnologica dei moderni armamenti possa risparmiare la bellezza millenaria della regione. Proteggere il patrimonio culturale in Iran significa preservare la testimonianza di civiltà che hanno influenzato la filosofia, l’architettura e l’arte di tutto l’Oriente e dell’Occidente.
I tesori millenari sulla linea del fronte
Oltre al Palazzo del Golestan, molti altri siti di valore inestimabile si trovano oggi in una zona d’ombra pericolosa. La preoccupazione maggiore riguarda Persepolis e Pasargade, i complessi monumentali degli antichi imperatori achemenidi situati nella regione di Fars. Questi luoghi, che raccontano la grandezza di Ciro il Grande e Dario, si trovano purtroppo vicino a nodi strategici che potrebbero finire nel mirino di operazioni aeree. Anche le tombe rupestri di Naqsh-e Rostam, scavate nella roccia, sono vulnerabili alle vibrazioni delle esplosioni. A rischio anche la città di Isfahan e la sua Piazza Naqsh-e Jahan, una delle più belle del mondo. Non meno fragile è la cittadella di Bam, interamente in argilla, già colpita da un terremoto anni fa. Il timore è che l’intero patrimonio culturale in Iran, dalle moschee di Shiraz ai giardini storici di Yazd, divenga un cumulo di macerie. Come già accaduto in altre aeree del mondo.
Un futuro incerto tra diplomazia e distruzione
Le immagini del Golestan ferito hanno fatto il giro del mondo, scatenando accese discussioni sull’opportunità di tali attacchi. Molti esperti indipendenti restano in attesa di poter verificare di persona l’entità dei danni, mentre il mondo dell’accademia chiede a gran voce che i monumenti non vengano usati come pedine di scambio o strumenti di pressione psicologica. La conservazione del patrimonio culturale in Iran è una corsa contro il tempo. Se la guerra dovesse protrarsi per le settimane previste dai leader politici, la probabilità di assistere alla distruzione di pezzi insostituibili della storia umana aumenterà esponenzialmente.
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