I giovani al centro del dibattito politico con un documento destinato a tutelare i loro diritti, affinché l’ascolto diventi la leva per combattere il disagio delle ragazze e dei ragazzi. Succede a Roma, dove – su iniziativa della Commissione Politiche Sociali e Salute del Comune – nasce la Carta dei diritti dell’Adolescenza. Un documento programmatico che il Campidoglio propone con la collaborazione dell’Associazione dei Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza (AGIPPsA) che già nel 2023 ha redatto il ‘Manifesto dell’Adolescenza’.
A scrivere la Carta saranno proprio loro, i giovani che – coadiuvati dall’ausilio di tecnici e professionisti – metteranno nero su bianco esigenze e tutele. Il documento è stato annunciato in Campidoglio, lo scorso ottobre, durante l’evento dal titolo ‘L’adolescenza a scuola’ che ha visto, tra gli altri 130 studentesse e studenti, assessori e consiglieri capitolini e direttori delle Asl territoriali e una rappresentanza di AGIPPsA, ordine professionali ed educatori. L’atto nasce in attuazione della mozione n. 55/2025 dell’Assemblea Capitolina – formulata per rispondere all’aumento delle problematiche emerse tra i minori, dal bullismo al ritiro sociale fino alle dipendenze digitali – e segna un netto cambio di paradigma: spostare l’azione pubblica dalla mera gestione delle emergenze alla prevenzione e al riconoscimento dei diritti fondamentali dei ragazzi.
Nella Converti: «Così la nasce la carta dei diritti dell’adolescenza»
A commentare l’iniziativa è Nella Converti, presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute di Roma Capitale: «La Carta dei diritti nasce da una convinzione politica precisa e cioè che non possiamo continuare a chiedere agli adolescenti di adattarsi a un mondo che non offre loro abbastanza opportunità, ascolto e prospettive per il futuro. In un momento in cui parliamo sempre più spesso di disagio giovanile, salute mentale e violenza, vogliamo provare a rovesciare il punto di vista: invece di chiederci soltanto che cosa non funziona nei ragazzi, dobbiamo chiederci che cosa non funziona nella società in cui crescono e che cosa noi istituzioni possiamo fare per cambiarla».
L’impostazione intende garantire che l’accesso alla salute mentale, all’istruzione, alla socialità e a spazi sicuri diventi un diritto universale esigibile, indipendentemente dall’estrazione socioeconomica o dal quartiere di residenza. Come sottolineato dall’amministrazione: «Non possiamo occuparci di un ragazzo soltanto quando il suo disagio diventa visibile, magari quando tira dei sassi contro una vetrina. Dobbiamo esserci prima o avremo fallito tutti noi».
A spiegare l’impegno di AGIPPsA è Francesca Tonucci, psicologa psicoterapeuta, vicepresidente e segretario scientifico dell’Associazione: «Nel 2022, in seguito alla pandemia, abbiamo avvertito la necessità di riflettere e di redigere un documento che potesse fungere da attivatore di un pensiero allargato». Per l’Associazione dei Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza l’obiettivo non era solo quello di spingere gli operatori del settore a interconnettere gli adolescenti, gli operatori e le diverse realtà ma anche di promuovere un approccio incentrato sulla protezione e sulla prevenzione. Sulla genesi del documento Tonucci ha spiegato: «Ci siamo trovati di fronte a un aumento importante e significativo del disagio adolescenziale. Già prima della pandemia esisteva una tendenza alla crescita, ma l’emergenza pandemica ha causato un’impennata, portando a forme di disagio sempre più drammatiche e precoci. Questo fenomeno coinvolge ragazzi sempre più giovani che manifestano problematiche complesse, richiedendo interventi interdisciplinari e professionisti sempre più specializzati».
Le iniziative di Roma Capitale
La Carta dei diritti si innesta su una rete di servizi e presidi territoriali che il Comune di Roma ha progressivamente attivato e potenziato sul territorio per rispondere alle diverse forme di vulnerabilità giovanile. Tra queste il progetto “A Mente Libera”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dall’Ufficio di scopo per le Politiche giovanili. Dedicato ai giovani tra i 18 e i 30 anni, offre percorsi gratuiti e anonimi di colloqui psicologici all’interno di 20 sedi dislocate tra i Municipi, le Biblioteche di Roma, gli spazi comunali e le farmacie Farmacap, avvalendosi della collaborazione dell’Università Sapienza. Per la fascia tra gli 11 e i 21 anni è attivo lo spazio multifunzionale “DesTEENazione”, una struttura multidisciplinare che offre orientamento, supporto psicologico, laboratori e percorsi formativi per i ragazzi e le loro famiglie. I punti di riferimento nei quartieri rimangono i CAG (Centri di Aggregazione Giovanile), spazi pubblici ad accesso gratuito gestiti dai Municipi per favorire la socializzazione ed evitare l’isolamento. A questi si affianca il SISMIF (Servizio per l’Integrazione e il Sostegno ai Minori in Famiglia), un intervento socioeducativo domiciliare rivolto ai nuclei familiari in situazione di difficoltà temporanea. E ancora interventi specifici contro le dipendenze, come lo sportello e numero verde “Fuori-Gioco” (dedicato al gioco d’azzardo patologico), il programma “O.P.E.N.” per l’orientamento di prossimità e il servizio di unità di strada “Roma S.T.R.A.D.E. Comuni”. Completano il quadro i contributi per la socializzazione dei minori con disturbi dello spettro autistico fino a 21 anni e gli avvisi pubblici per il finanziamento di progetti di legalità e coesione sociale gestiti dagli enti del Terzo Settore.
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Tratto dal numero della rivista 50&Più novembre