Secondo i dati Comscore di gennaio 2026, nel nostro Paese cresce l’intensità del consumo digitale: lo smartphone domina con l’85% del tempo totale, e l’informazione torna protagonista.
Gli italiani su internet: più tempo, più smartphone
Settantaquattro ore al mese. È questo il dato che sintetizza meglio il rapporto degli italiani con internet a inizio 2026. La rilevazione Comscore di gennaio certifica una crescita del 7,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: quattro ore in più di fruizione digitale guadagnate in dodici mesi. Un incremento tutt’altro che banale, in un mercato che sul fronte dei volumi appare ormai saturo: gli utenti unici si attestano intorno a 46 milioni. La vera competizione, oggi, non riguarda più quante persone si raggiungono, ma per quanto tempo si riesce a tenerle.
E su questo fronte lo smartphone è il protagonista assoluto, con una quota dell’85% sull’attenzione digitale complessiva.
La classifica delle “property”
Guardando alla top ten delle cosiddette “property digitali” (la classifica che aggrega l’intera audience di un editore su tutti i canali) gennaio non porta rivoluzioni. Alphabet, Sky Italia, Amazon e Italia Online restano ancorate a valori sostanzialmente identici a quelli di dicembre. In questo scenario di relativa quiete, spicca la crescita di Citynews, che segna un +6% e conferma la solidità di un modello editoriale costruito sulla capillarità territoriale.
Vola l’informazione
Il dato più interessante arriva però dall’analisi dell’engagement (coinvolgimento n.d.r.). Sky Italia registra un balzo del 25% nel tempo medio speso per utente, una performance trainata soprattutto da Sky TG24, che cresce del 54%, e da Sky Sport, a +18,7%. Il messaggio è chiaro: dopo la pausa natalizia, gli italiani tornano a cercare informazione e contenuti verticali di qualità. Non è un segnale isolato. Il settore News nel suo complesso cresce dell’11%, sia sui canali social sia sulle piattaforme proprietarie degli editori.
RaiNews torna prima: 34,5 milioni di utenti unici
Nella classifica dei cento principali media italiani, RaiNews riconquista la prima posizione con 34,5 milioni di utenti unici, segnando un +24,6% rispetto al mese precedente. Un risultato che ribalta il controsorpasso di dicembre, quando era stata Citynews a soffiare il primato alla testata pubblica. Ora i rapporti di forza tornano quelli abituali, con RaiNews saldamente in testa e Citynews a seguire con 31,7 milioni di utenti unici e una crescita del 5,8%.
Entrambe le realtà mostrano una penetrazione notevole sull’intera popolazione digitale italiana: RaiNews raggiunge il 74,8% degli utenti online, Citynews il 68,8%. Tre italiani su quattro connessi a internet hanno incrociato almeno una volta, nel corso del mese, un contenuto di RaiNews. Già distaccata la terza posizione, occupata da Giallozafferano con 23,5 milioni di utenti e una reach del 50,9%. La distanza tra i primi due e il resto del campo è ampia e, al momento, non sembra in discussione.
I lettori che arrivano solo dai social
C’è una metrica che sempre di più definisce le strategie editoriali digitali: la Social Incremental Reach. Indica quante persone un brand raggiunge esclusivamente attraverso la distribuzione dei contenuti sui social, senza mai passare dal sito web. RaiNews, in questo senso, offre un caso da manuale: a fronte di 12,6 milioni di utenti sul proprio dominio, il brand intercetta altri 15,7 milioni di persone esclusivamente tramite le piattaforme social, con un valore del 172%.
Il modello dell'”audience distribuita” premia soprattutto Caffeina Media, che registra una Social Incremental Reach del 632% e un’audience digitale complessiva di 22,9 milioni di utenti unici (+37%). Sky TG24 si attesta al 46%. All’opposto, Citynews rimane ferma al 17%, segno di una strategia che privilegia il rapporto diretto con i propri domini e una base di lettori più fedele e ricorrente. Due filosofie diverse, entrambe capaci di generare numeri rilevanti, ma con logiche di monetizzazione e sostenibilità editoriale molto differenti tra loro.
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