L’arcipelago asiatico ha rinnovato il suo impegno verso gli anziani attraverso il Centenarians Act, ampliato nel 2024 per includere anche chi raggiunge gli ottanta, ottantacinque, novanta e novantacinque anni. Oltre a incentivi economici e un sistema di monitoraggio demografico.
Un riconoscimento che attraversa generazioni
Le Filippine hanno scelto di celebrare i propri anziani attraverso un programma che rappresenta qualcosa di più di un semplice sostegno economico.
Chi raggiunge il traguardo dei cent’anni riceve dal governo 100mila pesos, equivalenti a circa 1.500 euro, accompagnati da una lettera di congratulazioni firmata dal presidente della Repubblica. Non si tratta solo di un gesto simbolico, ma di un riconoscimento concreto del valore che gli anziani rappresentano per la società filippina.
Il governo ha deciso di stanziare fondi significativi per garantire che questi pagamenti arrivino puntualmente ai beneficiari, dimostrando un impegno che va oltre le dichiarazioni di principio. L’iniziativa si inserisce in un contesto demografico particolare, dove le Nazioni Unite prevedono che tra il 2025 e il 2030 gli over 60 rappresenteranno almeno il 10% della popolazione totale dell’arcipelago, trasformando le Filippine in una delle società che invecchia più velocemente.
L’ampliamento del programma
Nel febbraio 2024, il presidente Ferdinand Marcos Jr. aveva firmato una legge che ha ampliato notevolmente la portata dell’iniziativa originaria. L’Expanded Centenarians Act, conosciuto anche come Republic Act 11982, ha esteso i benefici a chi raggiunge gli ottanta, ottantacinque, novanta e novantacinque anni. A queste età gli anziani filippini ricevono 100mila pesos, circa 1500 euro, sempre accompagnati da un riconoscimento formale. Il governo ha stanziato 2,9 miliardi di pesos per il primo anno di distribuzione, con l’obiettivo di raggiungere circa 275mila persone. La cerimonia inaugurale si è tenuta a Malacañang Palace il 26 febbraio 2025, esattamente un anno dopo la firma della legge, con il presidente che ha personalmente consegnato i primi bonifici.
I numeri di un impegno concreto
La macchina organizzativa dietro questa iniziativa coinvolge diverse istituzioni. La National Commission of Senior Citizens coordina le operazioni, mantenendo un database aggiornato che permette di prevedere quanti filippini raggiungeranno le età previste dalla legge.
Questo sistema di monitoraggio demografico consente al governo di pianificare con anticipo i fondi necessari e di evitare ritardi nei pagamenti. Per il 2025, il bilancio nazionale ha destinato oltre 3 miliardi di pesos all’Expanded Centenarians Act, mentre altri 49,8 miliardi sono stati allocati per la pensione sociale destinata agli anziani indigenti. I beneficiari devono presentare domanda entro un anno dal raggiungimento dell’età prevista, allegando documenti che certifichino la loro identità e residenza.
Il programma è accessibile anche ai filippini che vivono all’estero, che devono ottenere una lettera di approvazione dall’ambasciata o dal consolato filippino del paese in cui risiedono.
Una rete di sostegno che guarda avanti
Il presidente Marcos ha sottolineato che circa il 73% degli anziani filippini dipende economicamente dal supporto della famiglia, mentre il 55% utilizza i propri risparmi per coprire le spese sanitarie. Questi dati hanno rafforzato la convinzione del governo che gli incentivi economici debbano essere accompagnati da altri servizi. La National Commission of Senior Citizens ha infatti avviato il progetto Senior Citizens Community Care Center, strutture pensate per offrire interazione sociale, assistenza sanitaria e attività formative. L’obiettivo dichiarato è garantire che l’invecchiamento non sia percepito come un declino, ma come una fase della vita in cui dignità e benessere rimangono prioritari.
L’eredità di chi ha vissuto la storia
Durante la distribuzione dei primi bonifici, il presidente ha ricordato che molti centenari filippini sono sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale, testimoni diretti di eventi che hanno plasmato la nazione. Questa generazione rappresenta un legame vivente con il passato del Paese, una memoria collettiva che il governo intende onorare attraverso politiche concrete. Le Filippine si preparano a diventare una società sempre più anziana, con tutte le sfide che questo comporta in termini di assistenza sanitaria, pensioni e integrazione sociale.
Il sistema di incentivi per i centenari e per chi si avvicina a quell’età rappresenta una risposta che cerca di bilanciare riconoscimento morale e sostegno pratico, nella convinzione che chi ha costruito il paese meriti di viverne gli ultimi anni con serenità.
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