Cibo, veterinario e servizi fanno lievitare le spese per cani e gatti. Solo il 22% dei proprietari ha sottoscritto una polizza
In media 767 euro per un gatto, 1.263 per un cane; questi, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca Emg Different, i costi che hanno dovuto sostenere nel 2025 gli oltre 22 milioni di italiani che possiedono animali domestici. Lo studio, condotto a gennaio scorso, ha coinvolto oltre ventidue milioni di proprietari. Il quadro che emerge mostra cifre che nell’arco di dodici mesi sono lievitate di 149 euro ad animale, con punte che superano i 500 euro per quei quattro milioni e centomila proprietari che hanno affrontato emergenze veterinarie impreviste.
Le voci che pesano di più
La voce di spesa che pesa di più è il cibo. Per i cani si parla di una media di 358 euro all’anno, mentre per i gatti la cifra scende a 240 euro. Ma l’alimentazione non è l’unica uscita da considerare. Chi ha un cane deve mettere in conto anche i servizi di pet sitter o asilo quando è impossibile portarlo con sé, con una spesa media annua di 202 euro. Subito dopo arrivano le visite dal veterinario, che mediamente costano 193 euro. Per i proprietari di gatti, invece, la seconda voce più consistente riguarda proprio le cure mediche, con una media di 107 euro, seguita dall’acquisto di lettiere, sabbie e traverse, che si attestano sugli 82 euro.
Aiuto, il veterinario!
Il fronte veterinario è quello che ha registrato l’aumento più consistente percepito dalle famiglie italiane. Nell’ultimo anno i controlli e le visite specialistiche per gli animali domestici sono aumentati in media di 44 euro ad animale. Quasi il doppio rispetto all’incremento del costo del cibo, cresciuto di 27 euro. Anche le polizze assicurative dedicate agli amici a quattro zampe hanno subito un rincaro medio di 20 euro annui.
Le scelte difficili delle famiglie italiane
Molti proprietari hanno dovuto cambiare le proprie abitudini. Circa due milioni e quattrocentomila persone dichiarano di essere ormai costantemente a caccia di sconti, promozioni e offerte speciali per risparmiare qualcosa. E quasi quattro milioni di proprietari ammettono di aver rimandato visite veterinarie o esami diagnostici per ragioni economiche. Una decisione dura e rischiosa per la salute degli stessi animali.
Assicurazione per animali domestici, ancora poco diffusa
La soluzione, suggeriscono gli esperti, potrebbe trovarsi nelle polizze assicurative dedicate ai pet. Eppure, i numeri rivelano che appena il 22% dei proprietari ha sottoscritto una copertura per il proprio cane o gatto. Una percentuale molto bassa, se si considera che sul mercato esistono oggi proposte molto complete a meno di venti euro al mese, che includono sia l’assistenza sanitaria sia la responsabilità civile. Quest’ultima poi in alcuni casi potrebbe essere davvero importante. Un cane che provoca un incidente, morde qualcuno o danneggia proprietà altrui può esporre il proprietario a richieste di risarcimento anche molto onerose.
Un legame sempre più profondo
L’aumento dei costi per il mantenimento degli animali domestici riflette l’inflazione generale che ha colpito tutti i settori, ma racconta anche che sempre più spesso cani e gatti non sono considerati semplici animali da compagnia, ma veri e propri membri della famiglia. Con tutto ciò che questo comporta in termini di attenzioni, cure e investimenti economici. Informazione corretta, pianificazione delle spese e ricorso a strumenti di tutela come le assicurazioni possono fare la differenza, permettendo a milioni di italiani di continuare a godere della compagnia dei loro amici pelosi senza rinunciare alla loro salute e al loro benessere.
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