A partire dal 17 febbraio prenderà avvio ad Enna il progetto gratuito AFA (Attività Fisica Adattata) rivolto alla popolazione over 65
La provincia di Enna si prepara ad accogliere una novità importante per la salute dei suoi cittadini senior. Dal 17 febbraio prossimo partirà infatti un programma di attività fisica adattata completamente gratuito, pensato specificatamente per chi ha superato i 65 anni. L’appuntamento è fissato per due volte alla settimana, martedì e mercoledì pomeriggio, nella palestra dell’ex Istituto Magistrale in via Valverde, dove nel pomeriggio si svolgeranno le sessioni dedicate al movimento e al benessere.
Un progetto di prevenzione
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, attraverso la sua Unità Operativa Semplice di Educazione alla Salute, il Comune e il Centro Sportivo Italiano. Si inserisce nel più ampio Piano Regionale di Prevenzione 2020-2025, che dedica particolare attenzione alla promozione di stili di vita sani nelle diverse fasce della popolazione. Non si tratta di una novità assoluta per il territorio: Enna ha già una storia consolidata in questo ambito, con esperienze documentate che risalgono al 2017-2018, mentre nelle altre province dell’isola iniziative simili risultano meno strutturate.
Come funziona l’attività fisica adattata per gli anziani
Il cuore del progetto risiede nell’attività fisica adattata, una pratica da non confondere con la semplice ginnastica per anziani. Si tratta, infatti, di un approccio scientificamente studiato che prevede esercizi calibrati sulle capacità e le condizioni di salute dei partecipanti, con l’obiettivo di migliorare tre aspetti fondamentali: la resistenza cardiovascolare attraverso attività aerobica, la forza muscolare con esercizi di tipo anaerobico, e la mobilità articolare. Questa combinazione permette di lavorare in modo completo sul corpo, rispettando i limiti individuali ma allo stesso tempo stimolando un miglioramento progressivo.
Come partecipare: il ruolo dei medici di famiglia
Per partecipare non servono particolari requisiti atletici, anzi: il programma è stato concepito proprio per chi magari ha uno stile di vita sedentario e vuole rimettersi in movimento in modo sicuro e guidato. Il reclutamento dei partecipanti avverrà attraverso diversi canali, sia tradizionali che digitali, ma un ruolo particolare lo avranno i medici di famiglia. Saranno proprio loro, infatti, a poter segnalare i pazienti che potrebbero trarre maggior beneficio dall’attività fisica adattata, creando così un ponte diretto tra assistenza sanitaria e prevenzione attiva.
Investire sulla salute per ridurre i costi sanitari
La filosofia del progetto è di investire sulla prevenzione per costruire una comunità più sana e ridurre i costi dell’assistenza sanitaria nel lungo periodo. Come ha sottolineato il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Mario Zappia, “incoraggiare il movimento sin dall’infanzia e mantenerlo lungo tutto l’arco della vita significa investire nel futuro della collettività, riducendo i costi sanitari e promuovendo comunità più attive, consapevoli e resilienti”. Parole che rimandano a una visione strategica della salute pubblica, dove la promozione del benessere diventa prioritaria rispetto alla cura delle patologie.
I benefici del movimento nella terza età
Del resto, i benefici dell’attività fisica regolare nella terza età sono ormai ampiamente documentati dalla ricerca scientifica. Muoversi con costanza aiuta a mantenere l’autonomia nelle attività quotidiane, riduce il rischio di cadute migliorando l’equilibrio, contrasta la perdita di massa muscolare tipica dell’invecchiamento e contribuisce al benessere psicologico, combattendo isolamento e depressione. Quando poi il movimento si associa a un’alimentazione equilibrata, i risultati in termini di qualità della vita diventano ancora più significativi.
Gratuità e accessibilità al centro del progetto
L’aspetto della gratuità non è secondario: eliminando la barriera economica, il progetto diventa accessibile a tutti, indipendentemente dalla condizione sociale. E la scelta di organizzare le lezioni nel pomeriggio, in orari compatibili con i ritmi della maggior parte degli anziani, dimostra un’attenzione concreta alle esigenze dei destinatari. La palestra dell’ex Istituto Magistrale, inoltre, rappresenta una location centrale e facilmente raggiungibile per chi vive nel capoluogo. Una comunità che si muove è una comunità che invecchia meglio, mantenendo più a lungo autonomia, socialità e qualità della vita. E questo progetto vuole essere un tassello importante in questa direzione.
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