Il Senato olandese ha approvato lo stop totale all’uso privato dei botti. Tutela per animali, ambiente e sicurezza pubblica: 1.162 feriti l’anno scorso.
Una svolta che cambia le tradizioni di Capodanno
I Paesi Bassi hanno segnato una svolta senza precedenti in Europa diventando la prima nazione su larga scala a vietare completamente la vendita e l’uso privato di fuochi d’artificio.
La misura, entrata in vigore il primo gennaio 2026, rappresenta il culmine di anni di dibattiti parlamentari accesi e pressioni costanti da parte di organizzazioni ambientaliste, associazioni animaliste e operatori dell’emergenza. Il governo centrale ha risposto a quella che era diventata un’emergenza ricorrente ogni fine anno, quando intere città si trasformavano in scenari caotici con conseguenze drammatiche per persone, animali e ambiente.
La decisione finale è arrivata dopo che il Senato ha approvato la legge a maggioranza nel luglio 2025, grazie alla spinta determinante di Jesse Klaver di GroenLinks-PvdA ed Esther Ouwehand del Partito per gli Animali.
Chi viene sorpreso con petardi o razzi rischia sanzioni amministrative significative, mentre per i venditori illegali le multe diventano ancora più salate. Il sottosegretario Thierry Aartsen sta ora definendo i dettagli attuativi della norma, compresi i controlli doganali rafforzati per evitare che il mercato nero prenda piede.
Le prime multe sono già state comminate nelle settimane successive all’entrata in vigore del divieto, segno che le autorità fanno sul serio. I controlli ai confini si sono intensificati già da diverse settimane, con sequestri record di materiale pirotecnico cinese proveniente soprattutto dal Belgio e dalla Germania.
I numeri di un’emergenza fuori controllo
Dietro la scelta del parlamento olandese ci sono dati allarmanti, che hanno convinto anche i più scettici. Durante i festeggiamenti del Capodanno 2025, ben 1.162 persone sono finite al pronto soccorso per lesioni causate dai fuochi d’artificio, con un bilancio tragico di due morti e duecento arresti per disordini pubblici. I
numeri raccontano di un’emergenza ricorrente che ogni anno sovraccaricava ospedali e forze dell’ordine, con molti casi che coinvolgevano lesioni gravi agli occhi, alle mani e ustioni profonde che richiedevano interventi chirurgici complessi. Una situazione che è andata ben oltre i feriti. A Capodanno pompieri e paramedici hanno subito regolarmente attacchi con i botti mentre cercavano di prestare soccorso.
I danni alle proprietà hanno raggiunto la cifra impressionante di 16 milioni di euro in una sola notte, mentre la polizia ha intercettato tonnellate di esplosivi illegali ogni anno, come le 107 tonnellate sequestrate nel corso del 2024.
Animali in pericolo e inquinamento ambientale
Gli animali domestici e selvatici pagano il prezzo più alto dei festeggiamenti pirotecnici. Cani e gatti entrano letteralmente in panico per i rumori assordanti e improvvisi, con conseguenze che vanno ben oltre la semplice paura momentanea.
I rifugi per animali registrano un aumento del 30% di animali domestici scomparsi nei giorni intorno a Capodanno, molti dei quali non fanno mai ritorno a casa perché schiacciati dal traffico o persi nei parchi cittadini. Veterinari di tutto il Paese hanno confermato che la nuova legge porterà benefici immediati, riducendo infarti, fughe disperate e stress cronico per i pazienti a quattro zampe.
Anche gli uccelli subiscono conseguenze devastanti. Terrorizzati dalle esplosioni, fuggono dai loro rifugi notturni finendo spesso esausti o schiantandosi contro ostacoli mentre volano al buio. L’aspetto ambientale non è da meno. I fuochi d’artificio rilasciano nell’atmosfera quantità massicce di piombo, rame e altri metalli pesanti che inquinano aria, suolo e corsi d’acqua, lasciando milioni di chili di rifiuti plastici e residui tossici.
Tra proteste economiche e consenso popolare
La reazione alla nuova legge è stata inevitabilmente oggetto di discussioni. Il settore pirotecnico, che nel 2025 aveva generato un fatturato di 129 milioni di euro, ha chiesto indennizzi sostanziosi mentre i negozi hanno registrato code chilometriche nelle ultime settimane prima del divieto.
E se alcuni cittadini difendono la tradizione secolare dei fuochi, le forze di polizia hanno accolto con entusiasmo la misura, così come una larga fetta della popolazione, stanca del vandalismo. Le organizzazioni animaliste hanno celebrato la norma come una vittoria storica, mentre molte persone con disturbi dello spettro autistico, chi soffre di stress post-traumatico e anziani con patologie cardiache hanno trovato nella legge una risposta concreta a un disagio che rendeva invivibili le notti di festa.
Le altre esperienze europee
Nonostante il divieto per i privati, rimangono autorizzati gli spettacoli pirotecnici professionali organizzati in zone controllate e con tutte le certificazioni necessarie. Molti comuni stanno già sperimentando alternative innovative come droni luminosi e laser show che sostituiscono i tradizionali botti con effetti spettacolari ma privi di rumori assordanti e inquinamento. Amsterdam ha testato con successo proiezioni luminose e fontane led per il Capodanno 2026, scoprendo che queste soluzioni comportano costi inferiori e rischi praticamente azzerati. La città promuove attivamente eventi centralizzati per mantenere vivo lo spirito festivo senza compromettere sicurezza e benessere collettivo.
L’esperienza olandese potrebbe fare da apripista per altri Paesi europei. L’Irlanda ha introdotto divieti simili già dal 2019, mentre in Italia città come Roma, Torino e Milano applicano ordinanze locali che limitano l’uso dei botti multando gli abusivi, anche se manca ancora un divieto a livello nazionale.
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